Carte di pagamento, un aiuto per l'inclusione finanziaria

Possedere una carta di pagamento elettronico porta maggiore indipendenza, sicurezza e possibilità di gestire le proprie spese e agevolare l’inclusione finanziaria.

Numerosi consumatori richiedono alla propria banca la possibilità di usufruire dei servizi connessi alle carte di credito. Oltre ad agevolare e velocizzare i pagamenti, infatti, questi prodotti consentono di effettuare transazioni in tutta sicurezza senza la necessità di portare con sé del denaro contante. Dal momento che il mercato offre svariate opzioni e possibilità occorre individuare quella più giusta per le proprie esigenze. E’ necessario dunque, informarsi e capire se la decisione più funzionale sia scegliere una carta del circuito di pagamento Mastercard, piuttosto che Visa o American Express.

Recentemente, per aiutare i consumatori ad orientarsi in merito ai prodotti bancari, a Venezia sono stati organizzati incontri gratuiti con i formatori del Mag (Mutua auto gestione) con il fine di educare all’uso delle varie carte di credito del circuito Visa, MasterCard e agli altri strumenti per la gestione del denaro.

Dallo studio “Road to Inclusion”, presentato in occasione della MasterCard Europe Prepaid Conference 2013, condotto in sei Paesi dell’Ue (Italia, Regno Unito, Francia, Spagna, Polonia e Russia) è emerso che in tutte le aree geografiche considerate, sono molte le somiglianze tra i soggetti che hanno difficoltà ad accedere alle banche e ai loro servizi.

Questi “esclusi” dal sistema finanziario, non utilizzando sistemi di pagamento elettronici, si servono di denaro contante per l’affitto (98%) e per le bollette (95%). Il 47% di loro afferma di non conoscere proprio le caratteristiche delle carte prepagate e il 43%, pur avendone nozione, non le ha mai utilizzate. Il 41%, se potesse disporre di una prepagata, la considererebbe sicura. Soltanto il 25% pensa che queste carte sarebbero utili anche per gestire le spese di casa.

Finiscono sotto la lente di ingrandimento fasce specifiche, come per esempio i “financial excluded”, ossia quei soggetti che non hanno la possibilità di usufruire dei servizi bancari tradizionali. In lieve maggioranza donne, il 40% degli intervistati non ha avuto nessuna forma di pagamento finanziaria nello scorso trimestre mentre, durante il medesimo periodo, il 35% ha avuto una paga generica.

Nella categoria “financial underserved” rientrano, invece, quanti non possono accedere al pagamento elettronico. Anche in questo caso soprattutto donne, il 36% ha ricevuto sussidi nell’ultimo periodo mentre un  terzo del totale ha goduto di un salario.

 Jennifer Rademaker, senior vice presidente del Core Products Europe MasterCard, commenta: “È chiaro che c’è ancora molto da fare per colmare il divario per un così vasto numero di persone. In Europa ci sono ancora molte barriere all’inclusione. Possedere uno strumento di pagamento elettronico porta maggiore indipendenza, sicurezza e possibilità di gestire le proprie spese. La buona notizia è che il 54% di questi soggetti vogliono saperne di più e imboccare la strada verso l’inclusione finanziaria”.

 

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