Sì del Senato: il pareggio di bilancio in Costituzione è Legge

Con 222 voti favorevoli e 4 no del Senato il Ddl attuativo della riforma del pareggio del bilancio in Costituzione diventa legge. Il testo già approvato dalla Camera si inserisce nel percorso di riordinamento dei conti pubblici e nel quadro degli impegni assunti in Europa con il fiscal compact.

Fonte:  Il Corriere

 

6 Commenti

  • Giorgio Moneta ha detto:

    questa è una pessima notizia,uno Stato deve spendere più soldi di quelli che gli entrano altrimenti bisogna tagliare sempre di più

  • alberto ha detto:

    Ma non mi sembra una buona notizia…Senza la possibilità di decidere la politica monetaria, aggiungere quest’altro vincolo in Costituzione è da PAZZI!! Il Giappone ha 3 volte il debito pubblico italiano ma batte moneta propria…e nessuno pensa di ridurre il debito..

  • Mario ha detto:

    Il pareggio di bilancio è una sciagura per l’Italia come per qualsiasi Stato a moneta non sovrana che lo adotti.

    Faccio una previsione facile facile… da qui a 20 anni aumentaranno in Italia 2 cose: le tasse ( a dismisura) ed il debito pubblico.

    Ma io me ne frego, me ne sto andando da questo Paese che ha solo la sfortuna di essere democraticamente nelle mani del popolo elettore, composto al 99% di gente che non ne capisce nulla di economia e che vota in base alla simpatia personale i tipi che vede in TV, senza neanche degnarsi di dare un’occhiata ai programmi dei partiti.

    Tutto quello che capiterà all’Italia da oggi al 2032, ve lo sarete voluto voi, italiani ignoranti, che non avete a mio avviso nemmeno i requisiti minimi per potervi lamentare!

    Bye bye…

  • Pa ha detto:

    Quoto Mario!!!

    Signori, questa è una PESSIMA NOTIZIA!!!!!

  • Gianluigi ha detto:

    Io invece non la vedo così tragica. L’italia non è il giappone e serve un po’ di crisi per tagliare gli sprechi. Senza essere costretti a tagliare gli sprechi ci servirebbe 30 volte il debito attuale per continuare a sguazzare nella disorganizzazione.

    Se un’azienda va male si può tagliare personale. Oppure drogare il mercato come viene fatto con la Fiat. Oppure costringerla a rendersi più competitiva. E questo si realizza tramite l’organizzazione. è a questo futuro che miro per l’Italia.

    Non sono un economista, ma ho 32 anni, una laurea in ingegneria informatica e 5 esami di economia alle spalle. Ogni cosa a suo tempo. Oggi serve tagliare gli sprechi.

    Se siamo passati da Berlusconi (serietà = 0) a Monti io già un miglioramento lo vedo. La “nuova” classe politica sembra promettere qualcosa di (poco) meglio che quella precedente. Aspettiamo e diamoci da fare per fare la nostra parte. Informiamo la gente.

  • Gabriella ha detto:

    Confido nel fatto che ora osserveranno le priorità, le necessità nello spendere…poi si vedrà. Da ignorante: risparmiando, investendo su cose valide concrete e non aleatorie, ci siamo sempre ritrovati un “utile” in tasca, anche solo da utilizzare per i tempi magri…meglio di nulla. Chi ha avuto ed ha in mano il nostro “portafoglio” pubblico va controllato perchè finora non è stato serio ed affidabile…compreso quelli che “non se ne sono accorti”. Gli ingenui stessero a casa.

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