Presentato Decreto Legge sul commercio equo e solidale

Per la prima volta è stato presentato presso il Parlamento italiano un disegno di legge sul commercio equo e solidale. La proposta valica ogni formalismo di parte, interessando un gruppo di deputati, 80, e di senatori, 39, di provenienza trasversale. Questa peculiarità permette alla proposta di iniziare un iter più sereno ed equilibrato. La presidente di AGICES (Associazione Generale del Commercio Equo e Solidale), Gaga Pignatelli, ha affermato che qualora il disegno di legge venisse approvato, l’Italia sarebbe il primo Paese in Europa ad aver ratificato delle norme che riguardano il commercio solidale.

Il decreto è molto importante, poiché definisce in maniera chiara l’ambito del settore e fornisce delle misure che interessano il commercio equo e solidale. I punti salienti della proposta sono: il pagamento di un prezzo equo per il prodotto, misure per favorire lo sviluppo della comunità alla quale appartiene il produttore, maggiore trasparenza della filiera nei confronti di terzi, obblighi per il produttore a garantire condizioni di lavoro a norma per evitare lo sfruttamento dei lavoratori e nel rispetto delle norme sindacali. Queste e altre caratteristiche della legge permetteranno di scoraggiare la ribalta degli “equofurbi”, categoria di commercianti che hanno individuato nel settore equo e solidale un ottimo filone per lucrare in maniera sospetta, soprattutto in un periodo in cui il settore della solidarietà sta riscontrando un notevole interesse nell’opinione pubblica.

La presidente Gaga Pignatelli ha aggiunto che la partecipazione alle trattative di tre associazioni di settore (AGICES, Transfair/Fairtrade e Assobotteghe) è un segnale chiaro e deciso nella direzione di politiche condivise, sottolineando che la sola AGICES rappresenta 112 organizzazioni italiane, 300 botteghe nel mondo, con circa 22.500 soci di cui 650 persone giuridiche.

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