Libri scolastici? Diventano facoltativi. E si punta sul digitale

Abbattere i costi e lasciare libertà di decidere alla scuole se adottare libri scolastici, queste le finalità della circolare del Ministero dell’Istruzione che è stata inviata ieri agli Istituti italiani. Nel documento, infatti, si legge che il collegio dei docenti “può” (e non “deve”) adottare libri di testo o strumenti alternativi, dai testi digitali a produzioni interne. Questo implica che il ricorso ai libri diventa facoltativo e che ci sarà possibilità per le scuole di creare produzioni “fai da te” – che alcuni istituti hanno già sperimentato negli anni passati – secondo direttive stabilite dal Miur, coerenti con i limiti di spesa stabiliti per legge e con i programmi in vigore. Nel corso del prossimo anno scolastico inoltre i contenuti prodotti dagli istituti saranno acquisiti dal Miur che li renderà disponibili a tutte le scuole italiane.

Leggi anche: Libri scolastici, da quest’anno diventano detraibili

Acquista Online su IlGiardinodeiLibri.itCon la circolare, inoltre, si conferma l’abrogazione del vincolo pluriennale di adozione dei libri (cinque anni per la primaria, sei anni per le secondarie di primo e secondo grado): in pratica i collegi dei docenti potranno confermare i testi già in uso, oppure procedere con nuove adozioni di libri per le classi prime e quarte della scuola primaria; le prime della scuola secondaria di primo grado; le prime e terze e, per le sole specifiche discipline, per le classi quinte della scuola secondaria di secondo grado.

Nel caso in cui il collegio dei docenti decida di rinnovare i testi si specifica però che i nuovi libri dovranno essere in versione cartacea o digitale accompagnata da contenuti digitali integrativi e questo comporta un abbattimento dei costi del 10% se tutti i testi di nuova adozione saranno realizzati nella versione mista e del 30% se realizzati in versione totalmente digitale.

2 Commenti

Lascia un commento