Contratti energia e gas non richiesti: interviene l’Autority

Pubblicato da Linda Iulianella 27 aprile 2012 0 Commenti

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Qualche tempo fa si erano levate a gran voce le denunce da parte delle associazioni dei consumatori, contro quei troppo diffusi “contratti truffa” e più in generale contro i forti disservizi nel mercato energetico. Le famiglie, infatti, pur attuando tutte le misure possibili per contrastare il caro bollette, non abbandonano l’idea di riuscire a individuare le tariffe più vantaggiose che consentano loro di risparmiare in modo significativo sulle utenze domestiche.
Allettate da prezzi estremamente competitivi, se non stracciati, queste cadono spesso nella rete di operatori non autorizzati o fraudolenti e le conseguenze sono estremamente negative.

Forniture non richieste, contratti attivati con firme contraffatte o falsificate, sono solo alcuni esempi dei problemi più comunemente segnalati dai consumatori. A frenare questa situazione è intervenuta ora l’Autorità per l’energia elettrica e il gas con la delibera 153/2012/R/com grazie alla quale si avrà l’introduzione della “prima implementazione di una regolazione innovativa per mitigare la piaga dei contratti non richiesti nel mercato al dettaglio”.
Prima di tutto, la regolazione prevista dall’Autorità provvederà a introdurre precisi obblighi di verifica su tutti quei contratti stipulati porta a porta oppure telefonicamente. L’assenso del cliente alle norme contrattuali si avrà solo previa telefonata del venditore o previo invio di una lettera da parte della società fornitrice.
Una delle novità di maggiore interesse introdotte dall’Autorità è tuttavia quella della cosiddetta “lista nera” dei venditori: ovvero un elenco, pubblicato sul sito internet dell’Autorità, che riporti le società che hanno stipulato il più elevato numero di contratti non richiesti. Come ha appunto spiegato l’Aeeg, si tratta di una decisione presa “all’insegna di un’operazione di trasparenza nell’interesse degli stessi venditori”, perché il loro buon nome non venga quindi leso in alcun modo.
Ma non è tutto. L’Autorità renderà disponibile anche un elenco di tutte le società venditrici di luce e gas che meglio riescano ad agevolare i consumatori nelle varie procedure contrattuali, così da garantire la certezza di scissione dai contratti non richiesti. I clienti avranno quindi la possibilità di ritornare al vecchio fornitore in qualsiasi momento, senza che siano previsti costi aggiuntivi, attraverso una semplice e precisa “procedura di ripristino”, la quale prevede che nel periodo di fornitura relativo al contratto non voluto, venga applicato il prezzo di tutela, scontato della quota di remunerazione dell’attività del venditore.
Infine, le norme introdotte dall’Autorità coinvolgeranno anche i venditori porta a porta: questi dovranno infatti obbligatoriamente indicare nel cartellino identificativo il nome e il numero di codice, insieme al numero verde della società venditrice.
Buone notizie quindi per i consumatori che saranno più tutelati dall’AEEG a fronte di truffe sui contratti energetici. Prima di accettare qualsiasi proposta, dunque, e firmare i documenti, si consiglia di informarsi sul sito web dell’AEEG se l’operatore dell’energia è autorizzato alla vendita. Con pochi clic si potranno evitare brutte sorprese.
In ogni caso, per scegliere le tariffe dell’energia più convenienti, è bene anche consultare i servizi di comparazione online che mettono a confronto le migliori compagnie presenti sul mercato. Attraverso questi siti web, infatti, si potrà trovare i prezzi più bassi per il proprio profilo di cliente e informarsi riguardo i contratti commerciali.
Con questo nuovo provvedimento preso dall’AEEG, che annulla i costi di passaggio di operatore, sarà più facile cambiare contratto e tariffa del gas o dell’energia elettrica. Il risparmio, quindi, se l’offerta che abbiamo sottoscritto non ci soddisfa più, passa dal confronto degli altri operatori del settore.
Per effettuare il passaggio definitivo di compagnia energetica sarà sufficiente inviare i propri dati di utente e aspettare l’interruzione della fornitura e l’attivazione del nuovo operatore. Per spendere meno non ci si deve fossilizzare sulle vecchie scelte, ma occorre provare nuovi servizi che consentono di risparmiare in bolletta.

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