L'arte viaggia in treno: 130 opere in una mostra itinerante

L’arte aiuta la vita. E la vita, spesso, corre in treno. Due binari paralleli, che l’importante iniziativa “Il treno dell’Arte” contribuisce a rendere complementari. E’ partito il primo ottobre da Roma e terminerà la sua corsa a Milano il 10 novembre prossimo: all’interno di sei vagoni ferroviari verranno proposte al pubblico circa 130 opere d’arte italiana, rappresentative di cinque secoli storici, dal 1500 fino ai nostri giorni. Originale progetto che vede protagoniste 22 città italiane, sia a nord che a sud, le quali ospiteranno per due giorni, dalle ore 9 alle 20, questa imponente esposizione su un treno divenuto per l’occasione un vero e proprio museo. Opere provenienti da collezioni private, dunque mai esposte al pubblico.

L’intento, alla base del programma, è di avvicinare la gente comune al nostro patrimonio culturale e di avere la possibilità di poterlo fare gratuitamente. Questo il pensiero di Antonio Maria Pivetta, ideatore e curatore dell’evento. «Il treno dell’Arte è un’operazione culturale vera, con funzione divulgativa, didattica, sociale e soprattutto morale – afferma Pivetta – che privilegia un itinerario geografico troppo spesso penalizzato: il sud dell’Italia. Il treno sosterà in alcune città dove la lontananza dai musei è tuttora, purtroppo, una realtà da accettare. Questo secondo anno della nostra iniziativa, che si avvale di nomi prestigiosi nell’organizzazione di ciascun compartimento – Ferdinando Arisi, Luca Beatrice, Chiara Canali, Vittorio Sgarbi, Duccio Trombadori – è stata resa possibile grazie al Patrocinio di Regioni, Province, Comuni e, ovviamente, Trenitalia. La struttura del treno consentirà agli studenti visite guidate, ai diversamente abili di vedere le opere anche autonomamente, non vi sono infatti barriere architettoniche. Si dovrebbe offrire a tutti l’opportunità di visitare un museo: diminuirebbero la solitudine, l’emarginazione, la criminalità».

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