Mutui prima casa: attivo il fondo di solidarietà

Permetterà alle famiglie in difficoltà di interrompere il pagamento delle rate del mutuo per un massimo di 18 mesi: è il Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa diventato finalmente una realtà  dal 2 settembre. A firmare il regolamento che rende operativo il decreto, il n. 132 del 21/06/2010, è stato il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, dopo un’attesa durata ben due anni, dato che il Fondo era già stato approvato con la Finanziaria del 2008.

Per ottenere le agevolazioni previste dal Decreto bisognerà essere in possesso di requisiti soggettivi e oggettivi, che comprovino l’effettiva impossibilità di procedere all’ammortamento del mutuo. Tra i titoli richiesti, bisognerà dimostrare di possedere quello di proprietà sull’immobile interessato dal mutuo, di avere un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 30mila euro, di essere titolari di un mutuo di importo erogato non superiore a 250mila euro; o ancora, il richiedente potrà richiedere la sospensione del pagamento qualora siano insorti altri fattori come la perdita del posto di lavoro, la scomparsa di uno dei componenti del nucleo famigliare, l’aumento della rata del mutuo, legata alle fluttuazioni dei tassi di interesse, di almeno il 20% per rate mensili e del 25% per quelle semestrali.      

Anche l’abitazione dovrà possedere delle caratteristiche ben precise: non dovrà essere una residenza rientrante nelle categorie catastali identificanti gli immobili di pregio, come la A/1, corrispondente alle abitazioni signorili, la A/8, (ville) e la A/9 (castelli e palazzi).

Chi è in possesso dei requisiti richiesti, potrà presentare la domanda attraverso l’apposito modulo presto disponibile sul sito del Ministero del Tesoro, che dovrà essere consegnato presso la propria banca.    

Sarà poi l’istituto di credito, verificate, entro 10 giorni, regolarità e completezza della domanda, ad inoltrarla al Fondo, affinché possa essere esaminata, eventualmente approvata e restituita alla banca per il nulla osta all’interruzione del pagamento. Anche in questo caso, la tempistica è breve: il lasso di tempo a disposizione è di 15 giorni.

L’iniziativa sarà sicuramente in grado di dare respiro a quanti, in questo periodo di crisi, si sono trovati senza lavoro o con lo stipendio decurtato sensibilmente a causa del continuo ricorso a fermi produttivi da parte delle aziende.   

Il modulo per la presentazione della domanda sarà presto disponibile sul sito www.dt.tesoro.it.

Nessun Commento

  • antinori ha detto:

    Si spera che con il Decreto n.132 sia possibile dare un valido aiuto a tutti coloro che sono rimasti senza lavoro (disoccupati si spera per poco) avendo una rata da pagare per la casa unica di un mutuo contratto 3 anni orsono – si spera anche che il Ministero quanto prima possa inserire la necessaria documentazione per inoltrare l’apposita domanda – nel frattempo i malcapitati sono sempre in cerca di lavoro.

  • GIULIANA RICCOMI ha detto:

    io ho fatto tutto il percorso, ma mi è stata respinta la domanda dalla banca perchè mi è stato spiegato che non occorre avere solo il parametro di nn raggiungere i 30.000 euro l’anno una situazione ISEE bassissima e di nn possedere un mutuo superiore a 250.000 euro, ma devono aggiungersi anche gli altri fattori, come quello della perdita del posto di lavoro o la morte di un componente del nucleo familiare…..un altro specchietto per le allodole? Allora grazie Sig. Tremonti……….Giuliana

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