Bookcrossing: un'immensa biblioteca errante

I libri li abbiamo sempre trovati in libreria, in bell’ordine sugli scaffali, ma dall’America è in arrivo un nuovo, interessante movimento: il “bookcrossing”. Voi state tranquillamente passeggiando per il parco, portando a spasso il cane, oppure state recandovi in ufficio in metrò, e su una panchina trovate un libro. Normale, penserete, capita di perdere o scordare qualcosa, incuriositi lo prendete in mano e notate un’etichetta gialla con un codice: ecco, quello è un libro “liberato”, da qualcuno che collegandosi al sito www.bookcrossing.com (in inglese) ne ha registrato il titolo, scaricato l’etichetta, attaccandola sul volume, lo ha poi abbandonato su una panchina, oppure al bar. Il codice sull’etichetta permetterà di rintracciare il libro e al contempo lo renderà sempre riconoscibile. Il tutto per permettere alle idee di circolare liberamente, veicolate dalla casualità, unendo le genti con l’amore per la lettura e la cultura in genere, che così diventa veramente un patrimonio universale.Amore per la lettura e il sogno di creare un’immensa biblioteca errante, in cui un “nuovo umanesimo” si appoggia alla – temuta – globalizzazione, sono le basi su cui si fonda questo movimento creato da Ron Hornbaker, conosciuto in rete con il nome di Reno.Non rimane altro che augurarvi buona lettura.

Lascia un commento