Lavoro, Detroit apre le porte: 50 mila visti speciali

rick-snyderIncentivare l’afflusso di manodopera qualificata per rimettere in moto l’economia: è questa, in sostanza, la linea guida del “piano quinquennale” che il governatore del Michigan sottoporrà al Presidente degli Stati Uniti venerdì 31 gennaio.

Mandiamo un messaggio a tutti: Detroit è aperta al mondo: parola di Rick Snyder, governatore del Michigan. Snyder non è un benefattore dell’umanità, ma un business man politicamente conservatore e membro del Partito Repubblicano: anche per questo motivo, la sua proposta si profila come una sfida interessante, come un tentativo di aprire nuove vie per uscire dalla crisi che imperversa anche oltreoceano. Il Michigan, con i suoi 18-20 miliardi di dollari di debito pubblico, vessa infatti in una situazione tutt’altro che favorevole. A luglio dello scorso anno,  il governatore aveva prospettato uno scenario di desolazione, dichiarando l’impossibilità di venire incontro alle richieste dei creditori e pronunciato parole pesanti: “Lasciate che sia chiaro: Detroit è fallita.” A sei mesi di distanza, la situazione non è cambiata e Snyder ha messo a punto una tattica decisamente inedita, chiedendo a Barack Obama di incentivare l’afflusso di risorse umane attraverso una politica immigratoria più flessibile. In pratica, si tratterebbe di emettere nei prossimi cinque anni 50 mila visti speciali per lavoratori immigrati qualificati.

La novità principale auspicata dal governatore del Michigan, dovrebbe essere la possibilità di conseguire un visto lavorativo senza dover esibire preventivamente un contratto di lavoro; secondo Snyder, infatti, l’afflusso di manodopera qualificata dovrebbe automaticamente incentivare l’assunzione da parte delle aziende, rimettendo indirettamente in moto l’economia parzialmente stagnante del paese. I settori privilegiati per le assunzioni, dovrebbero essere sostanzialmente tre: industria automobilistica, tecnologie dell’informazione, salute e scienze della vita.

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