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Tunisi elegge il suo primo sindaco donna

Tunisi ha un sindaco donna. Souad Abderrahim, 53 anni, donna e originaria della città di Nahdha, è stata eletta lo scorso 3 luglio ed è entrata nella storia. Il neo-sindaco, che durante le prime libere elezioni municipali libere del paese, nel maggio 2018 aveva già ricevuto il più alto numero di voti, ha confermato la vittoria ottenendo 26 voti a favore da parte del consiglio comunale, che ha preferito lei all’avversario capolista del partito islamico moderato Ennhadha.

Abderhim, cavaliere dell’ordine al merito dal 2014 e a capo di un’azienda farmaceutica è islamica, sposata e madre di due figli. Durante la sua campagna ha puntato molto sulla lotta alla discriminazione di genere, ottenendo molti voti dalle donne tunisine, le quali, è risultato dai sondaggi, hanno avuto un forte impatto sulle elezioni comunali dello scorso 6 maggio. Con una partecipazione del solo 34% degli aventi diritto al voto, ossia un cittadino su tre, il voto delle donne, più partecipi in politica, ha influenzato il risultato delle elezioni. Un grande merito va anche alle quote rosa le quali hanno imposto il 50% dei componenti delle liste di sesso femminile, portando molte donne a sedere nei consigli comunali e a capo di svariati municipi.

Il neo-sindaco aveva già esperienza in politica prima delle elezioni di questo maggio, infatti già nel 2011, in seguito alla Rivoluzione dei Gelsomini, in quanto membro dell’Assemblea Costituente, aveva partecipato alla redazione della Costituzione tunisina e per tre anni aveva presieduto la commissione dei diritti umani e delle libertà.

Abderhim ha un passato di attivismo per l’allora movimento islamico, ora partito al governo, che le è costato l’espulsione dall’Università di Medicina di Monastir negli anni ’80 e due settimane di prigione per l’intervento in una rissa. Una volta uscita dal carcere decise di riprendere gli studi universitari, formando l’Unione Generale Degli Studenti Tunisini e ottenendo nel ’92 la sua laurea in farmaceutica.

Da qui la fondazione della sua azienda che nel 2011 l’ha riporta nel mondo del sociale quando ha iniziato una serie di rifornimenti di medicinali per gli ospedali nel sud del paese. Da qui alla politica il passo è stato breve portandola tra le file del partito islamista moderato e conservatore Ennhadha.

Queste elezioni Abderhim le ha vinte però come candidata indipendente ed ha dedicato la sua vittoria a tutte le donne tunisine e annunciando che il suo primo impegno sarà rivolto alla risoluzione del cronico problema dei rifiuti che, da più mesi, affligge la capitale Tunisi.

Asia Jane Leigh

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