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A Torino riapre dopo 18 anni il Museo Civico d’Arte Antica

La riapertura di Palazzo Madama a Torino, sede imponente e scenografica del Museo Civico d’Arte Antica e luogo simbolo della città, si colloca come un evento atteso da quasi vent’anni. Un lungo periodo distinto da studi, ricerche e restauri, con il coinvolgimento di centinaia di persone e il fondamentale intervento, accanto alla città di Torino, della Fondazione CRT, unico finanziatore privato e promotore dell’iniziativa che ha restituito il gioiello di Filippo Juvarra all’Italia e al mondo. In particolare l’approvazione del “ Progetto Palazzo Madama” nel 1998 ha permesso una nuova e positiva stagione di lavori, con l’intento di coniugare il restauro architettonico alle moderne esigenze museali, e dunque al contemporaneo allestimento delle sale. Lo storico edificio, infatti, ospita dal 1934 una vasta ed eterogenea collezione artistica, che vanta circa 70.000 opere databili dal Medioevo al Barocco. Al livello del fossato, nel Lapidario Medioevale, sono raccolte sculture, mosaici e oreficerie del XII secolo; negli ambienti del piano terra troviamo pitture, miniature ed oggetti preziosi dal Gotico al Rinascimento (il duecentesco scrigno di Guala Bicchieri); nella sala circolare della Torre Tesori, una delle torri quattrocentesche del vecchio castello, una selezione di capolavori tra cui il celebre “Ritratto d’uomo” di Antonello da Messina, il Codice delle Très belles Heures de Notre Dame de Jean de Berry, miniato da Jan Van Eyck, una serie di oggetti d’arte provenienti dal “gabinetto delle meraviglie” di Carlo Emanuele. Al piano nobile del palazzo è allestita la quadreria moderna, con opere che provengono da collezioni sabaude, come il San Gerolamo di Orazio Gentileschi. All’ultimo piano, le raccolte di arte decorativa, con lo straordinario nucleo di vetri dorati, dipinti e graffiti, unico al mondo per quantità e qualità di esemplari. Il dialogo tra forme passate e presenti si attua inoltre nel restauro della facciata e dello scalone Juvarriani, negli apparati decorativi, nella volta del Salone del Senato (ora sede di mostre temporanee) che ospitò i lavori delle Camere all’indomani dell’Unità d’Italia. Infine i nuovi servizi del Museo includono un moderno bookshop, un archivio consultabile, audioguide anche per ipoovedenti, il Caffè Madama, ospitato nella Camera della Galleria, fino ad un ascensore panoramico vetrato, inserito in una delle antiche torri, da cui si vede Torino dall’alto della sua storia.

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