Dall'estero telefonate meno costose e fine liti con gestori

Finalmente telefonare dall’estero con il cellulare sara’ piu’ economico. E’ arrivato l’ok anche dal Parlamento Europeo per ridurre il costo delle telefonate via cellulare dall’estero nei 27 Paesi Ue. Bruxelles ha fatto sapere che il piano taglierà i prezzi tra un quarto e un quinto rispetto a quanto si paga ora per fare e ricevere telefonate fuori dal proprio Paese. Inizialmente la tariffa roaming dovrebbe essere fissata a 49 centesimi al minuto per telefonare e a 24 per ricevere. Poi scenderà ancora. Queste tariffe saranno valide il primo anno, mentre nel secondo anno scenderanno a 46 per chi chiama e a 22 per chi riceve, per diminuire ulteriormente il terzo anno, rispettivamente a 43 e 19 centesimi. Gli stati membri hanno dato il loro ok al progetto, che scatterà a partire dal 29 giugno. Questo significa che gli operatori avranno tempo fino alla fine di luglio per preparare le loro offerte e fino alla fine di agosto per dare effetto alla normativa.

Allo stesso tempo, in Italia, è stato pubblicato il nuovo regolamento dell’Autorità Garante delle Comunicazioni, per risolvere le dispute tra utenti e operatori telefonici. “Il nuovo regolamento – spiega Enzo Savarese, consigliere Agcom- è rendere più facile la procedura con cui gli utenti possono risolvere le controversie. Un primo passo utile verso la tutela del più debole, cioè dell’utente, nei confronti dell’operatore”. Il problema di fondo è noto a chiunque abbia una linea telefonica: tra servizi non richiesti e addebiti anomali in bolletta è facile ritrovarsi nei guai ed è difficile uscirne, tra call center prima troppo solleciti ad appioppare offerte e poi distratti alle lamentele degli utenti. L’utente d’ora in avanti, in caso di controversie con l’operatore, può scegliere tre strade per la conciliazione: andare presso il Corecom di appartenenza (Comitato regionale per le comunicazioni), rivolgersi alla Camera di Commercio o a un comitato paritetico istituito da un’associazione dei consumatori con un operatore telefonico. Solo se ci si rivolge ai Corecom non si paga niente.
Le norme del settore, infatti, obbligano l’utente a tentare una conciliazione prima di potersi rivolgere a un giudice. Un grande passo avanti per la tutela dei diritti del popolo dei consumatori!

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