Al via l'eco-bonus per gli auto-trasportatori

Per combattere la congestione del traffico, migliorare la sicurezza e l’ambiente bisogna cambiare strada. Ne è convinto il ministero dei Trasporti che ha finalmente concretizzato l’impegno, annunciato nel 2006, a favore delle “autostrade del mare”. L’invito, rivolto agli auto-trasportatori, è quello di dimenticare le solite strade e imbarcare i TIR. La nuova viabilità consiste in rotte marine dedicate al traffico merci che collegano porti strategici e particolarmente attrezzati. Principale incentivo per il loro utilizzo è l’eco-bonus, un rimborso economico pari al 30 per cento del biglietto marittimo.

A beneficiare dell’incentivo sono soprattutto gli auto-trasportatori che si muovono lungo l’asse nord-sud. Infatti, secondo i dati del Ministero – grazie all’eco-bonus – il trasporto via mare batte quello su gomma anche sul versante economico: un autotreno a pieno carico pagherebbe da Palermo a Napoli, considerando il gasolio e anche le spese per i pedaggi, la considerevole cifra di 561 euro. Con lo “sconto” del ministero si pagherebbero invece solo 244 euro. Un risparmio notevole, dato anche dal mancato uso del TIR, infatti i veicoli gommati vengono imbarcati tutti insieme su grandi traghetti lasciando così le autostrade più sgombre, l’aria pulita, i motori a riposo e i camionisti liberi di dormire, leggere e riprendere energia.

Il meccanismo per ottenere il rimborso sembra abbastanza semplice: si sceglie l’autostrada marina con lo sconto, si raccolgono le ricevute e, dopo aver compilato un modulo, si invia tutto al ministero dei Trasporti. Questo, dunque uno dei modi per rendere operative le linee guida del nuovo piano ministeriale della mobilità che mira soprattutto ad integrare i vari modi di muoversi. Ma già non mancano le polemiche e i malumori per il previsto aumento della circolazione dei Tir nei pressi dei porti. Un esempio per tutti è il progetto per il porto di Voltri che dovrebbe essere ripensato – anche per accogliere le autostrade del mare – dal famoso architetto Renzo Piano.

Il trasporto su gomma però – fino ad ora – l’ha fatta da padrone per ciò che riguarda i trasporti commerciali: l’88 percento delle merci viaggiano ancora attraverso le nostre solite autostrade. A rimetterci sono l’ambiente, il traffico e a quanto pare anche il portafoglio. Molti gli autotrasportatori che cominciano a rendersene conto, infatti la quota di autoveicoli trasferiti dall’asfalto alle acque marine sta crescendo sempre di più: si è passati, dal 2000 al 2005, da una quota del 2 per cento di merce trasportata via mare a oltre il 4 per cento.

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