Conti correnti a costo zero per i pensionati

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Il mondo dei prodotti bancari si fa sempre più dinamico e soprattutto sempre più attento alle diverse tipologie di utente, studiando dei prodotti appositamente pensati per studenti, pensionati e così via. Per scoprire qual è la soluzione più vantaggiosa per noi basta informarsi sui migliori conti correnti a zero spese presenti sul mercato, analizzando per ciascun prodotto eventuali costi aggiuntivi e le condizioni del servizio. Il confronto va poi effettuato anche sulla base delle proprie esigenze e di come si vuole sfruttare il conto, che può essere utilizzato o meno per l’accredito dello stipendio o della pensione.

Chi non vuole aprire un conto corrente, ma non vuole comunque rinunciare alla comodità di avere un portafoglio elettronico, può scegliere tra le carte prepagate più vantaggiose: in questo modo si potranno fare acquisti sia online che negli esercizi commerciali tradizionali. Per i primi, in particolare, la prepagata è senz’altro una scelta oculata, poichè permette di contrastare più efficacemente il rischio di phishing, proteggendo così la sicurezza dei propri dati. Sia per quanto riguarda i conti correnti che le carte prepagate sono recentemente nati dei prodotti appositamente pensati per i pensionati.

Conti correnti gratis per tutti i pensionati che percepiscono fino a 1.500 euro: è questa la buona notizia arrivata con l’approvazione degli emendamenti al decreto liberalizzazioni. Questo provvedimento ha messo a tacere tutte le discussioni sollevate nei mesi scorsi, in seguito alla norma che vieta i pagamenti in contanti superiori ai 1.000 euro. Molti pensionati, per il ritiro della loro pensione dovranno infatti provvedere all’apertura di un nuovo conto corrente. Ma, per lo meno, potranno contare su conti correnti a costo zero.

Presentato da Filippo Bubbico (Pd) e Simona Vicari (Pdl), il testo dell’emendamento riporta queste parole: Dovrà essere garantita la gratuità delle spese di apertura e di gestione dei conti correnti di qualunque genere, qualora destinati all’accredito della pensione per gli aventi diritto a trattamenti pensionistici fino a 1.500 euro mensili”.

L’introduzione di un simile emendamento rappresenta già un notevole passo in avanti verso le esigenze dei pensionati. Nel frattempo, le banche si stanno impegnando per offrire altri prodotti “a misura di pensionato” – dai conti correnti dedicati ai libretti di risparmio, fino alle carte-conto.

Un’alternativa ai conti correnti tradizionali che sta riscuotendo un certo successo è proprio la carta-conto: si tratta di una particolare carta prepagata che, grazie al codice IBAN di cui è dotata, permette di effettuare gran parte delle operazioni normalmente associate ad un conto bancario. Oltre a pagamenti e prelievi, infatti, con la carta conto è possibile effettuare l’invio e la ricezione di bonifici, ricevere l’accredito di stipendio e pensione e chiedere la domiciliazione delle bollette.

Anche le Poste Italiane ha studiato dei prodotti appositamente per i pensionati: il Conto di Base BancoPosta – Pensionati è dedicato ai clienti titolari di pensioni fino a 18.000 euro lordi annui, che possono scegliere tra due opzioni.

La prima prevede un canone di 24 euro l’anno che include anche il canone di una carta di credito del circuito Maestro. Tra i servizi inclusi nel Conto Base c’è l’accredito della pensione, la domiciliazione delle bollette, versamenti e prelievi presso gli Uffici Postali e la gratuità di un numero determinato di operazioni effettuate con specifiche cadenze.

La seconda opzione prevede canone annuo gratuito è compreso anche il canone di una carta Postamat Maestro. Gli unici servizi inclusi in questa opzione sono la richiesta di elenco movimenti allo sportello, il prelievo presso gli Uffici Postali e tramite ATM Postamat, l’accredito della pensione e dei bonifici e il pagamento tramite carta Postamat Maestro presso gli esercenti; è inoltre prevista la gratuità di un numero determinato di operazioni effettuate con specifiche scadenze.

Grazie a queste iniziative, anche i pensionati, spesso spaventati dai costi e dalla complessita di questi prodotti bancari, saranno in grado di trovare la soluzione su misura per loro. Si tratta infatti di un’iniziativa estremamente attente alle esigenze di questa fascia di utenza, già messa a dura prova dalla crisi. Scegliendo questi prodotti, chi percepisce una pensione minima e non ha molti risparmi da parte potrà usufruire di conti a zero spese appositamente studiati per loro.

Nessun Commento

  • giuliano scrive:

    SONO PENSIONATO DA LUGLIO 2011 HO IL CONTO CORRENTE POSTALE DA MOLTI ANNI MI CHIEDO SE HO DIRITTO ANCH’IO DEL COSTO ZERO . MENSILE 920.00 EURO QUESTO è IL MIO PRIMO COMMENTO

  • Alfonso Manucci scrive:

    Con i conti correnti a costo zero, aumenta il rischio truffe agli anziani:

    Con i Bancomat posizionati all’esterno delle banche, per strada, all’aperto, aumenteranno le aggressioni a loro danno e anche le truffe e i rischi di raggiro; in più gli anziani dovranno affrontare il caldo torrido d’estate e le rigide giornate invernali, in condizioni climatiche anche non favorevoli, mentre invecchieranno sempre più.

    Molti pensionati per attivare il Bancomat dovranno essere aiutati e ad aiutarli probabilmente sarà chi li trufferà. Se l’anziano sopravvivrà senza la modesta pensione, patirà e cadrà in depressione.

    Non si è trovata un’altra soluzione, ma mentre i Banchieri contestano l’attivazione dei conti correnti a costo zero ai pensionati e c’è chi si chiede da chi saranno pagate le spese di gestione, se dai correntisti o dagli azionisti.

    Su Internet, cercando: “pensionati conti correnti gratis”, le Banche oltre al conto corrente a costo zero offrono ai pensionati con 1.000 Euro al mese di pensione altre condizioni favorevoli.

    Ci capite qualcosa?

    Nessuno ne parla, ma quando i 2,2 milioni di pensionati avranno comunicato all’Inps il numero del loro conto corrente bancario o postale su cui farsi accreditare la pensione, il disagio di chi per lavoro si rivolge alle banche o agli uffici postali e agli sportelli Bancomat aumenterà enormemente e saranno milioni le ore perse in tutto il paese in un’attesa inutile e snervante.

    Eppure, è stato presentato al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Professor Mario Monti, e al Ministro del Dipartimento della Funzione Pubblica e Semplificazione, Professor Filippo Patroni Griffi, un progetto che prevede l’attivazione di una Card che per funzionare non ha bisogno del conto corrente bancario, anche se utilizzabile nei negozi come una carta di credito.

    Con questo Governo dovremmo aver superato quelle dinamiche per cui i validi progetti trovavano grandi ostacoli. Non c’è più in mezzo il tornaconto di qualche politico.

    Ci capite qualcosa?

  • michele scrive:

    ho una pensione di vecchiaia di euro 740,00 mensili ho un c.c. poste italiane dal 2006. chiedo se ho diritto ad avere il c.c. senza pagare spese alla posta cosa devo dire,ho 64 anni ho una carta visa.ringrazio della vostra risposta elementare grazie.

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