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	<title>BuoneNotizie.it &#187; Economia &amp; lavoro</title>
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	<description>Buone notizie dall&#039;Italia e dal Mondo!</description>
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		<title>Lo smartphone si trasformerà in carta di credito</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 06:31:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Linda Iulianella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un nuovo traguardo in fatto di tecnologia potrebbe essere presto raggiunto: il cellulare al posto della carta di credito. Come emerge dallo studio realizzato da Open Gate Italia per la Fondazione Ugo Bordoni, questa nuova ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15258" title="smartphone1" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/smartphone1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Un nuovo traguardo in fatto di tecnologia potrebbe essere presto raggiunto: il cellulare al posto della <a href="http://carta-di-credito.supermoney.eu/" target="_blank">carta di credito</a>. Come emerge dallo studio realizzato da Open Gate Italia per la Fondazione Ugo Bordoni, questa nuova modalità di transazione potrebbe rivoluzionare le abitudini degli italiani<span id="more-15253"></span>, generando pagamenti che potrebbero superare i 3 miliardi di euro. Dalla colazione al bar, al ristorante con gli amici, <strong>basterà un semplice sms o lettori dotati di tecnologia Nfc (Near Field Communication) per saldare il conto. </strong></p>
<p>la spinta in questa direzione è dovuta a due fattori fondamentali: da una parte, la sempre più ampia diffusione che l&#8217;uso di smartphone sta avendo nel nostro Paese; dall&#8217;altra, potrebbe aver giocato un ruolo fondamentale, nel favorire simili progressi, il via libera che la Banca d&#8217;Italia, lo scorso 30 luglio 2011, ha concesso ai gestori telefonici per l&#8217;abilitazione ai micropagamenti.</p>
<p>Un ruolo importante potrebbe essere giocato anche da colossi come Google, Facebook e Twitter, che meglio di qualsiasi operatore telefonico sono in possesso dei dati personali degli utenti. A pensarla così è proprio l&#8217;amministratore delegato di Open Gate Italia, Laura Rovizzi: <em>“Per avviare il mercato del &#8220;mobile payment&#8221; in Italia ed evitare di intraprendere azioni tardive rispetto agli over-the-top è necessario creare un luogo di incontro in cui diversi soggetti possano coniugare le proprie aspettative ed esigenze, in un’ottica collaborativa da parte di tutti”.</em></p>
<p><strong>In Italia esistono già oltre 100 servizi legati ai pagamenti mobili.</strong> Uno degli ultimi è M-Pay: una piattaforma condivisa per l&#8217;erogazione di contenuti e servizi digitali acquistabili attraverso il credito telefonico, avviata la scorsa estate dai gestori telefonici (Tim, Vodafone, Wind, 3 Italia, Fastweb e Poste Mobile).</p>
<p>L&#8217;unico punto interrogativo riguarda l&#8217;atteggiamento che istituti finanziari e gestori telefonici vorranno intraprendere: <em>“In questo senso è urgente promuovere un ecosistema di sistemi di pagamento innovativi</em> &#8211; sostiene Alessandro Luciano, presidente della Fondazione Ugo Bordoni &#8211; <em>anche perché <strong>i potenziali benefici per il sistema-Paese, in termini di emersione del sommerso e riduzione del costo del contante</strong>, non riescono ad esprimersi pienamente poiché i principali attori del mercato, bancari e telefonici, restano ancora a guardare”.</em></p>
<p>Resta da vedere, inoltre, come reagiranno i diretti interessati, cioè i consumatori. Tra carte di credito e <a href="http://cellulari.supermoney.eu/" target="_blank">cellulari</a>, qualcuno non vorrà lasciare la “via vecchia per quella nuova”, ma è verosimile che altri accetteranno con largo consenso simili innovazioni. Ovviamente non è possibile fare una previsione, ma nel frattempo <strong>è possibile &#8211; e utile &#8211; tenersi informati sulle novità del settore.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nuove misure per conseguire il risparmio energetico</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 10:02:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Linda Iulianella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli italiani possono fare molto per il risparmio energetico del nostro Paese: Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club, ha lanciato una serie di proposte “salva-energia” per ridurre ulteriormente i consumi. Il Kyoto Club è ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15228" title="Enenrgia1" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/Enenrgia1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Gli italiani possono fare molto per il risparmio energetico del nostro Paese: Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club, ha lanciato una serie di proposte “salva-<a href="http://energia.supermoney.eu/" target="_blank">energia</a>” per ridurre ulteriormente i consumi. Il <strong>Kyoto Club</strong> è un&#8217;organizzazione no-profit, costituita da imprese, enti, associazioni e amministrazioni locali, impegnati nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas-serra previsti dal Protocollo di Kyoto.<span id="more-15225"></span></p>
<p>Ecco i punti-chiave indicati da Silvestrini per ridurre i consumi di <a href="http://energia.supermoney.eu/energia-elettrica/" target="_blank">energia elettrica</a> e gas. In primo luogo, è stata proposta <strong>l’estensione delle detrazioni  fiscali del 55%</strong> sugli interventi di “riqualificazione energetica” nell’edilizia. Queste detrazioni sono attive dal 2007 e in questi anni hanno portato ad oltre un milione di interventi.</p>
<p>L’obbligo per le società fornitrici di attuare il risparmio energetico e la creazione delle Esco, o società di servizi energetici, soggetti specializzati negli interventi di efficienza energetica, ha generato <strong>un taglio di consumi equivalenti a 10 milioni di tonnellate di petrolio</strong> dal 2006 al 2011. L’obiettivo per il 2012 è un taglio di 6 milioni di tonnellate di petrolio, che potrebbero diventare 11 milioni entro il 2020 se la proposta di estensione dell’Autorità per il gas e l’energia elettrica dovesse esser accolta. <strong>Il Kyoto club mira ad un obiettivo ancora più alto: 13 milioni di tonnellate.</strong></p>
<p>Una direttiva dell’Unione Europea ha già stabilito che <strong>entro il 2021 tutti i nuovi edifici dovranno essere a zero consumo di energia.</strong> E proprio per essere in linea con questa direttiva UE, il Kyoto club ha proposto di imporre dal 2015 una riduzione del 30% dei consumi energetici nei nuovi edifici, oltre che una <strong>riqualificazione energetica anche nell’edilizia pubblica.</strong></p>
<p>Inoltre, l’introduzione dell’obbligo delle <strong>etichette energetiche per gli elettrodomestici</strong> da parte della UE è stata fonte di grande risparmio. Nel 2010, ad esempio, oltre il 90% dei frigoriferi venduti sono stati di classe A, A+e A++, con un taglio sui consumi di elettricità non indifferente. Scegliendo elettrodomestici ad alta efficienza è possibile tagliare la <a href="http://energia.supermoney.eu/energia-elettrica/bolletta-luce/" target="_blank">bolletta luce</a> e contribuire al risparmio energetico.</p>
<p>Silvestrini ha, infine, annunciato<strong> l’avvio del Fondo di rotazione Kyoto</strong> per un valore di 600 milioni di euro, da dividere in tre anni, che finanzierà il settore civile e industriale per l’efficienza energetica.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Assicurazione auto: un&#8217;app ti ricorda quando pagare</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 08:45:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Linda Iulianella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando uno spot pubblicitario, qualche hanno, fa recitava “c&#8217;è un’app per tutto”, in pochi credevano che queste applicazioni avrebbero potuto realmente gestire la nostra vita quotidiana. Da oggi invece esiste anche un&#8217;applicazione, iAutomobile, disponibile sull&#8217;app ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15215" title="Auto1" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/Auto1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Quando uno spot pubblicitario, qualche hanno, fa recitava “c&#8217;è un’app per tutto”, in pochi credevano che queste applicazioni avrebbero potuto realmente gestire la nostra vita quotidiana. Da oggi invece esiste anche un&#8217;applicazione, <strong>iAutomobile</strong>, disponibile sull&#8217;app store di Apple, che permette di tenere sotto controllo tutte le informazioni riguardanti la propria automobile, dalla scadenza della patente al rinnovo dell’<a href="http://assicurazione-auto.supermoney.eu/" target="_blank">assicurazione auto</a>.<span id="more-15193"></span></p>
<p>Con iAutomobile è possibile tenere sotto controllo dati e informazioni che il più delle volte sono riportate su documenti cartacei e che facilmente finiscono nel dimenticatoio. Si può, per esempio, <strong>controllare la data di scadenza del bollo, dell&#8217;assicurazione auto o della patente, o controllare quando effettuare la prossima revisione auto</strong>. E non è tutto: è possibile anche registrare i numeri utili, cercare i punti di interesse grazie a GPS e avere anche un tachimetro in più rispetto a quello dell’auto.</p>
<p>Inoltre iAutomobile <strong>è quasi una carta d&#8217;identità della nostra automobile: marca, modello, cilindrata, tipo di alimentazione, immatricolazione, targa, dati intestatario </strong>e dati sul carburante, sono tutte informazioni che questa applicazione sarà in grado di fornirvi ad un solo click. E se invece si fosse in viaggio, avere iAutomobile sul proprio iPhone permette di <strong>trovare punti di interesse come Hotel, Ristoranti, benzinai o carrozzieri nei momenti di emergenza.</strong></p>
<p>Per chi avesse sempre avuto problemi nella gestione della propria autovettura, nel rispettare scadenze o nell&#8217;essere a conoscenza delle informazioni più basilari, da oggi non c’è più alcun tipo di preoccupazione. Pensa a tutto iAutomobile. Per gli automobilisti ci sono anche molte altre soluzioni a portata di click, come i comparatori di <a href="http://assicurazione-auto.supermoney.eu/assicurazioni-on-line/" target="_blank">assicurazioni on line</a>, che mettono a disposizione una panoramica completa di polizze assicurative, da <a href="http://assicurazione-auto.supermoney.eu/prodotti/direct-line/" target="_blank">Direct Line</a> a Generali, e permettono di risparmiare tempo e denaro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Italia leader europea nel comparto agroalimentare</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 08:06:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Marchioni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le 20 nuove denominazioni italiane registrate nel 2011 portano il comparto agroalimentare italiano sulla vetta d’Europa. Con 85.000 aziende che compongono il settore e con un fatturato al consumo di quasi 10 miliardi di euro (di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em></em><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15166" title="agroalimentare made in Italy" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/Schermata-2012-02-06-a-1.38.21-AM-e1328519830769-150x150.png" alt="" width="150" height="150" />Le 20 nuove denominazioni italiane registrate nel 2011 portano il comparto agroalimentare italiano sulla vetta d’Europa. Con 85.000 aziende che compongono il settore e con un fatturato al consumo di quasi 10 miliardi di euro (di cui 7,4 nel solo mercato nazionale), il &#8221;Made in Italy&#8221; agroalimentare si conferma <strong>leader mondiale della produzione certificata.<span id="more-15165"></span></strong></p>
<p><strong>Sono 239 i prodotti iscritti e certificati nel registro UE,</strong> di cui 149 D.O.P., 88 I.G.P., 2 S.T.G. I dati,  aggiornati al 31 dicembre 2011,  sono stati resi noti  in occasione della presentazione del <a title='Original Link: http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/6858'  href="http://www.buonenotizie.it/?1oQvShbK" target="_blank">Rapporto Ismea-Qualivita</a> 2011 presso il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali alla presenza del Ministro Mario Catania. C’è di che star allegri, secondo <strong>Arturo Semerari</strong> &#8211; Presidente di Ismea - che ha dichiarato:“<em>Anche il 2011 </em>- <em>seppure nei dati ancora preliminari elaborati dall’Ismea &#8211;  conferma <strong>l’andamento positivo per i prodotti agricoli e alimentari di qualità italiani</strong>, sia con riferimento alle esportazioni che ai consumi interni.”<br />
</em><br />
Finalmente, la produzione certificata di DOP e IGP ha ripreso a crescere, registrando nel 2010<strong> un incremento di oltre il 20% su base annua</strong> dopo l’aumento costante registrato tra il 2004 e il 2007 e dopo la flessione del periodo 2008-2009. A trainare il comparto agroalimentare italiano sono le produzioni di ortofrutta e cereali, che hanno registrato incrementi pari al 46,4% &#8211; in particolare le mele, e (a gran sorpresa) l’Aceto Balsamico di Modena, che hanno <strong>quintuplicato i quantitativi certificati</strong>.</p>
<p>Ed è proprio l’<strong>Aceto Balsamico di Modena</strong> che sale sul podio delle “promettenti denominazioni”. Entrato di prepotenza nella <em>top-ten</em> per fatturato all’origine, nel solo 2010 ha acquisito ben 3 punti percentuale sulla produzione totale.</p>
<p>Davvero un ottimo risultato, anche se <strong>le eccellenze della produzione italiana</strong>, cioè i prodotti certificati trainanti l’intero settore, restano il Grana Padano DOP, il Parmigiano Reggiano DOP, il prosciutto di Parma e la Mozzarella di Bufala Campana DOP.</p>
<p><em>“Il quadro complessivo della qualità italiana ci porta un po’ di ottimismo; i dati produttivi e le 20 nuove denominazioni italiane registrate nel 2011, che coinvolgono oltre 7.000 potenziali nuove aziende nella certificazione di prodotto, sono <strong>un segnale di vitalità per l’agricoltura e in generale per tutta l’economia</strong>”, </em>ha commentato Mauro Rosati, Segretario Generale della Fondazione Qualivita.</p>
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		<title>Conto corrente “di coppia”: una scelta conveniente</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 15:36:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Linda Iulianella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Molte coppie che hanno deciso di dividere lo stesso tetto scelgono anche di aprire un conto corrente in comune - un conto corrente cointestato per la precisione - e dimettere insieme i loro risparmi, oltre al loro ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15135" title="Coppia1" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/Coppia1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Molte coppie che hanno deciso di dividere lo stesso tetto scelgono anche di aprire un conto corrente in comune - un <a href="http://risparmio.supermoney.eu/conto-corrente/" target="_blank">conto corrente</a> cointestato per la precisione - e dimettere insieme i loro risparmi, oltre al loro futuro.</p>
<p>I benefici di un conto cointestato sono principalmente due<span id="more-15124"></span>: convenienza e praticità. Nel primo caso, si ha una <strong>convenienza economica</strong> poiché le spese di gestione come canone, bolli e così via sono limitate a quelle di un solo conto corrente, pur essendo due i titolari del conto stesso. Entrambi i titolari possono avere a disposizione una propria  <a href="http://carta-di-credito.supermoney.eu/" target="_blank">carta di credito</a> e svolgere tutte le operazioni legate al conto corrente, ma, in questo modo, i costi vengono dimezzati. Inoltre, risulta molto più semplice affidare i propri risparmi ad un unico istituto bancario, anziché a due differenti.</p>
<p>La praticità aumenta ulteriormente per chi sceglie i <a href="http://risparmio.supermoney.eu/conto-corrente/conti-on-line/" target="_blank">conti on line</a>, che possono essere facilmente gestiti tramite un <strong>unico home banking</strong> da entrambi gli intestatari del conto. Il conto corrente cointestato può essere molto <strong>utile per la domiciliazione delle bollette</strong>: tutte le utenze di luce, gas e telefono di cui la coppia usufruisce, possono essere addebitate su un unico conto, rendendo in  questo modo i pagamenti più agevoli.</p>
<p>Al momento di aprire un conto “di coppia” è importante stabilire preventivamente quali siano le condizioni del conto cointestato. Questo infatti può essere di <strong>due tipi: a firma disgiunta e a firma congiunta</strong>. Nel primo caso viene concessa la possibilità ad ogni titolare di disporre liberamente del conto, senza che sia necessaria l&#8217;approvazione del partner. Nel caso invece di un conto a firma congiunta, ogni tipo di operazione, anche le più banali come bonifici e assegni, prevede l&#8217;approvazione di ambo le parti. È possibile, comunque, concordare che le firme congiunte siano necessarie solo per alcune particolari operazionie non per tutte.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Mutui: proroga al 31 luglio 2012 per sospensione rate</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 13:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Linda Iulianella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Una bella notizia per tutte quelle famiglie su cui, in questo periodo di crisi economica, grava il peso di un mutuo. E’ stato prorogato al 31 luglio 2012 il termine ultimo per la presentazione delle ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15104" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/MutuoCasa1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> Una bella notizia per tutte quelle famiglie su cui, in questo periodo di crisi economica, grava il peso di un <a href="http://mutui.supermoney.eu/" target="_blank">mutuo</a>. <strong>E’ stato prorogato al 31 luglio 2012 il termine ultimo per la presentazione delle domande per ottenere la sospensione delle rate dei mutui</strong>, un’opportunità nata da un accordo tra Abi (Associazione Bancaria Italiana) e 13 Associazioni dei consumatori. Si tratta di una misura che rientra nel “Piano Famiglie”, un progetto a sostegno del mercato del credito retail, elaborato dall&#8217;Abi.<span id="more-15093"></span></p>
<p>La terza proroga stabilita dall&#8217;Abi ha colto molti di sorpresa: le prime due erano state fissate, rispettivamente, a gennaio e luglio 2011. <strong>Le condizioni per accedere all&#8217;agevolazione diretta sono le stesse delle precedenti proroghe</strong>, l&#8217;importante è che gli eventi in base ai quali si possa chiedere la sospensione si verifichino entro il 30 giugno 2012. La sospensione delle rate viene concessa in situazioni di estrema difficoltà &#8211; come ad es. la perdita del posto di lavoro &#8211; che rendono impossibile il pagamento dei debiti.</p>
<p>Il “Piano Famiglie” messo a punto dall&#8217; Abi è operativo dal febbraio del 2010 e ha visto l&#8217;adesione di oltre 52.000 consumatori, che vivendo situazioni di disagio economico hanno chiesto e ottenuto <strong>la sospensione delle rate, a volte totale o a volte solo della quota capitale, per un anno</strong>. Sono le associazioni dei consumatori a dichiarare come alcuni di questi consumatori non siano ancora in grado di riprendere il normale pagamento della rata e che, addirittura, alcuni di essi abbiamo fatto ricorso a <a href="http://prestiti.supermoney.eu/" target="_blank">prestiti</a> per poter versare gli interessi che si sono accumulati nel periodo di sospensione.</p>
<p>L’Abi informa, comunque, che con questa terza proroga l’iniziativa della sospensione delle rate volge al capolinea. In futuro sarà necessario trovare nuovi accordi con i consumatori per il sostegno alle famiglie in difficoltà. Ai consumatori non resta che vagliare con estrema attenzione l&#8217;ipotesi di un mutuo e, prima di firmare qualunque contratto, valutare la soluzione più adatta alle proprie possibilità economiche. In questo senso, un valido aiuto può essere quello offerto dai comparatori sul web, che permettono di confrontare le migliori offerte di <a href="http://mutui.supermoney.eu/mutui-on-line/" target="_blank">mutui on line</a> di banche e finanziarie.</p>
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		<title>Bce: il maxi-prestito raddoppia</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 13:43:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Linda Iulianella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Lo scorso mese di dicembre la Bce, la Banca Centrale Europea ha concesso un prestito agli istituti di credito pari quasi a 500 miliardi di euro, ad un tasso altamente agevolato. “Evitare una crisi di liquidità”: ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-thumbnail wp-image-15096 alignleft" title="BCE1" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/BCE1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> Lo scorso mese di dicembre la Bce, la Banca Centrale Europea ha concesso un prestito agli istituti di credito pari quasi a 500 miliardi di euro, ad un tasso altamente agevolato. <em>“Evitare una crisi di liquidità”:</em> è questo l’imperativo con cui Mario Draghi, presidente della Bce, si era espresso in merito all&#8217;operazione maxi-prestito. È ormai certo che entro la fine di febbraio questa operazione si ripeterà per la seconda volta, con <strong>vantaggi per il sistema bancario e per i consumatori</strong>.</p>
<p><span id="more-15087"></span></p>
<p>Se nel primo round l&#8217;obiettivo degli aiuti era stato quello di porre un freno alla crisi di liquidità che sta colpendo l&#8217;Europa, ora quello che tutti si aspettano è che questo secondo aiuto possa avere <strong>un riscontro positivo anche per famiglie e imprese</strong>, offrendo loro maggiori possibilità di accedere a <a href="http://prestiti.supermoney.eu/" target="_blank">prestiti</a> e finanziamenti presso le banche.</p>
<p><em>“Le banche italiane erano già state particolarmente attive al primo giro, richiedendo 116 milardi di euro sui 489 totali”,</em> sottolineano gli analisti di Intermonte. In merito alla prossima ondata di prestiti <em>“ci aspettiamo ancora una consistente richiesta di liquidità da parte del sistema bancario italiano, che va incontro alle nostre originarie aspettative di finanziare, tramite Bce, tutte le emissioni in scadenza sul segmento istituzionale per il 2012 e buona parte del 2013”.</em></p>
<p>In realtà, ci si aspettano maggiori richieste di prestito da tutti i Paesi europei. Nella prossima asta Ltro (Long term refinancing operation) la somma finanziata potrebbe più che raddoppiarsi rispetto ai 489 milardi della prima asta tenuta il 21 dicembre. Molti istituti bancari hanno, infatti, dichiarato l&#8217;intenzione di raddoppiare &#8211; o addirittura triplicare &#8211; le proprie richieste di fondi presso la Bce nell&#8217;asta di fine febbraio. Secondo le previsioni del Financial Times, si potrebbero facilmente raggiungere i 1.000 miliardi di euro. Idea non condivisa o accettata da tutti. L&#8217;unica cosa che mette d&#8217;accordo tutti è <strong>l&#8217;utilità</strong> <strong>di simili interventi</strong>. Anna Grimaldi, ad esempio, economista di Intesa Sanpaolo, rileva che la Ltro <em>“ha ridotto in maniera significativa il rischio sistemico nel settore bancario”.</em></p>
<p>Ci si aspetta che le banche, questa volta, siano <strong>più generose con i propri clienti</strong> e, dopo aver ricevuto una nuova iniezione di liquidità, allentino la stretta sul credito concedendo con maggiore facilità mutui, <a href="http://prestiti.supermoney.eu/personali/" target="_blank">prestiti personali</a> e altre forme di credito a famiglie e imprese.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Un progetto per scoprire i vantaggi della moneta elettronica</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 17:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Linda Iulianella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Facile&#38;Sicuro&#8221; è un nuovo progetto che mira a favorire la diffusione della moneta elettronica. Il progetto è nato dal Movimento Difesa del Cittadino e Adiconsum nell’ambito di Noi&#38;UniCredit, l&#8217;iniziativa che UniCredit gestisce dal 2008 con ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15080" title="CreditCards4" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/CreditCards4-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />&#8220;Facile&amp;Sicuro&#8221; è un nuovo progetto che mira a favorire la diffusione della moneta elettronica. Il progetto è nato dal <strong>Movimento Difesa del Cittadino e Adiconsum</strong> nell’ambito di Noi&amp;UniCredit, l&#8217;iniziativa che UniCredit gestisce dal 2008 con 12 Associazioni dei Consumatori. Secondo uno studio dell’Osservatorio e-Committee dell’ABI del 2010, l’Italia risulta al di sotto della media europea nell’uso dei pagamenti elettronici</p>
<p><span id="more-15074"></span>attraverso bancomat e <a href="http://carta-di-credito.supermoney.eu/" target="_blank">carta di credito</a>: ogni italiano, infatti, effettua 25 transazioni elettroniche all&#8217;anno contro le 57 dei cittadini europei.</p>
<p>Rodolfo Ortolani<strong>, </strong>responsabile Identity and Communication Italy di UniCredit, ha spiegato perché ridurre la circolazione del contante è auspicabile: “<em>Innanzitutto c’è un problema legato alla sicurezza: la maggiore circolazione del contante favorisce le rapine in banca, ad esempio, che nel nostro Paese risultano essere il doppio rispetto alla media europea. Inoltre, i pagamenti in contanti sfuggono con più semplicità al meccanismo dell’imposizione fiscale. E non va sottovalutato il rischio costante che il contante venga falsificato, così come l’enorme costo che è legato alla sua circolazione”.</em></p>
<p>Per quanto riguarda i costi di commissione, Ortolani ha spiegato che <em>“una maggior diffusione delle carte permetterebbe di ridurre i costi fissi sulle transazioni, che necessitano di elevati investimenti. Le banche, oltre ad assumersi l’onere di questi investimenti, devono<strong> lavorare affinché ci sia trasparenza e comparabilità dei costi delle commissioni</strong>”.</em></p>
<p>Antonio Longo, del Movimento Difesa del Cittadino, spiega il progetto: <em>“Abbiamo individuato due<strong> interlocutori privilegiati</strong>: <strong>la cittadinanza,</strong> che raggiungeremo attraverso incontri diretti in 20 città, in tutte le regioni, durante i quali esperti delle Associazioni e di UniCredit illustreranno i vantaggi dell’utilizzo delle carte di credito. Poi ci sono gli <strong>esercenti commerciali</strong> (tassisti e piccoli esercizi alberghieri) ai quali cercheremo di trasmettere i vantaggi da un punto di vista della sicurezza. A conclusione del progetto organizzeremo una Giornata Nazionale. Durante tutti gli incontri sarà distribuito materiale informativo (una guida e una brochure) nel quale è spiegato, in modo semplice, tutto quello che c’è da sapere per un uso consapevole degli strumenti di pagamento elettronici”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>In arrivo nuove misure contro i &#8220;furbetti” della Rc auto</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 13:16:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Linda Iulianella</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Economia & lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[I provvedimenti del Decreto legge sulle liberalizzazioni mirano a contrastare il fenomeno dell'evasione assicurativa: i "fuori legge" avranno vita dura. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14979" title="traffico" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/traffico-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Il Decreto Legge sulle liberalizzazioni prevede un importante giro di vite sulle frodi assicurative: sono in arrivo nuovi provvedimenti per smascherare le truffe e “pizzicare” chi circola senza assicurazione auto. Per cominciare, è prevista la dematerializzazione dei contrassegni assicurativi<span id="more-14968"></span>: in altre parole, quel “foglietto” in mostra sul parabrezza di tutte le auto (e facilmente falsificabile) sarà sostituito da <strong>un chip elettronico</strong>, che potrà essere rilevato da dispositivi come autovelox, tutor e telecamere.</p>
<p>Questo provvedimento fa seguito all’articolo 4 inserito nella Legge di Stabilità, che dal primo gennaio 2012 ha introdotto nuove verifiche sull&#8217;<a href="http://assicurazione-auto.supermoney.eu/" target="_blank">assicurazione auto</a>, effettuate proprio attraverso  le fotografie scattate dalle telecamere elettroniche presenti sulle strade. Le targhe delle auto così raccolte vengono incrociate con i database dell’Ania (l’Associazione delle Imprese Assicuratrici), <strong>per scoprire in modo rapido ed efficace chi non è in regola con la Rca.</strong></p>
<p>L’articolo 31, comma 3, del Decreto Legge sulle liberalizzazioni è in linea con quanto stabilito dalla Manovra: <em>“La violazione dell&#8217;obbligo di assicurazione della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli può essere rilevata, dandone informazione agli automobilisti interessati, anche attraverso i dispositivi, le apparecchiature e i mezzi tecnici per il controllo del traffico e per il <strong>rilevamento a distanza delle violazioni</strong> delle norme di circolazione […] attraverso i dispositivi e le apparecchiature per il controllo a distanza dell&#8217;accesso nelle zone a traffico limitato, nonché attraverso altri sistemi per la registrazione del transito dei veicoli sulle autostrade o sulle strade sottoposte a pedaggio”.</em></p>
<p>Chi guida senza essere assicurato, pertanto, non avrà vita facile d’ora in avanti: un ottimo motivo per procurarsi al più presto una buona polizza auto, magari puntando sulle più convenienti <a title="assicurazioni on line" href="http://assicurazione-auto.supermoney.eu/assicurazioni-on-line/" target="_blank">assicurazioni on line</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Bollette luce e gas: si prevede un risparmio entro l&#8217;anno</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 06:03:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Linda Iulianella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con il decreto sulle liberalizzazioni ha preso il via tutta una serie di disposizioni in materia di energia, che andranno a toccare vari settori, dai carburanti fino alle bollette di luce e gas. Si prevedono già ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.buonenotizie.it/economia-e-lavoro/2012/01/24/bollette-luce-e-gas-si-prevede-un-risparmio-entro-lanno/attachment/luce-gas-324-230/" rel="attachment wp-att-14835"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14835" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/luce-gas-324-230-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Con il decreto sulle liberalizzazioni ha preso il via tutta una serie di disposizioni in materia di energia, che andranno a toccare vari settori, dai carburanti fino alle bollette di <a href="http://energia.supermoney.eu/elettricita-e-gas/" target="_blank">luce e gas</a>. Si prevedono già grossi cambiamenti, in modo particolare per i consumatori italiani, che potrebbero finalmente ottenere un vantaggio in termini di risparmio, in seguito all&#8217;attuazione della manovra.<span id="more-14834"></span></p>
<p>Per il momento, la novità maggiore riguarda la già preannunciata separazione tra Eni e Snam, che incorpora la rete dei gasdotti di Snam Rete Gas, gli impianti di stoccaggio della Stogit, la rete di vendita di Italgas e il rigassificatore di Gnl Italia. Questa scissione sarà definita entro sei mesi da un apposito decreto del Consiglio dei Ministri e, stando alle dichiarazioni del Governo, segnerà l&#8217;avvio della concorrenza nel mercato del gas naturale, dal momento che darà vita ad uno sviluppo ottimizzato della rete, oltre che ad un accesso da parte di tutti gli operatori.</p>
<p>Spetterà all&#8217;Autorità per l&#8217;energia (Aeeg), nel momento immediatamente successivo all&#8217;entrata in vigore del decreto, inserire tra i criteri dell&#8217;aggiornamento delle tariffe anche il riferimento ai prezzi del gas rilevati sul mercato: in questo modo sarà possibile adeguare i prezzi di riferimento del gas naturale ai valori europei per i clienti vulnerabili. Nel caso delle imprese, invece, si attueranno delle misure perché si abbia l&#8217;approvvigionamento diretto di gas naturale dall&#8217;estero.</p>
<p>Anche il settore dell’<a href="http://energia.supermoney.eu/energia-elettrica/" target="_blank">energia elettrica</a> è stato toccato dal decreto sulle liberalizzazioni. Per un risparmio effettivo sui costi dell&#8217;energia elettrica verrà introdotto un nuovo metodo di calcolo, che sarà agganciato non più ai vecchi contratti di lungo termine, ma a quelli spot, ovvero quelli più vantaggiosi. Sono in fase di risoluzione gli interventi che mirano <strong>all&#8217;abbassamento del costo delle rinnovabili</strong>. Il check-up sul costo delle rinnovabili dovrebbe essere pronto entro la fine di febbraio,  in modo tale che nei due mesi successivi l&#8217;Aeeg riuscirà ad emanare i provvedimenti destinati  alla “riduzione dei costi degli oneri di sistema e per le aree territoriali”, che presentano la maggiore concentrazione di impianti eolici e fotovoltaici.</p>
<p>Le associazioni dei consumatori si sono già sbilanciate sulle stime di risparmio:<strong> le famiglie italiane potrebbero arrivare a pagare quasi 400 euro in meno sui costi di bollette luce e gas</strong>. Stessa cosa vale per le imprese italiane, che oggi pagano quasi un 25% in più rispetto alle imprese europee, sui costi di luce e gas. In attesa che un risparmio effettivo ci sia, tutti coloro i quali fossero intenzionati a risparmiare sulla bolletta di luce e gas, possono servirsi del servizio di SuperMoney, che offre un confronto tra le migliori offerte di luce e gas proposte da aziende come Eni, <a href="http://energia.supermoney.eu/prodotti/sorgenia/" target="_blank">Sorgenia</a>, Enel Energia e molte altre.</p>
<p>&nbsp;</p>
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