Warning: array_key_exists() expects parameter 2 to be array, null given in /web/htdocs/www.buonenotizie.it/home/wp-content/themes/salient-child/single.php on line 19

Stare nel mezzo: identità giovanile e comunicazione

Oggi, mercoledì 20 dicembre alle ore 16,00, nella Biblioteca della Cultura Vesuviana di Villa Bruno a San Giorgio a Cremano, con il convegno Stare nel mezzo – Identità giovanile e comunicazione, sarà presentata la seconda annualità dell’omonimo progetto. Nel corso dell’incontro sarà illustrato il programma di SNM che quest’anno sviluppa una struttura a quattro fasi: con il convegno, quattro workshop, cinque seminari e nove corsi di educazione all’immagine audiovisiva con produzione di documentari sulle identità territoriali dei nove Comuni partecipanti.
Ideato e prodotto da Arteteca, il progetto è patrocinato e finanziato dell’Assessorato alle Politiche Giovanili della Provincia di Napoli e dalle amministrazioni comunali di San Giorgio a Cremano, Boscotrecase, Agerola, Cimitile, Torre Annunziata, Trecase, Boscoreale, Pompei e Sant’Antonio Abate. SNM ha convenzioni con le Università “Suor Orsola Benincasa” e “Federico II” e ha come media partners Studenti.it, Tribu, BuoneNotizie.it, Metronapoli e Insu Tv.
“Visto che non è possibile raggruppare in una classe gli esseri umani – ha dichiarato Maria Falbo, Assessore alle Politiche Giovanili
della Provincia di Napoli, che interverrà al convegno – e data la complessità del coinvolgimento relazionale nella specie umana, uno dei problemi più seri nel rapporto giovani-adulti è rappresentato dal fatto che bisogna cercare gli spazi fisici e i mezzi in cui e con cui comunicare. Una soluzione che mi appare positiva in questo caso è quella di incontrare i giovani nei luoghi che essi stessi scelgono, stimolando la loro curiosità lasciando a loro l’iniziativa di interpretare l’incontro in maniera aperta. Noi osserviamo i giovani dalla nostra prospettiva, secondo le nostre convinzioni e con alcune finalità predeterminate; ma siamo sicuri che i problemi di cui parliamo sono quelli che realmente vengono vissuti dai giovani? Per soddisfare questa condizione dobbiamo essere pronti ad assumere prospettive nuove, tenere a freno le nostre convinzioni e abbandonare ogni finalità. Il nostro atteggiamento deve essere quello di ascoltatori interessati ma pronti a rispondere in maniera sincera alle domande che ci vengono fatte, chiarendo qual è il nostro punto di vista e come questo non sia solo che uno dei tanti possibili. Il nostro impegno mira ad essere in grado di realizzare tutte le soluzioni che soddisfino il più possibile, al fine di tenere aperta una sequenza di comunicazione in grado di crescere e svilupparsi autonomamente. Ricostruendo una rete estesa, capillare e multidirezionale, utilizzando i nuovi sistemi di comunicazione offerti dalla telematica, potremmo cominciare a disegnare un futuro diverso nel rapporto tra le generazioni. Il ruolo delle istituzioni è quello di affiancare i giovani che si propongono con i loro progetti e di scambiare quelle esperienze che sono sempre di grande arricchimento per le parti che si confrontano. Il mio plauso va all’iniziativa “Stare nel mezzo” che ha inteso proprio lavorare per intrecciare l’età giovanile e la sfera mediatica”.

Lascia un commento