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Un saluto e tante dritte a chi arriva dall'estero

InfoMondo (www.infomondo.it) è un portale ideato da un team di persone internazionali che, vivendo in prima persona l’esperienza dell’immigrazione, hanno pensato di fornire ad immigrati, uomini d’affari, ma anche semplici turisti, servizi utili all’inserimento nel nostro Paese. “Il primo ostacolo per chi vive all’estero è la lingua – spiega Gabriele Tonelli, italo-argentino con un vissuto di dieci anni negli Stati Uniti e content manager del sito – perciò ci rivolgiamo agli utenti in 11 lingue, le più diffuse, tra cui l’italiano. Perchè inserirsi in Italia vuol dire anche comunicare con gli italiani”.

Registrandosi sul sito si accede a una sezione in cui è possibile leggere e pubblicare annunci di lavoro, ma anche incontrare i propri connazionali per socializzare o scambiare informazioni con chi un lavoro ce l’ha già. C’è poi un’ampia sezione sulla burocrazia, che Tonelli definisce “il secondo ostacolo, dopo la lingua” per chi vive in Italia.

Sistema sanitario nazionale, aziende municipalizzate, scuola, trasporti: “chi è qui per lavorare ha già altre preoccupazioni per la testa. – commenta Tonelli – Trovare un decalogo semplificato della burocrazia, per di più nella propria lingua d’origine, è un servizio impagabile”.

Sempre in tema di burocrazia, InfoMondo offre assistenza sul posto per le code agli sportelli, ma anche interpretariato telefonico per uffici pubblici e ospedali. Innovativo in questo senso è il servizio attivato presso l’Ospedale San Carlo Borromeo di Milano: un telefono vivavoce attraverso il quale il paziente straniero dialoga nella sua lingua con il medico italiano.

“Il problema – spiega il content manager – è che spesso i medici, a causa del problema linguistico, non riescono a interpretare correttamente i sintomi dei pazienti. Noi li abbiamo forniti di uno strumento semplice: tutto quello che devono fare è selezionare la lingua di cui hanno bisogno”. E ora questo servizio, già attivo al San Carlo di Milano dal febbraio 2003, verrà esteso ad altri ospedali italiani. Un’altra attività ben avviata è la collaborazione con i Comuni. “Tutto è partito – racconta Tonelli – da Sesto San Giovanni, vicino a Milano, dove io vivo. Mi chiedevano di fare volantini in spagnolo su come ottenere la tessera sanitaria nazionale. Ho pensato che anche gli altri servizi del Comune dovessero essere tradotti e che tutto dovesse essere accessibile su Internet”. Sesto è il primo Comune che ci ha creduto. Da lì tanti altri: l’ambizione è ora di raggiungere tutti i comuni italiani.

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