Musica: nuove opportunità per gli emergenti grazie al web

Internet sta rivoluzionando il mondo della musica: fioriscono infatti le opportunità virtuali per i cantanti che vogliono farsi conoscere. Solo nel nostro Paese, infatti, sono oltre 200mila i profili musicali registrati sul sito di MySpace Italia. E comprendono tutti gli addetti ai lavori del settore, dal musicista solista alla band, dal produttore discografico fino al distributore. MySpace, Facebook, Youtube e Lastfm sono al servizio di promoter e uffici stampa delle etichette che quotidianamente costruiscono reti sociali fatte di contatti virtuali, impiantano vere e proprie battaglie di comunicazione e marketing a colpi di comunicati, inviti, messaggi e commenti. Il tutto con un unico obiettivo: far conoscere un progetto musicale, generare consensi e cercare di incrementare anche le vendite degli album tramite i canali digitali. Strategie dal costo ridotto, se non pari a zero, grazie a strumenti accessibili a tutti. Anche le band che, sempre più spesso, si autoproducono, sfruttano i nuovi canali di comunicazione messi a disposizione dai social network per diffondere su larga scala e senza confini territoriali i propri progetti. La moda del “do it yourself” (fatelo da soli) sta determinando una vera rivoluzione nelle modalità di promozione discografica, con risultati spesso sorprendenti: risultati che hanno spinto i guru della comunicazione ad avventurarsi in nicchie di mercato fino a pochi mesi fa considerate di marginale importanza.

E’ nata così nelle case discografiche – dalle major a quelle indipendenti – una nuova figura professionale, dedicata a gestire la comunicazione sui social network. E, anzi, sono proprio gli indipendenti che, non avendo grossi budget da investire in campagne pubblicitarie planetarie, cercano di colonizzare il web creando gruppi, fan club virtuali, procacciando sui social network il maggior numero di amici possibili, operando spesso ai limiti della legalità in termini di privacy e di attività di spamming. Insomma, si sta venendo a creare un nuovo business, i cui confini sono ancora poco definiti e le cui prospettive tutte da analizzare. In sostanza, una partita ancora tutta da giocare.

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