Mai più frutta acerba spacciata per matura

Quante volte facendo la spesa siamo rimasti incantati dalla frutta posta al banco colorata e, apparentemente succulenta al punto giusto, complice la strizzata d’occhio, spesso, del venditore che ci assicura che è matura al punto giusto e, pertanto, deliziosa al palato. L’amara verità giunge una volta a casa, dove constatiamo che la frutta è ancora acerba, anche se apparentemente sembra il contrario e altre volte, ci viene rifilata merce scadente perché maturata con sistemi per nulla naturali, col risultato che il sapore va a farsi benedire e spesso siamo costretti a gettare tutto.
Ma ciò potrebbe avere i giorni contati, adesso le belle mele messe in bella mostra sugli appositi scaffali dell’ortofrutta non “diranno” più le bugie, perché a controllarle ci penserà un’apposita targhetta messa a punto da un biotecnologo americano che sfrutta il principio che la frutta matura rilascia etilene, un gas che viene “letto” dalla targhetta identificatrice che ci rivelerà l’esatto grado di maturazione del prodotto.

Secondo la scoperta effettuata a Tucson da ricercatori dell’Arizona con a capo Mark Riley, professore di ingegneria biotecnologia e agricola all’Università dell’Arizona, a svelarci il segreto saranno i colori che appariranno nella targhetta, blu, quando il frutto è maturo, bianco quando è acerbo.

Ma c’è ancora qualche ulteriore passo da percorrere per mettere al giusto punto la scoperta, ovvero, cosa fare quando la frutta è troppo matura, rasentando l’avariato. A questo scoglio gli studiosi dell’università stanno lavorando alacremente, ma secondo le ultime notizie, il passo per scovare il frutto maturo al punto giusto è lì da venire, dopodiché la targhetta, che avrebbe il costo di un centesimo di dollaro, potrà essere distribuita a frutticoltori e mercati ortofrutticoli.

Certo ci sobbarcheremo una piccola spesa in più, ma una volta tanto ne varrà la pena, almeno evitiamo di buttare la frutta una volta assaggiatala a casa.

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