Dopo i tombini, le centraline dei semafori diventano opere d’arte. L’idea di un tecnico A2A un po’sui generis

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Chi l’ha detto che la cabina di un semaforo non può diventare un’opera d’arte? L’idea è stata di Atomo, nome d’arte ma ormai anche di ‘vita’ di Davide Tinelli, tecnico di A2a ma da anni writer, street artist, pittore di murales metropolitani. Mettendo assieme i suoi due ruoli, dipendente di A2a ed artista, Atomo ha suggerito l’iniziativa Energy Box, promossa da A2a e Fondazione Aem nell’ambito del progetto di arredo urbano Urban Art Renaissance. Fino a domenica 20 settembre 50 street artist realizzeranno le loro opere su 150 centraline della città. Così Milano promette di diventare non colorata, ma coloratissima. E questo senza aggiungere nulla a ciò che c’è, ma riqualificando un arredo urbano rimasto fino ad ora in sordina.

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