Il benessere arriva in ufficio

E’ stata emanata, e già pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, la Direttiva del Ministro della Funzione Pubblica, Luigi Mazzella, per migliorare il benessere organizzativo della Pubblica Amministrazione. Uffici sicuri e confortevoli, controllo dei livelli di stress dei lavoratori, varietà dei compiti assegnati, decisioni rapide e chiare, questo e tanto altro è alla base della lunga ed articolata Direttiva. In pratica, il Ministro detta i parametri cui devono attenersi le Amministrazioni Pubbliche per migliorare il benessere fisico e psichico delle persone che a qualsiasi titolo prestano il loro lavoro in qualità di pubblici dipendenti.
“Per migliorare le prestazioni e gli effetti delle politiche pubbliche, è importante offrire agli operatori la possibilità di lavorare in contesti organizzativi che favoriscono gli scambi” -scrive la funzione pubblica – “la trasparenza e la visibilità dei risultati del lavoro, in ambienti dove esiste un’adeguata attenzione agli spazi architettonici, ai rapporti tra le persone e allo sviluppo professionale”.
Dunque, non solo efficienza e produttività nei pubblici Uffici, ma tutta una serie di accorgimenti per valorizzare le risorse umane, aumentare la motivazione dei collaboratori, migliorare il rapporto tra dirigente e dipendenti, diffondere la cultura della partecipazione, in una parola, rendere attrattive le Amministrazioni alle persone capaci ed interessate al lavoro, accrescendone il senso di appartenenza.
”Per lo sviluppo e l’efficienza delle amministrazioni – si legge ancora nel provvedimento – le condizioni emotive dell’ambiente in cui si lavora, la sussistenza di un clima organizzativo che stimoli la creatività e l’apprendimento, l’ergonomia, oltre che la sicurezza degli ambienti di lavoro costituiscono elementi di fondamentale importanza”.
Il Ministro invita, inoltre, a migliorare l’immagine interna ed esterna delle Amministrazioni e la qualità dei servizi offerti, valutando l’impatto delle riforme legislative ed istituzionali degli ultimi anni e delle trasformazioni legate all’utilizzo delle nuove tecnologie.
E’ prevista, tra l’altro, anche la rilevazione delle opinioni dei dipendenti per misurare la qualità e soddisfazione della vita negli Uffici pubblici.
”In un sistema ad alta intensita’ di lavoro intellettuale – spiega il provvedimento – la convivenza organizzativa non puo’ svolgersi soltanto sotto la dimensione del governo gerarchico e delle scansioni procedurali”, ma ”altrettanto fondamentale” e’ il ”sentire individuale” e ”le relazioni informali tra le persone che interagiscono nello stesso ambiente di lavoro”.
Concetti ritenuti di basilare importanza per il Ministro Mazzella, al punto che – propone, nella Direttiva – “lo specifico impegno” di assicurare adeguati livelli di benessere organizzati deve essere previsto nei contratti dei dirigenti.
Tutte le Amministrazioni, quindi, “devono adottare un piano di miglioramento del benessere organizzativo” – si legge nella stessa Nota del Ministro.
Le Amministrazioni interessate possono, inoltre, acquisire il manuale “Benessere organizzativo. Per migliorare la qualità’ del lavoro nelle amministrazioni pubbliche”.
Per maggiori informazioni sull’argomento si può consultare il sito del Ministero della Funzione Pubblica.

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