Lola ritorna a casa dopo 9 anni

By 27 Agosto 2013 marzo 5th, 2017 Attualità

Questa storia a lieto fine ha come protagonista Lola, un bell’esemplare di boxer che era stato portato via alla famiglia presso la quale viveva ben 9 anni fa, ma che oggi è riuscito a farvi ritorno.

Qualche giorno fa, infatti, i volontari della sezione OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) di Foggia hanno prestato soccorso ad un boxer che vagava senza meta per le strade di San Severo e che era stato soggetto ad un colpo di calore.

Dopo le prime amorevoli cure, i volontari foggiani hanno fatto scattare i controlli di routine, per verificare se il boxer fosse iscritto all’anagrafe canina e, quindi, risalire ai proprietari.

Le ricerche sono state facilitate dalla presenza di un microchip, grazie al quale è risultato che il boxer si chiamava Lola ed era regolarmente iscritta all’anagrafe canina della regione Emilia Romagna. Inoltre, sempre dall’anagrafe canina, è risultato che i proprietari ne avevano denunciato il furto ben 9 anni fa, quando l’animale era poco più di un cucciolo.

I proprietari, immediatamente contattati, erano increduli ed emozionati alla bella notizia ed hanno raccontato che Lola, che all’epoca aveva solo un anno di vita, era scomparsa a Ravenna. Il boxer era stato prelevato a Ravenna direttamente dalla loro auto, dalla quale si erano allontanati per pochissimi minuti. I padroni di Lola, però, non si erano rassegnati alla scomparsa dell’amata cagnetta e hanno continuato a cercarla per anni.

I volontari dell’OIPA hanno accudito Lola fino all’arrivo dei proprietari, che hanno potuto finalmente riabbracciarla e riportarla a casa, dove potrà trascorrere serenamente la vecchiaia – anche se resta ancora da chiarire in che modo il boxer sia giunto da Ravenna fino a San Severo.

“Siamo molto felici di aver contribuito a scrivere il lieto fine di questa storia incredibile”, ha dichiarato Linda Tortorelli, delegata Oipa Foggia e provincia“Fondamentale per il riconoscimento del cane è stata la presenza del microchip: ribadiamo, quindi, l’importanza di questo strumento, una vera e propria carta d’identità dell’animale, sia per responsabilizzare i proprietari sia per combattere il randagismo”.

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