Tlc: le penali per recesso anticipato non sono legittime

I gestori di servizi di telecomunicazioni non possono addebitare penali neppure alle piccole e medie imprese, in caso di recesso anticipato dal contratto. Lo ha stabilito l’Agcom, chiarendo in modo definitivo l’interpretazione della legge 40/07 (Bersani), confermando quanto sostiene da tempo l’ADUC (l’Associazione Diritti Utenti e Consumatori): nessuna penale è dovuta né dai clienti residenziali né business.

Invece, operatori di telefonia (Telecom, Vodafone-Tele2, Bt Italia, Fastweb, Tim, Wind, 3 Italia, Tiscali, ecc.), di reti televisive (Sky, Mediaset premium, LA7, ecc.) e di comunicazioni elettroniche continuano ad addebitare esose penali a studi professionali, piccole imprese o cooperative, associazioni, artigiani, negozi, bar e ristoranti. Una strategia praticata da tutti gli operatori che con questo balzello cercano di dissuadere migliaia e migliaia di imprese dal cambiare gestore, imprigionandole con la minaccia di dover pagare i canoni fino a scadenza naturale del contratto o penali di 400 euro o più.

Segnalazioni in tal senso sono giunte numerose alle associazioni dei consumatori, che hanno dovuto purtroppo rilevare ancora una volta, in quest’ambito, la totale assenza delle associazioni di imprese, che poco si curano dei disagi creati ai loro associati dalle compagnie telefoniche.

Il consiglio che viene dato agli utenti (imprese e non) che ricevessero addebiti impropri di agire immediatamente con una raccomandata A/R di messa in mora, in cui si intima lo storno delle cifre non dovute.

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