Expo per tutti, Milano vara il piano per eliminare le barriere architettoniche

Si chiama Peba, sigla che sta per Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. In vista dell’Expo, e non solo, Milano è la prima metropoli italiana a predisporlo, con l’obiettivo di rendere gli edifici e i luoghi pubblici sempre più accessibili alle persone con disabilità.

Il piano verrà messo a punto in collaborazione con le associazioni delle persone con disabilità, che saranno coinvolte in ogni fase dei lavori – dalla progettazione ai collaudi – attraverso un gruppo di lavoro con i tecnici comunali. E, per far conoscere e rendere maggiormente fruibile la Milano senza barriere, il Comune sta pensando di creare un app con i percorsi e l’offerta culturale, turistica, commerciale accessibile a tutti.

Per il progetto sono stati stanziati 6,5 milioni di euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e nelle scuole e per l’adeguamento delle fermate dei mezzi pubblici. Inoltre sono in arrivo gli appalti per ulteriori 2 milioni di euro per l’eliminazione delle barriere stradali. Otto milioni di euro saranno stanziati per l’abbattimento delle barriere architettoniche in metropolitana: verranno realizzati 8 nuovi ascensori e verrà effettuata la manutenzione straordinaria di scale mobili e ascensori in oltre 60 fermate. Inoltre Amat, in collaborazione con Atm, sta curando per il Comune di Milano il Piano di accessibilità dei mezzi di superficie, per individuare le priorità di intervento per quel che riguarda le disabilità motorie, visive e uditive.

Il Comune ha inoltre inserito nel nuovo regolamento del Piano Edilizio uno specifico articolo che prevede che “Tutte le attività di tipo commerciale, ricettivo, culturale, sportivo e per lo spettacolo, aperte al pubblico che non presentino un ingresso accessibile” si dotino, entro 12 mesi dall’entrata in vigore del regolamento, “di una soluzione provvisoria per garantire l’accesso alle persone con disabilità”.

 

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