Leonardo virtuale: il laboratorio del Genio rinascimentale prende vita in una mostra-evento a Vigevano

Il grande nibbio - "Copyright by Leonardo3"

Un’esperienza “totale” su Leonardo da Vinci: è questo l’ambizioso obiettivo della mostra “Il laboratorio di Leonardo”, ospitata al Castello Visconteo di Vigevano, dal 13 settembre fino al 5 aprile 2010. Un grande evento, il primo di questo tipo in Italia, che proporrà ricostruzioni fisiche e digitali di strumenti straordinari come la Macchina Volante, il Leone Meccanico, oltre a disegni e dipinti elaborati con le più innovative tecnologie.

I visitatori potranno sfogliare virtualmente, pagina dopo pagina, alcuni fra i più importanti Codici di Leonardo, i cui argomenti spaziano tra arte militare, geometria, idraulica, astronomia e molto altro ancora. In particolare, l’intervento effettuato sul Manoscritto B risulta di grande importanza storica, in quanto tutte le pagine sono state restaurate digitalmente e si presentano quindi come appena scritte da Leonardo.

Ma non è tutto: le macchine “prenderanno vita” dal foglio in 3D e i progetti più complessi di Leonardo risulteranno, in tal modo, comprensibili al grande pubblico. Infatti, oltre a ingrandire i particolari con un dettaglio mai visto prima d’ora, i principali disegni saranno illustrati da animazioni tridimensionali e da modelli fisici, che li renderanno immediatamente leggibili nei loro meccanismi.

La mostra, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, rappresenta la più ampia e affascinante collezione di scritti e disegni di Leonardo da Vinci mai presentata in Italia e abbraccia un significativo periodo della vita dell’artista, architetto, ingegnere e scienziato. Il fascino di questa esposizione è dato dalla sua eterogeneità: ci si trova dinanzi a straordinari disegni dedicati alla meccanica, all’ingegneria, all’architettura, alla matematica, alla geometria, all’astronomia, alla botanica, alla zoologia, all’anatomia, alle arti militari e alla fisica.

Fino ad aprile 2010, la figura di Leonardo, che conobbe Vigevano e vi soggiornò, sarà il punto di incontro delle diverse risorse del territorio (ambiente, natura, storia, arte), rivelando un aspetto meno noto ma di grande fascino del genio: quello di uomo nuovo del Rinascimento che si interessava di acque, architettura e agricoltura. Un ulteriore appuntamento è previsto a partire dal prossimo 3 ottobre, nelle scuderie ducali del Castello di Vigevano, con l’esposizione dal titolo “Splendori di corte. Gli Sforza, il Rinascimento, la città” che analizzerà i legami tra la città di Vigevano, la signoria sforzesca, la figura di Leonardo e le testimonianze artistiche presenti su tutto il territorio lomellino. 

Lascia un commento