Adiconsum: da oggi si può recedere dal contratto Sky

L’art. 3 del decreto legge n°7/2007 consente ai consumatori che hanno stipulato contratti di adesione con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica di recedere dal contratto o trasferirlo ad altro operatore “senza vincoli temporali o ritardi non giustificati da esigenze tecniche e senza spese non giustificate da costi dell’operatore”… Le clausole difformi sono nulle…”

Da maggio 2006, allo sportello “Pronto Soccorso Sky” istituito da Adiconsum sono infatti pervenute circa 300 segnalazioni, tutte scaturite dal contratto SKY che all’articolo 3.3 prevede che per aumenti fino al 10% non è possibile interrompere il contratto e che di conseguenza il consumatore deve subire passivamente le decisioni unilaterali prese dalla pay tv.

Gli utenti di Sky devono sapere che oggi questo non è più valido e che possono recedere dal contratto secondo le disposizioni indicate nell’art. 3 del decreto.

Adiconsum comunica inoltre di aver nuovamente denunciato SKY all’Antitrust per pubblicità ingannevole. La campagna pubblicitaria incriminata è quella relativa a “SKY a 11 €”. L’affermazione è, ad avviso di Adiconsum, falsa, perché il pacchetto più economico di SKY costa 24 € al mese, esclusi film e sport. Inoltre nei messaggi pubblicitari non è definito con chiarezza che la promozione è riferita ad un sconto temporale. Se l’Antitrust darà ragione ad Adiconsum, SKY subirebbe la quarta condanna per pubblicità ingannevole.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito dell’associazione dei consumatori www.adiconsum.it.

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