Slow Food vince causa contro frode alimentare e devolve risarcimento

By 1 Agosto 2012 marzo 5th, 2017 Attualità

Il risarcimento di una causa per frode alimentare vinta da Slow Food (partita, a sua volta, da un’ispezione della Guardia di Finanza) andrà sia a favore delle popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dal terremoto che a sostenere le spese per la costituzione di parte civile in altri processi penali in cui siano perseguiti reati che ledano la salute pubblica. Lo ha reso noto la stessa Associazione attraverso un recente comunicato stampa.

Si tratta di 10.000 euro che sono stati riconosciuti a Slow Food nel processo che ha visto condannare in primo grado alcuni responsabili di due aziende di surgelati di Collegno (Torino) – le società Salpi e Ristor – e nel quale Slow Food si era costituito parte civile. Il procedimento penale a carico degli imputati aveva preso il via da un’ispezione della Guardia di Finanza, che aveva scoperto una vasta operazione di ri-etichettatura di alimenti surgelati.

Il giudice di primo grado ha riconosciuto la legittimità alla costituzione di parte civile di Slow Food, rappresentata dagli avvocati Alessandro Lamacchia, Katjuscka Piane e Stefano Cavallito, in quanto portatrice di interessi quali la tutela della salute pubblica e della genuinità degli alimenti, la tutela del consumatore, nonché la difesa della lealtà e trasparenza nel commercio, e ne ha altresì riconosciuto il danno conseguito alla commissione dei reati perseguiti.

I 10.000 euro riconosciuti alla’Associazione andranno a favore dell’Emilia Romagna e a sostenere le spese per la costituzione di parte civile in altri processi penali in cui siano perseguiti reati che ledano i fini statutari di Slow Food.

“Tutelare l’agricoltura, dal territorio al lavoro dei produttori onesti, proteggere e informare i consumatori sono alcuni degli scopi che l’associazione Slow Food si propone di raggiungere con le proprie attività”, si legge nel comunicato stampa.

“Nel ricevere questi soldi abbiamo prima di tutto pensato ai produttori e ai ristoratori dell’Emilia colpiti dal terremoto, che andremo a individuare e ad aiutare in accordo con Slow Food Emilia Romagna”, puntualizza Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, “ma, nello stesso tempo, abbiamo scelto di proseguire nel monitorare situazioni che vanno a scapito dell’onesto lavoro dei contadini o che minacciano la salute dei consumatori e il territorio agricolo”.

 

Leave a Reply