Equosolidale, commercio in crescita nel 2007

Il 2007 è stato un anno d’oro per i prodotti che aiutano le popolazioni del sud del mondo ad uscire da un giogo fatto di povertà e sfruttamento. Secondo Fair Trade Transfair (l’organizzazione che certifica la natura etica dei prodotti) la diffusione di caffè, cioccolata, oggettistica e abbigliamento all’insegna del rispetto per l’uomo e la natura è aumentata rispetto all’anno precedente. In pratica una crescita del 47% rispetto al 2006 che ha giovato ad oltre un milione e mezzo di produttori e lavoratori in 58 paesi in via di sviluppo.

“Rappresento oltre un milione di persone in America Latina che hanno bisogno della sicurezza del Commercio equo e solidale per continuare a vivere e a lavorare nei loro paesi con dignità – ha detto Raoul del Aguila, un produttore peruviano, Presidente del Network dei produttori dell’America Latina – . Nessun altro garantisce che i piccoli produttori abbiano un ritorno dignitoso per il loro duro lavoro”.

I più grandi consumatori di prodotti equo si trovano in Svizzera. Ottima la diffusione anche in Svezia e Norvegia che hanno assistito ad una crescita molto veloce. In cima alla classifica dei più venduti c’è certamente il caffè, prodotto tradizionalmente proveniente da luoghi in via di sviluppo e prodotto apprezzato da sempre: quest’anno è cresciuto con un incremento del 19%.

Il commercio equo ha raggiunto nel 2007, i 2,3 miliardi di euro in prodotti certificati Fairtrade, cifre davvero rassicuranti che non hanno tremato neppure di fronte alla crisi economica. Ma soprattutto in periodi di crisi i produttori del Sud del mondo hanno bisogno di contratti a lungo termine per poter immettere sul mercato i loro prodotti senza troppi rischi che altrimenti ricadrebbero pesantemente sui piccoli produttori.

Sicuramente la grande espansione è frutto della svolta, intrapresa nel 1995, che ha portato i prodotti, soprattutto alimentari, nella grande distribuzione aprendo nuove opportunità per gli equo-produttori. Anche mense pubbliche e in generale servizi di ristorazione si sono dotati di alimentari che nulla hanno a che fare con lo sfruttamento e la schiavitù. Anche per celebrare questi grandi risultati partirà tra il 18 e il 26 ottobre la settimana nazionale del commercio giusto: 3000 i punti vendita che ospiteranno promozioni e assaggi di prodotti equosolidali.

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