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	<title>BuoneNotizie.it &#187; Cronaca &amp; società</title>
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	<description>Buone notizie dall&#039;Italia e dal Mondo!</description>
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		<title>Rimini: l’albergatrice amica dei senzatetto</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 15:33:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Pavesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Belle Storie]]></category>
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		<description><![CDATA[Antonietta, titolare di un albergo tre stelle a Rimini, ospita gratis senzatetto e indigenti nei periodi più rigidi dell’anno. E a chi l’accusa di farsi pubblicità, risponde con serenità: ”Lo faccio da anni, ormai. Rispetto solo la volontà di mio figlio”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15110" title="AntoniettaCurcio1" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/AntoniettaCurcio1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />In questi giorni le cronache italiane sono monopolizzate dall’emergenza freddo e dalle temperature polari che mettono a rischio persone anziane, bambini e tutte le categorie sociali più svantaggiate. Ma, tra le altre, spicca <strong>una notizia positiva</strong>: sulla riviera romagnola esiste un albergo che, ogni anno, quando le temperature diventano più rigide, apre le sue porte ai senza fissa dimora, alle ragazze madri e alle famiglie indigenti<span id="more-15109"></span>, che altrimenti rischierebbero di diventare le prime vittime dell’emergenza gelo.</p>
<p>Questo piccolo albergo, che <strong>una volta all’anno si trasforma in luogo di accoglienza per i meno fortunati</strong>, si trova a Rimini ed è gestito da Antonietta Curcio in Cimino e dalla sua famiglia. Dal 2006 Antonietta, di origine salernitana e albergatrice a Rimini da circa 40 anni, ogni inverno mette la sua struttura e il suo personale a disposizione dei meno fortunati, offrendo loro pernottamento e prima colazione &#8211; con servizio ai tavoli e personale ai piani compresi.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-15111" title="Senzatetto1" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/Senzatetto1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Questa esperienza di generosità verso i meno fortunati si ripete ormai da sei inverni consecutivi e nasce da <strong>un grave lutto familiare</strong>. Nel 2003 Antonietta perde il figlio minore, Osman, in un incidente stradale e, da allora, spesso le capita di sognare il figlio prematuramente scomparso. Nel gennaio 2006, però, Antonietta fa un sogno molto diverso dagli altri: <em>“Anche quella volta, come spesso mi capita, sognai Osman. Era un periodo terribile, avevo perso qualsiasi interesse nella vita. Nel sogno gli chiesi di portarmi via con lui. Ma lui mi rispose: “No, mamma, tu devi vivere, puoi ancora aiutare tanta gente” </em>racconta commossa.</p>
<p>Sconvolta dal sogno, Antonietta non riesce più a dormire e decide di fare due passi a piedi, da casa all’Hotel Britannia. Ha nevicato da poco, le strade sono ghiacciate e fa molto freddo. Continua a pensare al sogno, ma il messaggio del figlio non le è chiaro. Durante il tragitto incontra &#8230;..</p>
<p><em></em> </p>
<p><em>Continua a leggere questa storia su  </em><em><a title='Original Link: http://www.shinynote.com/story/rimini-lalbergatri-380'  href="http://www.buonenotizie.it/?eMX0MY55" target="_blank">Shinynote.com</a>  </em><em>in collaborazione con BuoneNotizie.it<a href="http://www.buonenotizie.it/editoriali/2011/06/27/le-belle-storie-di-buonenotizie-it-realizzate-per-shinynote-com/">*</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;acqua del rubinetto diventa più &#8220;trasparente&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 23:15:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Loredana Menghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca & società]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<category><![CDATA[Acquedotto Pugliese]]></category>
		<category><![CDATA[consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Coop]]></category>

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		<description><![CDATA[Arrivano, fra gli scaffali di supermercati ed ipermercati, le schede che informano i consumatori sulle proprietà dell'acqua del comune d'appartenenza: dopo l'Emilia, la campagna “Acqua di casa mia” sbarca in Puglia, per promuovere acquisti consapevoli, ridurre gli sprechi e l'impatto ambientale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15029" title="coop-acqua-pubblicità" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/coop-acqua-pubblicità-150x150.png" alt="" width="150" height="150" />L&#8217;acqua pubblica diventa più &#8220;trasparente&#8221;, grazie alle <strong>etichette informative </strong>esposte fra gli scaffali dei supermercati e degli ipermercati Coop Estense, la più grande delle realtà del gruppo Coop. Si tratta di schede informative, che riportano una sintesi leggibile della <strong>caratteristiche chimiche e microbiologiche dell’acqua del rubinetto </strong>di diversi comuni italiani<span id="more-15025"></span>, proprio come avviene per le varie acque minerali in commercio. <strong>Obiettivo dell&#8217;iniziativa è promuovere il consumo dell&#8217;acqua dell&#8217;acquedotto, ridurre lo spreco delle risorse e l&#8217;impatto ambientale. </strong></div>
</div>
<div> </div>
<div>L&#8217;iniziativa,  che rientra nell&#8217;ambito della campagna nazionale “Acqua di Casa Mia” inaugurata nel 2010 dal Gruppo Coop e che ha preso il via a metà gennaio nella provincia emiliana, è stata lanciata il 26 gennaio scorso in Puglia, in collaborazione con l&#8217;AQP - l&#8217;acquedotto più grande d&#8217;Italia. Scopo del progetto è <em>&#8220;<strong>mettere i consumatori nelle condizioni di scegliere responsabilmente</strong>, fornendo, proprio nel momento dell&#8217;acquisto, gli strumenti necessari per esercitare in modo consapevole il diritto di scelta”</em>, ha dichiarato Isa Sala, direttore Soci e Consumatori Coop Estense.</div>
<div> </div>
<div>Le etichette, disponibili anche sotto forma di opuscoli divulgativi, riportano i dati relativi all&#8217;acqua del comune di riferimento, forniti ed aggiornati periodicamente dagli organi di competenza, contenenti <strong>6 indicatori di qualità</strong>- concentrazione di ioni idrogeno, cloruri, ammonio, nitrati e nitriti, residuo secco a 180°, durezza &#8211; confrontati con i rispettivi valori previsti dalla legge. Sono 13 i punti vendita coinvolti nel programma, distribuiti su 10 comuni del territorio. Ben 41 quelli delle provincie di Modena e di Ferrara, per un totale di 29 comuni emiliani interessati, serviti da quattro gestori (Gruppo Hera, Aimag, Sorgeaqua, Cadf).</div>
<div> </div>
<div><em><img class="alignright size-thumbnail wp-image-15027" title="P1120019" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/P11200191-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />“<strong>L’acqua di rubinetto è sana e sicura&#8221;</strong></em> – ha assicurato Ivo Monteforte, Amministratore Unico di Acquedotto Pugliese &#8211; &#8220;<em>Solo nel 2011 sono stati oltre 350.000 i controlli eseguiti in ogni fase del ciclo produttivo e della distribuzione. I campioni, prelevati da sorgenti, da acque grezze prima della potabilizzazione, da pozzi e fontane pubbliche, vengono analizzati in 6 laboratori centrali e periferici (Bari, Taranto, Brindisi, Lecce, Foggia, Vieste) e presso 4 impianti di potabilizzazione (Fortore, Sinni, Pertusillo e Locone), per determinare i valori di oltre 70 parametri organolettici, chimico-fisici e microbiologici”</em>. Negli ultimi anni, per migliorare le prestazioni degli impianti dell&#8217;AQP, sono stati investiti oltre 50 milioni di euro, ha reso noto Monteforte. Fra gli interventi effettuati, ci sono l’installazione di stazioni di filtrazione a carbone attivo sui potabilizzatori, di un nuovo laboratorio centrale di controllo a Bari e di un innovativo sistema di telecontrollo delle reti, per monitorare i principali indici di potabilità in tempo reale.</div>
<div> </div>
<div>Considerando che in Italia nessuna legge impone la pubblicazione dei rapporti inviati alle Asl, alle Arpa e agli altri organi di controllo, la disponibilità dei gestori coinvolti nella campagna, ha dimostrato un forte impegno nei confronti dei cittadini e una volontà di condivisione purtroppo ancora poco seguita nel resto del Paese. Da un&#8217;indagine commissionata alla Fondazione Cittalia (espressione dell’Associazione Nazionali dei Comuni Italiani &#8211; Anci) per verificare l’accessibilità delle informazioni erogate agli utenti, è emerso infatti che, su 184 aziende aderenti a Federutility e presenti in comuni superiori ai 40.000 abitanti, il 47,3% non fornisce dati a mezzo internet e che, laddove presenti, sono difficilmente confrontabili con quelli di altre società.</div>
<div>
<p>E&#8217; proprio per far fronte a tale disomogeneità che sono stati individuati i 6 indicatori, per la costruzione di <strong>un&#8217;etichetta di facile comprensione</strong>. <em>“E’ la prima volta in Italia</em> &#8211; spiega il vicepresidente di Coop Estense Mirco Dondi &#8211; <em>che la distribuzione compie un passo che va in direzione della trasparenza, della crescita di consapevolezza del consumatore e dell&#8217;educazione ambientale. <strong>L’acqua è un bene fondamentale, da non sprecare. Bere quella di casa vuol dire sottrarre tonnellate di CO2 all’ambiente prodotte dall’imbottigliamento, dal trasporto e dal riciclo della plastica”.</strong></em></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15032" title="Etichetta-acqua-pubblica-MO-280x280" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/Etichetta-acqua-pubblica-MO-280x280-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Basti pensare che il confezionamento di 100 litri di acqua in bottiglia ed il trasporto per 100 km produce circa 10 kg di CO2, contro gli 0,04 kg di CO2 emessi usando la stessa quantità di acqua del rubinetto (n.d.r. “Dossier “Acqua di Casa Mia – Consumo consapevole e sostenibile). Ogni anno, inoltre, per portare le minerali dalle fonti alle tavole vengono impiegati circa 480 mila TIR e sono necessari circa 1,2 kg di petrolio per produrre 1 kg di PET, l’equivalente di 30 bottiglie di plastica. “<em>Nell’arco del XX secolo</em> – conclude Claudio Mazzini, responsabile sostenibilità innovazione e valori di Coop Italia –<em> i consumi si sono moltiplicati per nove, mentre la quantità a disposizione di ogni essere umano è diminuita del 40%. Oggi utilizziamo più acqua di quanto  il ricarico naturale delle falde ci fornisce. Con i nostri 237 litri giornalieri (usi civili, agricoli ed industriali), siamo i secondi consumatori di acqua al mondo, dopo gli Stati Uniti”.</em></p>
<p>Parte integrante dell&#8217;iniziativa sarà la presenza di tecnici dell&#8217;Acquedotto Pugliese nei punti vendita Coop Estense di Taranto, Lecce (Surbo), Foggia, Andria, Brindisi, che saranno a disposizione dei consumatori venerdì 3 febbraio 2012 dalle 17,00 alle 20,00 e sabato 4 febbraio dalle ore 10,00 alle ore 13,00 per approfondimenti sul tema della qualità dell&#8217;acqua del rubinetto. Prossima tappa? La Basilicata, per portare, anche in territorio lucano, <strong>consapevolezza e responsabilità riguardo il consumo di una risorsa come l&#8217;&#8221;oro blu&#8221;, sempre più scarsa e tanto preziosa per il Pianeta.</strong></p>
<p align="left"><span style="font-size: x-small;"><br />
</span> </p>
</div>
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		<title>Nasce in Sardegna l’Università della Felicità</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 06:01:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Pavesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca & società]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo l’Assessorato alla Felicità dell’Emilia Romagna, arrivano l’Università di ARISTAN e la prima “Facoltà della Felicità”, dove da febbraio partirà il “Corso di Laurea in Teoria e Tecniche di Salvezza dell’Umanità”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14947" title="Felicità2" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/Felicità2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Dopo l’Assessorato alla Felicità dell’Emilia Romagna, arriva l’Università della Felicità della Sardegna. Potrebbe sembrare uno scherzo, ma non lo è: in Sardegna sono nate l’”Università di ARISTAN” e la “Facoltà della Felicità”, dove &#8211; dal prossimo febbraio &#8211; partirà il primo “Corso di Laurea in Teoria e Tecniche di Salvezza dell’Umanità”.</p>
<p>Le materie d’insegnamento di questa nuova e singolare<span id="more-14945"></span> <a title='Original Link: http://uni.aristan.it/ '  href="http://www.buonenotizie.it/?vOz27to4" target="_blank">facoltà universitaria</a> spazieranno da Francoecicciologia a Leggerezza, da Infantologia a Divertentismo, da Ars amatoria a Tex Willer, da Follia a Coscienza comparata, da Metamorfosi a Poesia all’improvviso, da Amore allo Zen. I docenti sono personaggi noti e autorevoli: <strong>Vittorio Sgarbi, Barbara Alberti, lo scienziato Gianluigi Gessa, il filosofo Giulio Giorello, la scrittrice Michela Murgia e l’attore Benito Urgu</strong> &#8211; oltre a giornalisti, critici, antropologi, musicisti, ingegneri e poeti. </p>
<p>Le sedi di Aristan sono dislocate in tutta la Sardegna (Cagliari, Oristano, Santa Maria Coghinas) più una sede distaccata a Firenze. Sono previste una laurea breve della durata di due anni e una<strong> </strong>laurea magistrale<strong> </strong>di tre anni, e i corsi, che partiranno il prossimo febbraio, si terranno il venerdì e il sabato, con lezioni di 40 minuti ciascuna e 20 minuti di confronto docenti-studenti.</p>
<p>La “mission” dichiarata del neonato Ateneo è quella di diventare <em>“un solido, agguerrito, autorevole punto di riferimento per chi, coraggioso ma sempre più isolato, si batte contro l’epidemia feroce d’idiozia che sta mettendo a rischio l’esistenza stessa del Pianeta”.</em> L’ideatore di questa <a href="http://www.facebook.com/pages/Universit%C3%A0-di-Aristan/273331339369308 " target="_blank">Università</a> così fuori dal comune è Filippo Martinez, pittore, artista e regista sardo. <strong>L&#8217;intera operazione non ha scopo di lucro, i docenti non sono remunerati</strong> e sono stati scelti per la passione che hanno nei confronti del tema che tratteranno e per la capacità di emozionare gli allievi e renderli complici del nuovo originale progetto: <strong>allenare la mente a cercare la felicità in ogni piega del vivere quotidiano</strong>.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-14948" title="Martinez2" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/Martinez2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Martinez (nella foto a lato) precisa che la “Laurea in Teoria e Tecniche di Salvezza dell’Umanità” non ha alcun un valore legale e non è spendibile sul mercato del lavoro, ma promuove un originale percorso di ricerca della felicità, nel quale si insegna a ricominciare da capo, a sorridere e a ritrovare l’entusiasmo anche di fronte alle avversità quotidiane. <em>“A differenza delle altre, <strong>questa laurea</strong> <strong>è per il puro piacere dello studio, sia per i docenti sia per gli studenti. </strong>Quella di Aristan &#8211; </em>spiega Martinez<em> &#8211; è un’idea che maturava già da molto tempo perché con alcuni amici, che sono docenti di Aristan e con i quali abbiamo già portato avanti con successo altre iniziative, volevamo creare una vera università “fuori legge”, perché il pezzo di carta che forniamo non ha alcun valore legale. L’idea è di stabilire un contatto che ormai nelle università ufficiali si è perso. Per i prossimi tre anni, cercheremo di creare uno spazio di incontro dove docenti e studenti si possano confrontare”. </em></p>
<p><em>“</em><em>Partiamo dal presupposto </em>- continua Martinez<em> &#8211; che i docenti, nei loro vari campi, rappresentano un’eccellenza. A loro non abbiamo chiesto di insegnare la loro materia ufficiale, ma quale materia avrebbero preferito insegnare, se avessero potuto scegliere in base alle proprie pulsioni, passioni e divertimento. Così, ad esempio, il filosofo Giulio Giorello ha scelto di insegnare “Tex Willer”. E’ evidente che un docente che ha la competenza e la sapienza di Giorello, parlando di Tex Willer vi metterà tutto se stesso, tutta la sua conoscenza”. </em></p>
<p>A tal proposito, il neuroscienziato Gianluigi Gessa ha dichiarato:<em> “Io parlerò di libertà, della parte del cervello che controlla il bene e il male e, quindi, del libero arbitrio. La laurea vera ti dà un titolo di studio che, se va bene, può avere ricadute sul lavoro. Aristan, invece, è <strong>una palestra della mente e allena a combattere le brutture della vita</strong>. I docenti di Aristan parlano di ciò di cui sono innamorati e solo così riescono a trasmettere felicità agli allievi.<strong> </strong>Insegnare ciò di cui si è innamorati è un grande privilegio”.</em></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14949" title="FrancoCiccio1" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/FrancoCiccio1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Infine, il preside della “Facoltà di Scienze della Felicità” (Massimo Deiana<strong>, </strong>preside della Facoltà di Giurisprudenza di Cagliari) garantisce che si tratta di <em>“un’università serissima. C’è tremendamente bisogno di benessere e il presupposto è che<strong> </strong>la salvezza dell’umanità parte dalla salvezza del singolo. E’ una laurea totalmente illegale, ma di grande peso scientifico, perché <strong>la felicità è una scienza terribilmente seria, una vaccinazione contro l’idiozia”</strong></em> .</p>
<p><em><br />
</em>Per approfondire:</p>
<p><a href="http://www.buonenotizie.it/cronaca-e-societa/2012/01/02/%e2%80%9cassessorato-alla-felicita%e2%80%9d-istituito-a-ceregnano-rovigo/">“Assessorato alla Felicità” istituito a Ceregnano (Rovigo)</a>    <br />
<a href="http://www.buonenotizie.it/salute-e-benessere/2011/06/02/essere-positivi-e-un-investimento-redditizio/">Essere positivi è un investimento redditizio</a>    <br />
<a href="http://www.buonenotizie.it/salute-e-benessere/2011/08/02/essere-positivi-il-segreto-e-accettare-se-stessi/">Essere positivi? Il segreto è accettare se stessi</a>     <br />
<a href="http://www.buonenotizie.it/editoriali/2011/10/15/la-positivita-tende-a-espandersi/">La positività tende a espandersi</a>      </p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Palermo: una storia di economia pulita, libera dal pizzo</title>
		<link>http://www.buonenotizie.it/cronaca-e-societa/2012/01/24/palermo-una-storia-di-economia-pulita-libera-dal-pizzo/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 16:41:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Pavesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Belle Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca & società]]></category>
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		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>

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		<description><![CDATA[Fabio Messina, giovane imprenditore palermitano, è stato il primo ad aprire un negozio certificato “pizzo-free”, che vende solo i prodotti di coloro che si sono ribellati pubblicamente al racket delle estorsioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14884" title="F_Messina3" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/F_Messina3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Fabio Messina, giovane imprenditore palermitano, e la moglie Valeria di Leo (nella foto) sono stati i primi in Italia ad aprire un punto-vendita certificato “pizzo-free”, nel quale si possono trovare solo prodotti di imprenditori, artigiani e commercianti che si sono <strong>ribellati pubblicamente al racket delle estorsioni.<span id="more-14883"></span></strong></p>
<p> L’idea di un emporio “pizzo free” è nata dopo aver letto le statistiche della Procura di Palermo, secondo le quali l’80% dei commercianti della città paga il racket. Così è avvenuto il passaggio dalla sua enoteca ad un vero e proprio emporio pizzo-free: un punto-vendita nel quale tutti gli imprenditori che hanno detto no al racket possono esporre e vendere i loro prodotti o pubblicizzare i loro servizi. Il “Punto Pizzo Free &#8211; L’Emporio” è stato inaugurato nel marzo 2008 e si trova nel cuore di Palermo, in pieno centro storico.<strong> Partire dal centro storico di Palermo è stata una scelta prima di tutto simbolica</strong> (per un’attività imprenditoriale dall’alto valore simbolico) e, in secondo luogo, pratica, poiché la maggior parte dei clienti di questi prodotti abitava proprio in centro.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-14885" title="Emporio" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/Emporio-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />L’iniziativa di Fabio ha riscosso un grande successo: molti imprenditori e commercianti aderenti ad Addiopizzo hanno deciso di vendere i loro prodotti in questo piccolo “supermercato della legalità” e sono ormai oltre 10.000 i clienti abituali che li sostengono. Nell´emporio di Fabio e Valeria si possono le coppole della tradizione siciliana, oggetti di artigianato in legno e ceramica e <strong>i prodotti biologici delle cooperative che gestiscono i terreni confiscati alla mafia </strong>-<strong> </strong>ad esempio, i vini, la pasta e le conserve dell´associazione “Libera Terra”, la cooperativa che, insieme al Comitato Addiopizzo, ha appoggiato l´iniziativa del giovane imprenditore palermitano.</p>
<p><em> “Ho creduto fosse giunta l´ora di creare un po´ di movimento economico &#8211; </em>ha detto Fabio Messina <em>- all´interno della lista degli aderenti al Comitato Addiopizzo, perché <strong>è giusto dare un´occasione in più ai commercianti che non pagano il pizzo. E poi è più facile anche per i consumatori</strong>: invece di &#8230;..</em></p>
<p><em></em> </p>
<p><em>Continua a leggere questa storia su  </em><em><a title='Original Link: http://www.shinynote.com/story/palermo-una-storia-371'  href="http://www.buonenotizie.it/?9KKhuRBx" target="_blank">Shinynote.com</a>  </em><em>in collaborazione con BuoneNotizie.it<a href="http://www.buonenotizie.it/editoriali/2011/06/27/le-belle-storie-di-buonenotizie-it-realizzate-per-shinynote-com/">*</a></em><em></em></p>
<p><em> </em></p>
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		<title>Presidenza UE: la Danimarca punta sulla “green economy”</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 06:01:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Pavesi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[UE]]></category>

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		<description><![CDATA[Tecnologie verdi e innovazione sostenibile: ecco i 2 punti-chiave del programma presentato dalla nuova presidenza di turno dell'UE assunta dalla Danimarca, che ha scelto di investire su “green economy”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14866" title="IdaAuken1" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/IdaAuken1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />La nuova presidenza di turno dell’Unione Europea &#8211; che è stata formalmente assunta dalla Danimarca in questi giorni e che scadrà il prossimo 30 giugno 2012 &#8211; sarà caratterizzata dall’<strong>incentivazione delle tecnologie verdi e dell’innovazione sostenibile</strong>. Sono questi i due punti-chiave del programma che la Danimarca ha presentato a Bruxelles e che intende realizzare nei prossimi sei mesi.<span id="more-14865"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’incentivazione della “green economy” non è nuova per la Danimarca, che ormai da anni ha fatto dell’espressione “innovazione verde” una parola d’ordine all’interno del proprio territorio. In occasione della presentazione del programma della nuova presidenza UE, Ida Auken, Ministro dell’Ambiente danese (nella foto), ha dichiarato :<em>&#8220;Se vogliamo mettere le finanze europee su una rotta sostenibile</em>, <em>dobbiamo sviluppare un nuovo approccio verde: usare le tecnologie verdi e l&#8217;innovazione sostenibile per rilanciare l&#8217;economia. E&#8217; importante sottolineare che siamo in un periodo di crisi &#8211; </em>ha aggiunto <em>- e che sono tempi duri per l&#8217;Europa, ma è altrettanto importante ricordare che <strong>non esiste solo una crisi finanziaria ed economica, ma anche una grave crisi ambientale e climatica&#8221;.</strong></em></p>
<p>Per quanto riguarda il continuo rialzo dei prezzi delle materie prime, Auken ha sottolineato che si tratta <em>&#8220;di due crisi interconnesse&#8221;</em> e che <em>&#8220;una delle ragioni della crisi economica è che la produzione è condizionata dalla crisi delle risorse&#8221;.</em> Pertanto, per sostenere la crescita verde dell&#8217;UE, la Danimarca intende lanciare una nuova strategia trasversale che interesserà più settori contemporaneamente (energia, agricoltura, trasporti, clima, ambiente e tecnologie) e che avrà come obiettivo un <strong>taglio delle emissioni di CO2 in Europa pari ad una percentuale compresa tra 80% e il 95% entro il 2050</strong>.</p>
<p>Un’altra scelta-chiave e strategica della presidenza danese è quella di incentivare il risparmio sulla bolletta energetica.<em> &#8220;Ogni euro speso per l&#8217;efficienza energetica</em> &#8211; ha aggiunto Martin Lidegaard, Ministro danese per l&#8217;Energia &#8211; <strong><em>andrà in occupazione e sarà un investimento per il futuro dell&#8217;Europa stessa.</em></strong><em> Gli euro spesi per importare petrolio, invece, andranno fuori dall&#8217;UE&#8221;.</em></p>
<p>La parola d&#8217;ordine della nuova presidenza UE è “sostenibilità”<strong> </strong>su tutti i fronti. Oltre all’energia, altre aree sono destinate, nelle intenzioni della Danimarca, a diventare sempre più sostenibili: dall’agricoltura alla pesca, dai trasporti alla chimica. Si tratta, quindi, di un programma che fa ben sperare per il futuro dell’Europa, sia a breve che a lungo termine, e che è perfettamente in linea con la proclamazione del 2012 quale “Anno Internazionale dell’Energia Sostenibile” da parte delle Nazioni Unite.<br />
Per approfondire:</p>
<p><a href="http://www.buonenotizie.it/ambiente/2012/01/04/2012-anno-internazionale-dell%e2%80%99energia-sostenibile/">2012: Anno Internazionale dell’Energia Sostenibile</a></p>
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		<title>A Reggio Emilia la tutela degli animali diventerà legge</title>
		<link>http://www.buonenotizie.it/cronaca-e-societa/2012/01/23/a-reggio-emilia-la-tutela-degli-animali-sta-per-diventare-legge/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 07:54:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Marchioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca & società]]></category>
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		<description><![CDATA[Finalmente anche la politica si schiera dalla parte degli animali. A pochi giorni dalla notizia della decisione di un giudice di pace del tribunale di Varese di acconsentire alla richiesta di una signora da tempo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14832" title="cuccioli_di_cane" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/cuccioli_di_cane-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Finalmente anche la politica si schiera dalla parte degli animali. A pochi giorni dalla notizia della <a href="http://www.buonenotizie.it/cronaca-e-societa/2012/01/16/cani-e-gatti-entrano-in-ospedale/">decisione di un giudice di pace del tribunale di Varese</a> di acconsentire alla richiesta di una signora da tempo ricoverata in ospedale di poter riabbracciare il suo amatissimo amico a quattro zampe, ecco che da un’altra Regione del Bel Paese – questa volta si tratta dell’Emilia Romagna &#8211; giunge la notizia di un altro importante riconoscimento dei diritti e del valore morale degli animali <span id="more-14819"></span>tutti (da quelli di compagnia alle specie di allevamento, passando per gli animali esotici a quelli impiegati nelle manifestazioni pubbliche, e via dicendo).</p>
<p>La provincia di Reggio Emilia, proprio nel giorno dedicato a Sant’Antonio Abate (17 gennaio), protettore degli animali, ha presentato un <a href="http://www.buonenotizie.it/?attachment_id=14823">Regolamento in materia di tutela del benessere degli animali</a>, che diventerà operativo solo una volta che i Comuni l’avranno approvato. A spingere la giunta provinciale a tale decisione è il duplice convincimento che il maltrattamento degli animali sia non solo un problema di ordine morale, ma anche un costo (eccessivo) per le casse pubbliche.</p>
<p>L’assessore all&#8217;Agricoltura e al Benessere degli animali della Provincia di Reggio Emilia, Roberta Rivi sull’argomento ha affermato che <em>“la disaffezione nei confronti degli animali, spesso purtroppo testimoniata da episodi riprovevoli anche nella nostra provincia è sintomo di inciviltà, quindi <strong>è in primo luogo un problema etico, ma ha anche un costo per le casse pubbliche</strong>: in un momento di ristrettezze come l&#8217;attuale richiede, un motivo in più per dedicare attenzione a queste tematiche”. </em></p>
<p>Il regolamento del capoluogo emiliano, dunque, mentre afferma il dovere dell’uomo di rispettare tutte le creature viventi, proprio a queste riconosce <strong>“il diritto a un’esistenza compatibile con le caratteristiche biologiche ed etologiche proprie della specie di appartenenza”</strong> (art.1).</p>
<p>Una variante &#8220;politica&#8221; delle favole di Esopo? Perché no. In fin dei conti le favole di Esopo (che fu anche schiavo) investigano nelle più profonde miserie dell’animo umano per educare i contemporanei ad atteggiamenti più maturi e lo fanno utilizzando acutissime allegorie &#8220;animali&#8221;. La morale di questa storia è che una Provincia emiliana, facendo leva sull’adozione di un atteggiamento civico verso ogni specie animale, sta incentivando i propri concittadini a condurre un’esistenza pacifica e armoniosa con tutte le creature viventi, uomo compreso.</p>
<p>Auguriamoci ora che tutti i Comuni rispondano positivamente a questo interessante stimolo. Il nostro senso civico, nel frattempo, ringrazia.</p>
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		<title>Rifiuti: con le leggi UE si risparmia e si guadagna</title>
		<link>http://www.buonenotizie.it/ambiente/2012/01/23/rifiuti-seguendo-le-leggi-ue-si-risparmia-e-si-guadagna/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 05:51:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Fragale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca & società]]></category>
		<category><![CDATA[Green & ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
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		<category><![CDATA[UE]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarebbe sufficiente seguire alla lettera la normativa europea in materia di rifiuti per ridurre gli sprechi e incrementare in modo decisivo la ricchezza degli Stati, creando al tempo stesso nuovi posti di lavoro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-14828" title="rifiuti_raccolta_differenziata_differenziare_rifiuti_raccolta_rifiuti_differenziata_piano_rifiuti_4" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/rifiuti_raccolta_differenziata_differenziare_rifiuti_raccolta_rifiuti_differenziata_piano_rifiuti_41-300x300.jpg" alt="" width="150" height="150" />Sarebbe sufficiente seguire alla lettera la normativa europea in materia di rifiuti per ridurre gli sprechi e incrementare in modo decisivo la ricchezza degli Stati, creando al tempo stesso nuovi posti di lavoro. Un recente studio condotto dalla Commissione Europea parla chiaro: se gli stati membri dell’Unione seguissero le direttive comunitarie, i risultati influirebbero positivamente sull’economia, oltre che sulla qualità di vita dei cittadini europei.<span id="more-14808"></span></p>
<p>Detto in parole povere: <strong>il risparmio complessivo ammonterebbe a 72 miliardi di euro, e andrebbe ad aumentare di circa 42 miliardi di euro il fatturato del settore che si occupa dei rifiuti e del loro smaltimento. </strong>Inoltre, l’osservazione scrupolosa della legislazione europea consentirebbe anche di creare <strong>400mila nuovi posti di lavoro entro il 2020</strong>: un vantaggio non da poco in un periodo in cui la disoccupazione costituisce un problema di primaria importanza.</p>
<p>Tuttavia, la questione va considerata anche in altri termini, cioè con una certa lungimiranza: <strong>non concentrandosi cioè, tanto sui vantaggi più immediati, quanto sulla situazione mondiale a lungo termine</strong>. Le principali problematiche sono due: l’accumulo di rifiuti e il progressivo esaurirsi delle risorse. Per quanto riguarda il primo problema, i dati sono schiaccianti: ragionando a livello europeo, le 16 tonnellate di materiali di vario tipo utilizzate da ogni persona, generano circa 6 tonnellate di rifiuti di cui, allo stato attuale, ne vengono riciclate solo 3.</p>
<p>Anche per quanto concerne la seconda problematica, la situazione è tutt’altro che rosea: l’attuale incremento demografico lascia presupporre che, da qui al 2050, la domanda di alimenti e fibre aumenterà del 70% in un contesto globale nel quale oltre il 60% degli ecosistemi esistenti risulta troppo sfruttato per rispondere alle aspettative. Non si tratta di fantascienza, ma del nostro prossimo futuro. Alla luce di questi fattori, è facile capire come <strong>seguire le direttive europee sia d’interesse comune</strong>, ben al di là dei vantaggi più immediati.</p>
<p>In questo senso, l’Unione Europea e gli stati membri, stanno lavorando (o meglio, cooperando) per <strong>cambiare lo scenario futuro</strong>: lo ha dimostrato l’ultima edizione della “Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti”, che ha avuto un tasso di partecipazione e di coinvolgimento decisamente elevato. Di non minore importanza sono i risultati conseguiti dagli stati europei in tema di <strong>riciclo e raccolta differenziata</strong>, e questo non solo per quanto riguarda stati come la Germania, che già otto anni fa (nel 2004) si attestava al 56% in fatto di riciclo, ma anche per quanto concerne l’Italia.</p>
<p>Parlando di raccolta differenziata, infatti, il nostro Paese – negli ultimi anni – ha fatto passi da gigante. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non sono tanto i capoluoghi di provincia a fare da sprone: al sud, nel 2011, <strong>Salerno</strong> ha superato di gran lunga molte città dell’Italia settentrionale, aggiudicandosi l’Oscar Verde di Legambiente; al nord, <strong>Ponte delle Alpi</strong> – piccolo comune della provincia di Belluno – si è qualificato <strong>il comune più riciclone d’Italia, raggiungendo una percentuale di differenziata dell’86,4%.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Caserta: assegnato il premio “Le Buone Notizie”</title>
		<link>http://www.buonenotizie.it/cronaca-e-societa/italia/2012/01/21/caserta-assegnato-a-3-giornalisti-il-premio-le-buone-notizie/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 06:57:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Pavesi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il prestigioso riconoscimento "Civitas Casertana-Le Buone Notizie" quest’anno è stato assegnato a Maria Concetta Mattei del Tg2 (responsabile della rubrica "Dossier Storie"), a Stefano Maria Paci e a don Antonio Spadaro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14769" title="MC_Mattei" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/MC_Mattei-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Si svolgerà oggi pomeriggio, nella Biblioteca del Seminario di Caserta, la cerimonia di consegna del Premio &#8220;Civitas Casertana-Le Buone Notizie&#8221;, giunto alla sua quarta edizione. Il premio &#8211; promosso da Assostampa della Provincia di Caserta, Unione Cattolica Stampa Italiana) di Caserta e Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Caserta &#8211; è stato assegnato quest’anno a <span id="more-14768"></span><strong>Maria Concetta Mattei</strong>, (giornalista del Tg2 e responsabile della rubrica &#8220;Dossier Storie&#8221;) a <strong>Stefano Maria Paci</strong> (vaticanista di SkyTg24), e a <strong>don Antonio Spadaro</strong> (direttore della rivista &#8220;La Civiltà Cattolica&#8221;).</p>
<p>Scopo del prestigioso riconoscimento è individuare e premiare, tra gli operatori dei media, coloro che privilegiano sia la correttezza dell&#8217;informazione, sia la diffusione di notizie positive ed utili all&#8217;umanità.<em> “Il premio intende segnalare all&#8217;opinione pubblica </em>- si legge nel comunicato stampa &#8211; <em>maestri del giornalismo italiano o giornalisti scrittori che, nella loro carriera e nell&#8217;impegno quotidiano, fanno prevalere con intelligenza e professionalità la notizia nella sua oggettività, completezza e correttezza, e, soprattutto, sanno<strong> informare e promuovere anche le tante &#8220;buone&#8221; notizie della vita quotidiana</strong>”. </em></p>
<p>Come ogni anno, la cerimonia di consegna del premio si volge il sabato più vicino alla ricorrenza di S. Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e degli scrittori (che cade il 24 gennaio) e alla presenza del vescovo di Caserta, monsignor Pietro Farina. Ieri, proprio alla vigila dell’evento, il Capo dello Stato, <strong>Giorgio Napolitano, ha inviato un messaggio di apprezzamento per le finalità del Premio</strong> “Civitas Casertana &#8211; Le Buone Notizie” e di congratulazioni<strong> </strong>ai giornalisti premiati, al comitato organizzatore e a tutti i partecipanti.</p>
<p><em><img class="alignright size-thumbnail wp-image-14770" title="346006.TIF" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/Positività-1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />“Un mondo dell’informazione libero e caratterizzato da una <strong>pluralità di voci e opinioni</strong> e ancorato al rispetto intransigente di principi deontologici e regole professionali – </em>si legge nella lettera del Presidente <em>– costituisce uno dei principali indicatori dello stato di avanzamento civile di un popolo e contribuisce a rendere più attiva la partecipazione dei cittadini alla vita democratica del Paese e delle sue Istituzioni. Tra i processi e i valori che la Costituzione, al culmine del processo di riscatto democratico, ha posto alla base del nostro stare insieme, vi è proprio la libertà di stampa e di espressione. Questa, dunque, resta <strong>essenziale per contribuire alla formazione consapevole dell’opinione pubblica</strong> e nutrire la dialettica democratica”.</em></p>
<p>Oggigiorno essere informati sui fatti di attualità è imprescindibile, su questo siamo tutti d’accordo. Tuttavia, sebbene sia importante conoscere ciò che non funziona in Italia e nel mondo, scoprire che <strong>intorno a noi accadono anche fatti positivi in grado di restituirci la fiducia</strong> in valori che credevamo perduti, può essere un vero toccasana per indirizzare in modo positivo anche le nostre giornate.</p>
<p>Per approfondire:</p>
<p><a href="http://www.buonenotizie.it/editoriali/2011/11/12/ci-sono-davvero-buone-notizie/">Ci sono davvero buone notizie?</a>     <br />
<a href="http://www.buonenotizie.it/cronaca-e-societa/2011/02/03/napolitano-contro-i-tg-%e2%80%9cspazio-abnorme-di-cronaca-nera%e2%80%9d/">Napolitano contro i TG: “Spazio abnorme di cronaca nera”</a>     </p>
<p>&nbsp;</p>
<img src="http://www.buonenotizie.it/?ak_action=api_record_view&id=14768&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>E&#8217; De Magistris il sindaco più amato dagli italiani</title>
		<link>http://www.buonenotizie.it/cronaca-e-societa/2012/01/19/e-de-magistris-il-sindaco-piu-amato-dagli-italiani/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 21:53:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Fragale</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://www.buonenotizie.it/?p=14727</guid>
		<description><![CDATA[Dalla nuova edizione del Governanace Poll, pubblicata dal Sole24Ore, emerge che, se a Napoli le elezioni del sindaco si svolgessero oggi, ben il 70% dei cittadini partenopei voterebbe Luigi De Magistris. Dopo Napoli, gli altri sindaci più amati d'Italia sono quelli del sud: Cagliari, Bari e Salerno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14751" title="napoli" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/napoli-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Se a Napoli le elezioni del sindaco si svolgessero oggi, voterebbe per Luigi De Magistris il 70% dei cittadini partenopei.</strong> Un vero trionfo, se si tiene conto del successo plebiscitario già riscosso alle elezioni amministrative dell’anno scorso, quando De Magistris era stato eletto al primo turno con il 65,4% dei voti. Rispetto alle consultazioni del maggio 2011, i risultati della nuova edizione del Governance Poll, realizzata da Ipr Marketing e pubblicata dal “<a title='Original Link: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-01-15/consensi-record-magistris-201458.shtml?uuid=AaDXbTeE'  href="http://www.buonenotizie.it/?FwAK93Nq" target="_blank">Sole 24 Ore</a>”, mostrano un ulteriore e sensibile incremento di consensi nel confronti dell&#8217;attuale sindaco partenopeo.<span id="more-14727"></span></p>
<p>I risultati dell’indagine annuale con la quale Governance Poll monitora i livelli di consenso riscossi dai “primi cittadini” italiani, testimonia un <em>trend </em>decisamente positivo. E per quanto riguarda Napoli, il risultato è ancora più significativo. Per due motivi:</p>
<p>1.</p>
<p>Il primo riguarda la stessa Napoli: una città tradizionalmente all’ordine del giorno per l’interminabile elenco di problemi. Dietro i consensi conseguiti da De Magistris nei suoi primi sei mesi di mandato, traspare il volto di<strong> una Napoli nuova: meno fatalista e più consapevole delle proprie capacità di reazione.</strong> “<em>La prima cosa da dire</em> – ha significativamente sottolineato il primo cittadino di Napoli – <em>è che <strong>questo risultato non è un voto al sindaco, ma un voto alla città.</strong> Perché credo che questo sia il frutto della straordinaria energia positiva e partecipazione democratica delle cittadine e cittadini napoletani. I cittadini sono quel plusvalore economico che ci consente di affrontare un momento di crisi dura come quella che stiamo vivendo.</em>”</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-14749" title="CleaNap2" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/CleaNap2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />L’affermazione di De Magistris mette perfettamente a fuoco la questione: <strong>il successo dell’attuale amministrazione comunale nasce dalla consonanza di obiettivi tra la classe politica e i cittadini napoletani.</strong> In un certo senso, De Magistris non sta facendo altro che seguire l’esempio e l&#8217;impulso di quei tantissimi cittadini che, con straordinario senso civico, si sono attrezzati e organizzati per ripulire le strade della loro città: studenti, lavoratori, ma anche mamme, anziani e bambini.</p>
<p>Non a  caso, quindi, i principali successi conseguiti in questi primi mesi, riguardano l’annoso problema dei rifiuti: contemporaneamente alla drastica riduzione dei rifiuti in strada, a partire da giugno dell’anno scorso, <strong>a Napoli è stata introdotta la raccolta differenziata</strong>. Per il momento, l’introduzione riguarda i quartieri di Vomero, Posillipo, Barra, Ponticelli e Scampia, ma il proposito è di estendere progressivamente la differenziata a tutta la città.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14748" title="CleaNap1" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/CleaNap1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />All&#8217;introduzione della differenziata, si sono aggiunti <strong>il reclutamento di 250 nuovi addetti allo spazzamento e lo stop alla costruzione del contestatissimo termovalorizzatore. </strong>Si tratta, come si può facilmente notare, di una serie di obiettivi parziali che rientrano in un programma generale che potremmo riassumere in una formula efficace: ripulire Napoli e restituirle la sua dignità di “capitale mediterranea”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>2.</p>
<p>Il secondo aspetto positivo emerso dall’inchiesta del Governance Poll, un aspetto che marca una differenza decisiva rispetto ai risultati emersi nel passato, è il fatto che nel sondaggio, <strong>i primi quattro posti sono infatti occupati da sindaci meridionali.</strong></p>
<p>De Magistris è seguito – a breve distanza – dai sindaci di Cagliari, Bari e Salerno. Un capovolgimento decisivo, rispetto agli anni scorsi: una boccata d’aria nuova e fresca che lascia <strong>sperare in un superamento dello storico scollamento fra cittadini e classe politica</strong> nel nostro Mezzogiorno.<strong></strong></p>
<p><strong><br />
</strong>Per approfondire:</p>
<p><a href="http://www.buonenotizie.it/cronaca-e-societa/2012/01/10/studente-di-matera-crea-app-per-facilitare-la-differenziata/">Studente crea app per facilitare la differenziata</a>      <br />
<a href="http://www.buonenotizie.it/cronaca-e-societa/2011/12/16/napoli-dice-si-alleco-spesa/">Napoli dice sì all&#8217;eco-spesa</a>     <br />
<a href="http://www.buonenotizie.it/salute-e-benessere/2011/12/08/napoli-la-sanita-che-funziona/">Napoli, ecco la sanità che funziona</a>     <br />
<a href="http://www.buonenotizie.it/cronaca-e-societa/2011/07/28/napoli-risorge-attraverso-facebook/">Napoli risorge attraverso Facebook</a>     </p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Favorire la giustizia alimentare e sociale in tutte le comunità</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 19:29:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Pavesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Belle Storie]]></category>
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		<description><![CDATA[Will Allen e la sua “Good Food Revolution”: produrre cibo fresco e genuino per tutti (in particolare per i più poveri) in modo locale e sostenibile. E favorire la giustizia alimentare e sociale in tutte le comunità del mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14732" title="WillAllen3" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/WillAllen3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Will Allen (nella foto), ex giocatore di basket, dopo aver concluso la carriera da professionista, ha deciso di tornare alle origini ed esercitare a tempo pieno l’attività che ha sempre amato di più e che è la stessa di suo padre: l’agricoltore. <strong>Ma non è un agricoltore qualsiasi. </strong>Allen, infatti, è il fondatore di una fattoria urbana e di un centro di ricerca e produzione alimentare a Milwaukee (Wisconsin), che <span id="more-14731"></span>producono e consegnano cibo fresco e genuino alle comunità più povere della città. <strong></strong></p>
<p>Al termine della carriera sportiva, Allen si ritrovò proprietario di alcuni terreni alla periferia nord di Milwaukee, in una zona totalmente priva di negozi di generi alimentari, abitata da famiglie indigenti e da ragazzi che avevano bisogno di lavorare. Allen, quindi, ideò un progetto sperimentale nel quale gli adolescenti lavoravano nelle sue serre, coltivando cibo per le proprie famiglie e per tutta la loro comunità.</p>
<p>Grazie all’inaspettato successo del progetto pilota, nel 1993 Allen decise di fondare “Growing Power”, organizzazione no profit che da circa vent’anni produce &#8211; e insegna a produrre, a ragazzi e adulti &#8211; ortofrutta e cibi genuini a livello locale e in modo sostenibile, e che contemporaneamente, è impegnata a livello globale nella <strong>creazione di un nuovo sistema alimentare equo e sostenibile, sia per la società che per l’ambiente</strong>. La produzione di cibo a livello locale, infatti, oltre a tutelare la giustizia alimentare e sociale, aiuta a ridurre le emissioni di gas serra e a salvaguardare il pianeta.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-14733" title="WillAllen4" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/WillAllen4-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Oggi, la sede di Milwaukee è costituita dal “Community Food Center” e da 2 acri di serre dove si coltivano prodotti agroalimentari fertilizzati sia attraverso il compost, sia attraverso un sistema, detto “acquaponics” e inventato dallo stesso Allen, che consente di allevare pesci e coltivare la terra utilizzando la stessa acqua, evitando lo spreco di una risorsa così preziosa.</p>
<p>Qui Allen insegna e mostra come sia possibile coltivare migliaia di piante e verdure e allevare pesci, api e bestiame (galline, capre, conigli) anche senza grandi spazi a disposizione. <strong>Allen è ormai considerato un esperto in campo di giustizia alimentare e sociale</strong>: nel 2010 &#8230;..<br />
<em></em></p>
<p>Continua a leggere questa storia su  <em><a title='Original Link: http://www.shinynote.com/story/favorire-la-giustizi-369'  href="http://www.buonenotizie.it/?mkZUvsqG" target="_blank">Shinynote.com</a>  </em><em>in collaborazione con BuoneNotizie.it<a href="http://www.buonenotizie.it/editoriali/2011/06/27/le-belle-storie-di-buonenotizie-it-realizzate-per-shinynote-com/">*</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<img src="http://www.buonenotizie.it/?ak_action=api_record_view&id=14731&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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