Contro la crisi, tre donne raccolgono la sfida: la Bottega sociale di Latina

Un negozio Equo Solidale in crisi, una nuova catena commerciale che dà il colpo di grazia. La cena estiva di addio pareva aver messo la parola fine. Invece la tenacia di tre giovani donne ha fatto il miracolo. Eleonora, assistente sociale, Franca, designer, che ha perso il lavoro ma ha mani d’oro per l’artigianato, Laura, sensibile a tematiche sociali e culturali, decidono di non arrendersi.

La scintilla parte da un bando europeo vinto dai ragazzi del servizio civile seguiti da Eleonora. Il titolo del progetto è “Spostarsi al centro del mondo”, dal titolo del libro del keniano Ngugi Wa Thiong O’ (Spostare il centro del mondo). Il progetto viene coronato da una festa multietnica in una casa famiglia. Tra i ragazzi c’è Saman, egiziano che si è fatto passare per palestinese. La sua storia origina una nuova sfida. Oggi la Bottega Sociale (via Saffi, 44, Latina) si chiama proprio ‘Zai Saman’ (intercalare comune dei paesi arabi). Il logo scelto è un albero con radici che affondano nel territorio (“pensa globalmente, agisci localmente”), il tronco che si divide in tre rami (le tre donne dell’impresa) e le foglie a forma di cuore, ovvero l’emotività che diviene forza e accoglienza.

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L’associazione onlus Zai Saman, oltre a proporre prodotti equo, riconosce il momento difficile per l’artigianato locale e offre gli spazi della Bottega a chi vuole esporre e vendere manufatti. Distribuisce prodotti agricoli a km zero; fa gratuitamente consulenza famigliare; organizza laboratori espressivi e corsi di italiano per migranti; mette a disposizione la sede per le associazioni che non hanno un posto; organizza servizi socio assistenziali. In poco tempo, intorno la Bottega si è creato un circuito virtuoso e conviviale. Oltre a mantenere l’attività, si è raggiunto l’importante traguardo di aggregare un piccolo spaccato sociale che altrimenti si sarebbe perso per sempre.

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