Cyril Ramaphosa riporta la primavera in Sudafrica

Il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa a Kimberley, il 21 febbraio 2018. (Mujahid Safodien, Afp)

Nelle librerie di Johannesburg i settori dedicati alla politica sono improvvisamente invecchiati. In pochi giorni i libri su Jacob Zuma sembrano evocare un’epoca lontana ma che in realtà è finita solo il 14 febbraio, con le dimissioni forzate del presidente sudafricano, sostituito l’indomani dal suo vicepresidente, Cyril Ramaphosa. E il clima politico è improvvisamente cambiato.

Sugli scaffali domina ancora l’eco degli “anni neri”, quelli della state capture, il sistema di corruzione radicato al cuore dell’apparato statale e descritto in dettaglio da un libro pubblicato in…

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