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Le spese di spedizione delle bollette sono illeggittime

Una nuova bomba giudiziaria viene dal Codacons che prosegue a battersi per eliminare balzelli illegittimi e vergognosi a carico degli utenti. Come tutti sanno molte società addebitano in bolletta all’utente la voce spedizione delle bollette. Una tassa ingiusta a cui il consumatore è costretto a sottostare poiché compresa tra le altre voci delle fatture. Un balzello adottato da molti gestori di servizi che ogni anno porta via milioni di euro agli utenti. Ai casi delle utenze telefoniche si possono aggiungere ad esempio le banche, molte delle quali addebitano le spese di spedizione degli estratti conto. Così ogni anno escono dalle tasche degli utenti parecchi milioni di euro, e se consideriamo da quanto tempo la spedizione delle bollette viene addebitata ai consumatori, i numeri salgono incredibilmente fino a raggiungere cifre astronomiche. Ma adesso le cose potrebbero cambiare. Il Codacons ha infatti vinto una importante causa dinanzi il Giudice di Pace di Catanzaro. L’associazione aveva intentato il ricorso per conto di un utente calabrese che contestava l’addebito in bolletta di 0,20 euro a titolo di spese di spedizione. Il Giudice, nel confermare la condanna a Telecom Italia alla restituzione degli 0,20 euro ha disposto che “le spese di emissione della fattura e dei conseguenti adempimenti e formalità non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo”. Le articolate argomentazioni da parte di Telecom onde legittimare la richiesta di rimborso delle spese e dell’Iva su di esse, pur offrendo qualche suggestione di plausibilità, non sono state affatto persuasive. L’opposizione è stata dunque rigettata e il decreto ingiuntivo confermato e dichiarato esecutivo. Ed è proprio questo il fronte su cui il Codacons avvia una nuova campagna. Il Presidente del Codacons afferma che “questa sentenza potrà essere applicata a tutti gli utenti costretti a pagare le spese di spedizione della bolletta. […] Abbiamo anche denunciato alla guardia di finanza la indebita tassazione di una spesa non dovuta per legge”.
Nel comunicato del Codacons (clicca sul link a destra), tutti le modalità e i dettagli per fare gratuitamente ricorso.

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