La storia delle città italiane raccontata in teatro

Domenica 25 novembre torna “Dietro le quinte della tua città”, giornata nazionale di raccolta fondi promossa dal Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Telecom Progetto Italia. Passioni e ambizioni, nobili ideali e curiosità sono protagonisti per un giorno nei teatri e nei luoghi più prestigiosi di 40 città italiane. Da Maria Callas a Maria Luigia d’Austria, da Enea a Ferrante Gonzaga, da Giorgio Morandi a Giuliano Montaldo. Le storie dei personaggi che hanno lasciato traccia indelebile di sé nel passato e nel presente delle proprie città, prendono vita attraverso le parole di studiosi e relatori del mondo della cultura e dello spettacolo: da Vittorio Sermonti a Giuliano Montaldo, da Vittorio Sgarbi a Oliviero Toscani e Philippe Daverio.

Si tratta di storie mai raccontate, cristallizzate in immagini dal sapore antico. Storie di vita quotidiana che rendono vano il tentativo di rianimare corpi ormai fumosi, ma che attualizzano il personaggio storico in una dimensione più vicina a noi, colloquiale e intimistica.
Il desiderio segreto dell’evento è di lasciare per un momento il personaggio libero di parlare, aprirsi a quel mondo che lo ha inesorabilmente chiuso in un libro. Quel sordo urlo di vita finalmente ha sprigionato il suo fiotto, ha puntato il dito su di una dimensione tenuta nascosta dall’avido ticchettiò del tempo. Riscopriamo cosi il mondo interiore di quei personaggi che hanno fatto grande il nostro paese.

In questo modo la storia stessa si chiude su di sé a ellisse divenendo, non più insieme di attimi passati, ma singolo attimo, racchiuso nel momento stesso della sua esposizione. Il suo apprendimento diviene ancora più immediato, intuitivo e rimane cosi vitale in noi. Riscopriamo allora i tesori delle nostre città, simboli della sedimentazione e conservazione di valori umani e spirituali. Un giusto modo per rivivere la nostra storia in una chiave più attuale e di facile comprensione, in modo da far crescere in noi il desiderio spontaneo di tutelare quel patrimonio italiano di cui siamo figli.

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