Risparmio, gusti e tradizioni con i Farmers Market

In piena crisi economica in atto, con i costi di trasporto che non accennano a scendere e con l’incessante speculazione dei distributori, si aprono nuovi scenari per chi in Italia vuole fare una spesa responsabile, spendendo poco: la novità si chiama Farmer Market, e consiste nella “spesa dal contadino” a Km 0. Quella dei farmers market è una tendenza già affermata all’estero, in particolare in Gran Bretagna e Stati Uniti, e in forte espansione in Italia: un numero sempre maggiore di consumatori italiani si sta rendendo conto dell’importanza e della differenza dell’acquistare i prodotti nazionali, meglio ancora se regionali.

Il successo dei mercati degli agricoltori è dovuto soprattutto al prezzo più ridotto, quando la filiera è corta, perché senza intermediari che fanno alzare il prezzo per via dei vari passaggi e dei costi di trasporto.

Dario Gelo, agronomo, ci spiega cosa ha reso possibile questo boom dei mercati del contadino: “Dal 1° gennaio 2008, con la regolamentazione attuata dal precedente ministro dell’agricoltura, gli enti locali hanno potuto attrezzarsi per istituire i farmers market, consapevoli che numerosi cittadini che faticano economicamente ad arrivare a fine mese si rivolgeranno sempre più spesso ai mercati dei contadini i quali, grazie alla filiera corta, permettono un grosso risparmio. Quello che spinge il consumatore a scegliere il farmers market – prosegue Gelo – sono innanzitutto i prezzi più bassi rispetto a quelli praticati dalla grande distribuzione e la possibilità di verificare la qualità e la genuinità grazie al contatto diretto con il produttore, al quale si possono chiedere informazioni relative al prodotto. L’etica del consumo responsabile come parametro per effettuare la scelta dei farmers market rispetto alla grande distribuzione viene sicuramente dopo la motivazione economica: solitamente sceglie in base all’etica del consumo responsabile chi non ha problemi economici”.

Il settore è quindi in espansione e si sta sviluppando in tutte le principali città italiane: solamente negli ultimi sei mesi ha visto nascere ben 80 mercati lungo tutta la penisola. Di prossima apertura saranno i farmers market di Lecce e Milano mentre, al momento, le regioni più rappresentative di questa nuova realtà sono la Lombardia, l’Emilia Romagna, la Toscana e il Veneto.

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