Omeoart sbarca a Piacenza

Dopo il successo delle esposizioni di Milano (2003 e 2007), Ravello (2003) e Roma (2004), la Mostra “Omeoart – Omeopatia nell’Arte” è stata ospitata presso la prestigiosa sede di Palazzo Farnese a Piacenza, dal 30 maggio fino al 4 giugno 2008. Ad arricchire la collettiva è stata presentata una sezione di “Antiche testimonianze sull’Omeopatia”, documenti, lettere, che saranno esposti sia all’interno di Palazzo Farnese che presso il Castello di San Pietro in Cerro (Piacenza), sede del Museo privato d’arte contemporanea MIM, grazie all’invito di Franco Spaggiari, suo fondatore.L’edizione piacentina della Mostra si inserisce all’interno di “Omeofest”, il primo Festival Internazionale dell’Omeopatia, evento ideato dal Dr. Maurizio Botti, che nasce allo scopo di divulgare ed approfondire la conoscenza di questa antica medicina, fondata alla fine del XVIII secolo ad opera di Samuel Hahnemann.Una ricca serie di conferenze, dibattiti, mostre d’arte, spettacoli teatrali e concerti saranno il mezzo per riflettere sull’Omeopatia attraverso un approccio scientifico, culturale e ludico insieme.42 artisti dell’Arte Contemporanea che, su invito di Francesca Bianucci, curatrice dell’evento e Presidente dell’Associazione Omeoart, hanno realizzato e donato all’Associazione un’opera inedita sul tema dell’Omeopatia, creando vere e proprie icone per un suo approfondimento esistenziale e culturale.I codici espressivi sono variegati e vanno dal concettuale, al pop, al figurativo, alla poesia visuale, alla fotografia, alla grafica, al design, agli assemblaggi polimaterici; tutte le opere sono arricchite da preziosi racconti o brevi poesie scritte dagli artisti, dei veri, preziosi capolavori. Il catalogo dell’esposizione, veicolo indispensabile di promozione della mostra, è la memoria storica di un evento artistico – culturale unico nel suo genere; in virtù di tale unicità è stato realizzato in tre lingue (italiano, francese, inglese).La mostra “Omeoart-Omeopatia nell’Arte, dopo l’evento di Palazzo Farnese, sarà ospitata a Lione, in luogo istituzionale. Non si escludono altri percorsi internazionali dell’esposizione, in un allargarsi progressivo di interessanti prospettive.

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