Oscar, l’Italia designa Gomorra

L’Italia ha scelto Gomorra per cercare di vincere l’Oscar 2009 come miglior film straniero. L’Anica (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali) ha deciso all’unanimità, già dalla prima votazione, di scegliere il film di Matteo Garrone per rappresentare il nostro Paese all’81esima edizione degli Academy Awards, che si terranno il 22 febbraio a Los Angeles. La scelta sarà poi presa ufficialmente dall’Academy, che verrà resa pubblica il 22 gennaio. Il film, tratto dall’omonimo best seller di Roberto Saviano, ha battuto altri 4 candidati: Il Divo di Paolo Sorrentino, Giorni e Nuvole di Silvio Soldini, Tutta la vita davanti di Paolo Virzi e Cover Boy di Carmine Amoroso.

Il film comincia con Totò, ragazzino che aiuta la madre a portare la spesa a domicilio nelle case del vicinato e sogna di affiancare i grandi. Ma diventare grandi, a Scampia, significa scambiare l’adolescenza con una pistola. O, come accade a Marco e Ciro, trovare un arsenale e sparare cannonate che ti fanno sentire invincibile. Può accadere che la guerra immischi anche don Ciro, una vita da tranquillo porta-soldi, perchè gli ordini sono mutati, il clan s’è spezzato in due. Si può cambiare mestiere, passare come fa Pasquale dalla confezione di abiti di alta moda in una fabbrica in nero a guidare i camion della camorra in giro per l’Italia. Ma non si può uscire dal sistema che tutto sa e tutto controlla. Siamo all’inferno? I sottotitoli ci aiutano a decifrare un mondo che non si trova nel centro della terra, ma solo pochi metri giù dalla statale o sotto la coltivazione delle pesche che mangiamo tutti, nutrite di scorie letali, trasformate in bombe che seminano tumori con la compiacenza dei rispettabili industriali del nord. Nessun barlume di bellezza dentro questo buio fitto sotto il sole. Il film di Garrone è crudo e angosciante, ripreso dal vero, musicato dal suono delle grida e degli spari di Scampia. Una volta si diceva “giusto”, quando dire “bello” non aveva senso. Giustissimo, dunque.

Alla sua uscita nelle sale lo scorso 16 maggio, il film è stato il più visto in Italia nel primo weekend di programmazione ed è ancora in proiezione in alcune sale della penisola. Inoltre, ha ottenuto il Grand Prix Speciale della Giuria al 61° Festival di Cannes. Tra i protagonisti Toni Servillo, che interpreta anche Giulio Andreotti nel film “rivale” Il Divo. Il film è prodotto da Fandango, in collaborazione con Rai Cinema e Sky, realizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e distribuito da 01. Il produttore, Domenico Procacci, ha dichiarato: “Ci contavo. Per questo film si è registrato tanto consenso in Italia ma anche fuori. Abbiamo un’ottima distribuzione negli Stati Uniti e una buona strategia di promozione con la partecipazione a tanti festival: dopo Toronto, il film sarà a New York e a Chicago”. “Nella corsa alla candidatura italiana all’Oscar – ammette Procacci – temevo più di tutti gli altri film, Il divo. Invece, la Commissione ha votato per Gomorra all’unanimità”.

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