Svolta digitale: arrivano le carte prepagate con Iban

Arrivano anche in Italia le carte prepagate con IBAN: una grande novità dei servizi offerti dalle banche, e già ampiamente diffusa in Europa grazie alle caratteristiche davvero comode per i consumatori. La carta prepagata dotata di IBAN è una sorta di via di mezzo fra la normale prepagata e le carte di credito: questa carta ibrida, nota anche come carta conto o carta multifunzione, è un’economica e conveniente alternativa al classico conto corrente.

Le caratteristiche delle carte prepagate con IBAN. La prepagata con IBAN è molto simile alla normale carta di credito, in quanto consente di fare acquisti sia nei negozi fisici che su Internet o sugli e-commerce. In pratica, si tratta di un ibrido che racchiude in sé le caratteristiche migliori delle carte prepagate e delle carte di credito: ha il costo di gestione minimo tipico delle prepagate ma, essendo collegata ad un conto corrente, permette anche tutta una serie di operazioni normalmente impossibili da effettuare con una carta prepagata. Operazioni come pagare le bollette, le tasse, gli F24, le ricariche dello Smartphone, i pedaggi autostradali e, soprattutto, la possibilità di ricevere bonifici e di permettere agli istituti di effettuare sulla carta prepagata l’addebito dello stipendio o della pensione. Inoltre, trattandosi di carte prepagate, sono carte ricaricabili che consentono di spendere e di prelevare solo un importo inferiore o pari a quello già presente sulla carta: questo significa che non si correrà mai il rischio di andare in rosso, e di spendere più del dovuto. Le carte prepagate con IBAN sono a tutti gli effetti dei conti correnti tascabili, con l’unica differenza che non maturano alcun interesse.

Quanto costano le carte prepagate con IBAN. Le carte multifunzione sono caratterizzate da una serie di peculiarità che faranno gola a molti consumatori: queste novità proposte dalle banche, infatti, sono caratterizzate da costi di gestione davvero bassi, se non addirittura pari a 0. Solitamente, infatti, l’unico costo di gestione è dovuto alla ricarica attraverso il circuito Sisal, oppure ad un canone mensile o alle classiche commissioni applicate ai prelievi da circuito bancomat: tutto dipende dalle tariffe stabilite dalle banche che offrono il servizio di carta prepagata.

Il successo delle carte prepagate con IBAN. Una grossa fetta degli istituti di credito ha deciso di lanciarsi sul mercato delle prepagate con IBAN e di includerle fra le proprie offerte: questo è quanto emerso dal Prepaid Summer 2015, l’evento milanese dedicato ai metodi di pagamento ultra-flessibili che ha praticamente sancito il successo italiano delle carte prepagate con IBAN. Un argomento che ha affascinato molto l’universo delle banche retail, per una serie di motivi dovuti soprattutto alle grandi possibilità di espansione nei mercati di nicchia: non è infatti un caso che si sia parlato di Spagna e di Italia, due paesi che si son dimostrati particolarmente entusiasti delle carte multifunzionali e che utilizzano da sempre le prepagate classiche. E non è un caso che, proprio in Italia, si siano registrate le più alte percentuali di pagamento cashless in Europa.

Queste le motivazioni che spingeranno molti istituti di credito a cavalcare il trend delle carte prepagate con IBAN, come ha fatto anche Hello Bank! con la carta Hello! Free, con l’intenzione di invadere il mercato di territori potenzialmente molto redditizi. Stando ai pareri raccolti durante il Prepaid Summer 2015, infatti, i massimi dirigenti degli istituti più famosi sono entusiasti della possibilità di dotarsi di una carta ideale per i pagamenti estranei alle linee di credito: una soluzione particolarmente gradita non solo ai normali consumatori, ma anche alle piccole e medie imprese ed ai professionisti.

 

 

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