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L’arte viaggia in treno

Un treno, 28 stazioni lungo tutta la penisola e 100 maestri dell’arte figurativa italiana. Questi i protagonisti dell’iniziativa culturale itinerante “Il treno dell’arte – Museo per un giorno” realizzata dalle province di Torino e Milano, con la collaborazione di Ferrovie dello Stato, in occasione del 60° anniversario della repubblica (1946-2006).
Un treno quindi davvero speciale che, partito dalla stazione di Torino Porta Nuova il 1° ottobre scorso, ha fatto tappa nelle stazioni ferroviarie di 28 città italiane, da nord a sud, dai capoluoghi di provincia ai piccoli centri, per terminare a Milano martedì 31 ottobre.
I sei vagoni del convoglio sono stati infatti trasformati in una vera e propria galleria d’arte, per ospitare al meglio alcune delle opere più rappresentative realizzate dal 1946 a oggi, dai maestri dell’arte figurativa italiana.
Ospiti di questo grande evento dunque, artisti illustri come Baj, Guttuso, Morandi, De Pipis, Ligabue e De Chirico che hanno affascinato gli incuriositi e soprattutto numerosissimi visitatori, avvicinandoli al mondo dell’arte e della cultura figurativa in modo tanto insolito quanto interessante.
L’obiettivo di avvicinare l’arte al grande pubblico sembra inoltre essere stato raggiunto, grazie alle oltre 30.000 visite calcolate nelle sole prime due settimane, per una media di quasi 3.000 persone al giorno che hanno passeggiato tra un vagone e l’altro, ammirando opere prestigiose, molte delle quali sono da ricondurre a collezioni private, costituendo pertanto delle vere e proprie primizie mai esposte prima d’ora in pubblico.
“Il nostro auspicio – ha dichiarato Antonio Maria Pivetta, ideatore del progetto – è di vedere a bordo almeno un visitatore che non sia mai entrato in un museo tradizionale: in questo modo, grazie a un progetto che intende dare alla gente la possibilità di ammirare opere d’arte in un luogo familiare, avremo ottenuto in primo processo di avvicinamento all’arte”.
Arte e cultura insomma arrivano tra la gente e la stazione diventa per un giorno, il vero “salotto artistico” della città.

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