Venerdì musicale alla Reggia di Venaria

Venerdì 30 novembre, in occasione della riapertura della Reggia di Venaria Reale, presso la cappella di Sant’Uberto, sarà di scena la musica di corte di Peter Greenaway, rivolta alla riscoperta di sonorità della corte sabauda ed affidata all’Academia Montis Regalis. La Cappella, gioiello architettonico della Reggia e spazio ideale per la musica, è stata scelta come sede di “Musica a Corte”, giunta alla seconda stagione. Il dialogo fra barocco e contemporaneo costituisce il file rouge della manifestazione, che ospita tanto le sperimentazioni minimal techno di Thomas Brinkmann quanto le interpretazioni filologiche del controtenore Gérard Lesne.

Il ciclo di eventi si inserisce in un più vasto programma che, insieme alla mostra “La Reggia di Venaria e i Savoia”, intende illustrare la storia dell’antica dinastia regnante sul Piemonte per quasi mille anni e alla quale si deve la costruzione della Reggia di Venaria Reale. Attraverso la mostra d’arte e la musica di corte, sono evocati la cultura illuminata, la magnificenza e la storia della dinastia sabauda tra cinque e settecento. Fu allora, infatti, che i Savoia grazie all’abilità politica, alle vittorie militari ed al prestigio personale inserirono lo Stato sabaudo fra le potenze europee.

La Reggia fu la Versailles di Casa Savoia, voluta dal Duca di Savoia Carlo Emanuele II nel 1659, esempio unico in Italia di Borgo con Castello di epoca Barocca. Ma la vera rivoluzione fu quella voluta da Re Vittorio Amedeo II, che affidò nel 1711 i lavori del nuovo progetto di ampliamento a Filippo Juvarra, autore della spettacolare Galleria di Diana e della Chiesa di S. Uberto. La Reggia fu il cuore della Corte Sabauda, fino all’invasione napoleonica del 1797, quando venne depredata in molte parti dall’armata di Napoleone. Solo ora si è finalmente ridato colore a quelle opache mura, contenitori di una fetta importantissima della storia del nostro paese.

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