Carlo Previtali e i vizi capitali. Il tema morale torna d'attualità nell'opera dello scultore bergamasco

terracotta colorata a freddo - cm 75 x 13 x 32 - 2009

Dopo il successo dell’esposizione milanese, presso lo storico Teatro Filodrammatici (12-31 maggio 2009), la mostra “Carlo Previtali. Vizi capitali”, a cura di Domenico Montalto e Andrea D’Agostino, sarà ospitata nella prestigiosa sede della Biblioteca Angelica di Roma, alle dipendenze del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, negli spazi adibiti a galleria.

Carlo Previtali ha lavorato a lungo e in modo pressoché esclusivo a questo nuovo e inedito ciclo di sculture ceramiche avente a tema i sette vizi capitali. Un quadriennio operoso nel quale l’artista ha messo mano a studi grafici, bozzetti, elaborazioni plastiche che alcune volte sono riuscite di getto, baciate dalla freschezza della prima intenzione, altre volte hanno richiesto varie versioni del medesimo soggetto, in un lavorìo di rifacimenti fino alla soluzione ritenuta più valida.

Superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira, accidia e, infine, la Vanitas: un piccolo corpus di rara forza espressiva, corredato dai relativi disegni, in cui l’artista rappresenta le maschere di una commedia umana in cui la deformazione fisica si fa specchio della deformazione morale, grazie all’accentuazione grottesca ed espressionistica della figura, tipica del linguaggio scultoreo dell’artista. Oltre alle otto sculture, sono presentati in mostra alcuni disegni preparatori che alzano il sipario sul “dietro le quinte” dell’operare artistico dello scultore.

Come sostiene il critico Domenico Montalto “[…] non si è trattato di un progetto a freddo, di un omaggio tematico elaborato a tavolino, freddamente citazionistico, quanto di un “clima” innescato – com’è peculiare del modus operandi di Previtali – da un’iniziale suggestione fantastica e spirituale, suggerita anche da letture e conversazioni, oltre che dal confronto con l’arte del passato. […].

“[…] Ogni vizio è stato realizzato in maniera diversa, a seconda delle sue peculiari caratteristiche che debbono riflettersi nella superficie epidermica della scultura – osserva Andrea D’Agostino – È il caso dell’Avarizia, l’unica lavorata a raku “nudo”, ovvero senza la presenza di smalti colorati: la tonalità spenta, così simile alla pietra, deve infatti richiamare la grettezza e la miseria umana ben evidenti dietro questo peccato”.

L’ultima di queste opere è la Vanitas: “dove il Re e la Regina – osserva Domenico Montalto – seppur splendenti di platino, sono due scheletri, che guardano sprezzanti le cose di questo mondo. Sapendo già come va a finire”.

Una mostra che ci pone di fronte ai nostri vizi, in un gioco grottesco e a tratti ironico di riflessi ed identificazioni che, guardando agli illustri esempi del passato, stimola una riflessione profonda sul valore della morale nel presente.

In catalogo testi di: Enzo Biffi Gentili, Andrea D’Agostino, Domenico Montalto, Marina Panetta, Isabella de Stefano, Daniela Previtali – con un approfondimento sul valore morale della mostra a cura di Monsignor Americo Ciani.

“Carlo Previtali. Vizi capitali”

Roma – Biblioteca Angelica – Galleria

Via S. Agostino, 11

Inaugurazione: giovedì 5 novembre – ore 18.00

6 – 28 novembre 2009

INGRESSO LIBERO

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