Studiare all’estero si può con i prestiti europei Erasmus Plus

Il Parlamento Europeo ha rinnovato Erasmus Plus per i prestiti agevolati agli studenti. Opportunità per i giovani che sognano una formazione internazionale.

Non di rado studenti meritevoli si vedono preclusa la possibilità arricchente di vivere un’esperienza all’estero perché privi del denaro necessario a finanziare il viaggio, anche nel caso in cui questo sia coperto parzialmente da una borsa di studio. Alcune famiglie, per non negare una simile opportunità ai propri figli, provano quindi a confrontare i prestiti più vantaggiosi offerti dalle varie banche, ma questa soluzione non è l’unica praticabile.

Poiché la convinzione che il diritto allo studio deve essere riconosciuto anche ai giovani meno facoltosi è condivisa anche dall’Ue, il Parlamento europeo ha approvato l’accordo Erasmus Plus, il programma che nei prossimi sette anni (a cominciare dal 2014 e fino al 2020) erogherà 14 miliardi di euro per la concessione di prestiti personali per gli studenti.

I prestiti saranno erogati ai giovani, che sognano di studiare all’estero per imparare sul campo le lingue straniere e dare un tocco internazionale alla loro formazione accademica. Rispetto alla precedente edizione, il nuovo accordo Erasmus Plus aumenta del 40% i fondi a disposizione degli studenti più volonterosi e motivati.

I valori chiave di Erasmus Plus sono l’educazione, la formazione e la gioventù, senza dimenticare lo sport e le attività ricreative che costituiscono ugualmente occasione di apprendimento.

I giovani fortunati che potranno accedere alle borse di studio Erasmus Plus avranno la possibilità di calarsi nella realtà sociale e culturale di un altro Paese comunitario, acquisendo competenze ritenute essenziali per l’inserimento nel mondo del lavoro.

L’aumento dei fondi non è, però, l’unica novità di Erasmus Plus 2014. Dall’anno prossimo i giovani che intendono intraprendere un master all’estero possono, infatti, richiedere prestiti fino a 12 mila euro per un anno o 18 mila euro per due anni.

Con il voto di oggi si compie un altro passo importante per gli studenti europei che, a partire dal prossimo anno, potranno beneficiare di un Erasmus ancora più forte e competitivo” – è stato il commento di Giovanni La Via, capo della delegazione italiana del Ppe, il Partito Popolare Europeo.

Erasmus Plus passa ora al vaglio del Consiglio Europeo e della assemblea plenaria di Strasburgo per l’approvazione finale.

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