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Nuove direttive europee per gli alimenti in difesa dei prodotti tipici

“Con questo voto vengono salvate le produzioni tradizionali italiane dal pericolo di estinzione”. Così Roberto Della Seta, Presidente di Legambiente, ha sintetizzato la buona notizia che è arrivata dall’Europarlamento: nuove norme per la rintracciabilità degli alimenti in difesa dei prodotti tipici. È infatti passato al voto in seconda lettura il cosiddetto “pacchetto igiene”: 3 regolamenti ed una direttiva proposti dalla Commissione nel Luglio del 2000 che riguardano la revisione delle attuali 17 direttive che regolamentano l’igiene dei prodotti alimentari. “In sostanza – ha aggiunto Della Seta – verrà garantita la rintracciabilità dell’alimento dal campo alla tavola e il controllo igienico-sanitario delle principali fasi di produzione e trasformazione. Un enorme passo avanti visto che l’attuale normativa comunitaria, prescrivendo requisiti iperigienisti modellati esclusivamente sulle esigenze della grande industria alimentare, ha sino ad ora penalizzato le produzioni tipiche e tradizionali”.
Ma per l’entrata in vigore delle nuove misure, una volta approvate da Parlamento e Consiglio, bisognerà attendere Gennaio 2006, in modo da consentire al sistema agroalimentare europeo di avere il tempo necessario per potersi adeguare alla nuova normativa comunitaria.
Nella posizione comune del Consiglio, adottata lo scorso Ottobre, si prevede che gli Stati Membri possano, senza compromettere gli obiettivi di igiene degli alimenti, modificare i requisiti previsti dall’allegato tecnico per consentire l’uso di metodi tradizionali a tutti i livelli di produzione, trasformazione e distribuzione. “Un brutto colpo dunque – ha concluso Della Seta – per la lobby della grande industria alimentare, che ha tentato in ogni modo di mantenere inalterati gli attuali requisiti iperigienisti della normativa comunitaria e continuare così a penalizzare le produzioni tipiche e tradizionali europee”.

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