Incidenti sul lavoro, vittime e familiari meno soli

Realizzato un vademecum che aiuta ad affrontare i problemi che seguono l’incidente. 

La Prefettura di Trieste, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, l’Inail, il Centro per l’impiego e l’Azienda Servizi Sanitari (Triestina 1), ha redatto un opuscolo informativo rivolto rispettivamente alle vittime di infortuni e ai loro familiari.

La guida, consultabile online su diversi siti istituzionali, tra cui www.puntosicuro.it , si presenta chiara e descrive in modo sistematico la gestione delle competenze da parte degli Enti interessati. Nella prima parte, viene presa in esame la materia riguardante le tutele delle vittime (cure mediche, rendita per inabilità permanente, collocamento mirato, ecc), insieme all’indicazione dell’Ente erogatore, i requisiti e i termini della domanda. Nella seconda parte invece, si esaminano i diritti dei familiari (rendita ai superstiti, assegno, funerario, fondo di sostegno, assegno continuativo mensile, ecc). 

In Italia, nonostante il lieve miglioramento della situazione negli ultimi anni, gli incidenti sul lavoro rappresentano un grave fenomeno sociale. Nel 2008 sono stati denunciati circa 875 mila infortuni, di cui 1140 mortali. Molto spesso le vittime e i loro congiunti, a seguito l’incidente e in situazioni di grave stress, si trovano ad affrontare anche complessità di ordine burocratico.

L’opuscolo “infortuni sul lavoro: vademecum per le vittime e i loro familiari” realizzato dalla prefettura di Trieste, rappresenta un valido contributo per un’informazione mirata e per facilitare la gestione delle pratiche attraverso l’indicazione dettagliata degli Enti preposti.

La Regione Friuli ha istituito di recente, un fondo di solidarietà per il sostegno economico ai familiari delle vittime del lavoro. 

Pasquale la Torre

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