Tariffa rifiuti senza IVA: al via i rimborsi

Buone notizie per i contribuenti italiani. La Cassazione, con sentenza n.3756 del 9 marzo 2012 ha chiuso per sempre la questione relativa all’applicazione dell’IVA sulla Tariffa dei rifiuti sentenziando che la TIA1, così come la TIA2 o la TARSU, è un tributo e non una entrata patrimoniale, come sostenuto erroneamente dall’Agenzia delle Entrate e, come tale, non assoggettabile all’IVA.

Tutti i contribuenti potranno compilare il modulo IRT (disponibile in rete) per il rimborso dell’IVA pagata sulla Tariffa rifiuti, oppure richiedere assistenza alle associazioni dei consumatori. L’istanza di rimborso (IRT) del 10% dell’IVA pagata sulla Tariffa rifiuti, mira a tutelare ed assistere i contribuenti che hanno pagato più del dovuto.

L’Associazione Contribuenti Italiani stima che tra famiglie e imprese la P.A. dovrà rimborsare oltre 300 milioni di euro l’anno. Per le famiglie il rimborso medio è di circa 520 euro, mentre per le imprese ammonta a circa 4.250 euro.

Secondo il presidente dell’Associazione Contribuenti Italiani, Vittorio Carlomagno, il rimborso come sancito dalla Corte Cassazione dovrà essere erogato, entro 60 giorni dal ricevimento dell’istanza di rimborso, in un’unica soluzione.

Maggiori approfondimenti sono disponibili sul sito de ilsole24ore.com o sul sito dell’ADUC.

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  • Maurizio ha detto:

    Sono proprio contento di veder pubblicata questa notizia, circa due anni fa avevo già inoltrato una richiesta di rimborso del 10% di IVA pagata sulla tariffa dei rifiuti, ma mi avevano risposto che al momento ciò non era possibile, complimenti Gazzi Maurizio.

  • Rodolfo ha detto:

    Ottimo per la mia famiglia ma non riesco a capire il senso per le aziende ( sono titolare di un’azienda artigiana): per le aziende l’IVA non è un costo, la si detrae, dunque perchè dovrei chiederne il rimborso per poi versarla allo Stato?
    grazie
    Rodolfo

  • gabriela ha detto:

    finalmente!!!!!!

  • massimiliano ha detto:

    come posso sapere in quale provincie si può avere il rimborso? io abito in provincia di verbania (VB)

  • lara ha detto:

    Ho controllato la fattura di APS Padova e non viene menzionata l’iva ne come voce nel pagamento ne come indicazione…iva assolta per ecc… allora cosa significa c’è o non c’è l’iva?

  • salvatore ha detto:

    come faccio ad avere il modulo di rimborso ………….. rispondetemi grazie

  • Gianna ha detto:

    I moduli di rimborso sono facilmente reperibili in rete senza pagare la quota associativa di 50 € che info@contribuenti.it richiede per l’assistenza. Bisogna solo perdere un pò di tempo in posta per spedire le raccomandate.

  • Paolo ha detto:

    Per il contribuente è impossibile verificare l’Iva pagata perchè nella cartella esattoriale risulta soltanto il codice tributo,l’anno di riferimento e l’importo a ruolo.
    Non è fatta nessuna menzione dell’Iva.

  • Silvio Malvolti ha detto:

    Gianna, grazie per la segnalazione. Abbiamo eliminato dall’articolo il riferimento all’e-mail cui richiedere assistenza, trattandosi di un servizio a pagamento. Chi desidera farsi assistere nella compilazione del modulo per il rimborso potrà rivolgersi a qualsiasi associazione dei consumatori che svolge questo servizio.

    Lo staff di BuoneNotizie.it

  • Lino ha detto:

    Gianna,
    se Lei l’ha trovato, perchè non ci posta il link?

    Grazie

  • Paolo ha detto:

    Federconsumatori ricorda che la richiesta di rimborso dell’Iva è possibile solo per i cittadini di quei comuni in cui è avvenuto il passaggio da Tarsu a Tia.
    Per i cittadini contribuenti sarebbe quindi importante avere l’elenco di quesi comuni.

  • Pippo ha detto:

    Se per avere il modello UNICO IRT 2012 non bisogna essere iscritti all’Associazione Contribuenti Italiani per la modifica cifra di 50 Euro, qualcuno ci puo’ indicare dove scaricarlo facilmente? (come ha scritto Gianna)

    Ringrazio fin d’ora chi darà indicazioni in merito.

  • Silvio Malvolti ha detto:

    Leggendo con attenzione l’articolo su ilsole24ore è chiaro che la procedura per la richiesta del rimborso non è così semplice e cambia da comune a comune.
    Mi sono informato presso un’associazione dei consumatori: “la recente sentenza della cassazione non fa giurisprudenza, ma rinforza decisamente la posizione di chi decide di richiedere il rimborso, che non sono cambiate rispetto al passato”.

    Mi auguro che Gianna ripassi di qui indicandoci dove ha trovato il famigerato “modello UNICO IRT 2012”. Intanto io consiglio di sentire il parere di un’associazione di consumatori della vostra città.

  • Ruby ha detto:

    ciao, vedete qui:http://www.adoc.org/notizie/5202/rimborso-IVA-TA.RI.-Tassa-Rifiuti-Roma#ixzz1p0RPpCrt

    QUESTO IL MODULO:

    Spettabile Società……………

    E p/c

    Preg.Mo Sindaco………

    Comune di………………

    E p/c

    Adoc……………..

    RACCOMANDATA A/R

    Il sottoscritto…..… nato a…………in data…………residente in…………….alla via…………….CF………………………….scrive la presente per significarVi quanto segue:

    Atteso che a partire dal 1999 lo scrivente ha pagato a titolo di TARSU /TIA i seguenti importi…………..per un totale di Euro……..; (N.B. allegare i bollettini di pagamento in copia)

    Visto che dopo varie pronunzie non univoche in materia, la Corte Costituzionale con la Sentenza n. 238 del 24 luglio 2009 si è così pronunciata: “(…)TIA e TARSU sono estranei all’applicazione dell’IVA. (….) non esiste una norma legislativa che espressamente assoggetti ad IVA le prestazioni del servizio di smaltimento rifiuti (…)” definitivamente stabilendo la natura tributaria della TARSU e della TIA e la conseguente non applicazione dell’IVA sulle stesse;

    Atteso che detta imposta è stata assoggettata illegittimamente ad Iva dall’anno (n.b. verificare sui bollettini e sulle fatture) e che pertanto il sottoscritto ha pagato delle somme non dovute;

    con la presente si chiede formalmente

    il rimborso della somma di Euro……………, versata a titolo di IVA sulla TARSU – TIA, entro e non oltre giorni 15 dal ricevimento della presente. Con l’espresso avvertimento che in difetto si adiranno le competenti sedi giudiziali con aggravio di spese.

    La presente vale come interruzione dei termini prescrizionali.

    Data……………

    Firma autografa

  • Lino ha detto:

    Grazie ruby, ma il link ed il relativo documento risalgono ad ottobre 2010. Non dico che il modulo sia per forza errato ma, considerato la nuova sentenza della cassazione n°3756 del’8 marzo 2012, ci si aspetta un modulo di richiesta aggiornato.

  • Ruby ha detto:

    concordo, ma in assenza di meglio è già qualcosa. almeno interrompe i termini di prescriizone. 🙂

  • Silvio Malvolti ha detto:

    Basta aggiungere il riferimento alla nuova sentenza.

  • Gianna ha detto:

    Anch’io ho usato lo stesso modulo indicato da Ruby cambiando il numero e la data della sentenza della Cassazione, poi, per scrupolo, ho telefonato al mio comune per avere maggiori informazioni e mi hanno detto che nei prossimi giorni sarà possibile scaricarlo gratuitamente proprio dal sito del comune, ma che comunque era valido anche il mio. Credo quindi che la cosa migliore sia informarsi presso gli appositi uffici del proprio comune di residenza.

  • Luciano ha detto:

    Salve ma sulle mie bollette tarsu non ce iva ma c’e’ “addizionale ex eca 10%”.
    E’ la stessa cosa? Sono 2 imposte diverse?
    Posso sempre fare ricorso?
    Grazie
    Posso avere una risposta anche x mail?
    Luciano

  • Pippo ha detto:

    Si puo’ trovare completamente gratuito e aggiornato al sito http://www.risorseprofessionali.it/
    Basta iscriversi ed entrare nella sezione download

    Buona giornata

  • vito ha detto:

    Salve a tutti
    Io sulle mie bollette trovo la voce “Addizionale ex.E.C.A. del 5%+5%” e ancora “Quota Trib. Prov. del 4%”.
    Potrei chiedere lo stesso il rimborso?
    Spero di ricevere chiarimenti
    Un saluto

  • Savino ha detto:

    Scrivete le cose esatte per cortesia. Sulla Tarsu non è mai stata applicata l’iva. L’eventuale richiesta di rimborso può essere fatta solo ai comuni che hanno adottato la Tia1 o la Tia2. Grazie.

  • luigi ha detto:

    a seguito della sentenza della corte costituzionale del 2009 feci ricorso nel 2010 per rimborso ma senza alcuna risposta da parte del comune di Roma,,, ora a seguito della sentenza della cassazione riprovo a chiedere il rimborso….con quale esito ?? necessiterebbe una richiesta collettiva al giudice…

  • Gentili Contribuenti,
    come già specificato nei comunuicati stampa, sul nostro sito internet e sui media, il Modello Unico IRT 2012 verrà inviato GRATUITAMENTE A TUTTI coloro che ne hanno fatto richiesta.
    Vi ricordiamo che il 30 marzo 2012 segna la data limite per fare richiesta tramite mail – all’indirizzo irt@contribuenti.it – del modello UNICO IRT 2012 e non per inoltrare la richiesta di rimborso all’Ente gestore o al Comune.
    Prima della compilazione è importante verificare quale tipo di imposta sui rifiuti grava sull’immobile (TARSU, TIA1 e TIA2) e l’eventuale IVA applicata dall’Ente gestore o dal Comune.
    Qualora l’Ente gestore o il Comune non ha applicato l’IVA sulla tariffa rifiuti TIA1 e TIA2 non può essere presentato il modulo UNICO IRT 2012.
    Abbiamo ricevuto circa 450.000 mail di richiesta e risponderemo a tutti seguendo un ordine cronologico.
    Daremo la precendenza a coloro che sono in regola con il pagamento delle imposte e delle quote associative, ma IL MODULO LO RICEVERANNO TUTTI.
    Vi invitiamo pertanto a rileggere con attenzione la mail che riceverete come risposta. Per ulteriori informazioni scriveteci a info@contribuenti.it, il Team IRT sarà lieto di rispondere a tutte le Vostre domande!!!
    Cordali saluti.

  • luigi ha detto:

    il problema che rimane è la restituzione dell’IVA pagata ma non dovuta da parte dei comuni..ed è difficile che lo faccia spontaneamente…per cui rimane il giudice di pace….qualcuno ci darà indicazione per procedere in tal senso io ho pagato circa 95 €…

  • Turismo in Italia ha detto:

    Beh non è chiarissimo però davvero grazie della segnalazione..
    Provvederò ad informarmi meglio in merito!

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