Un tutor contro il lalvoro sommerso.

Formare giovani in grado di aiutare loro coetanei ad affrancarsi dagli abusi dei datori di lavoro illegale. E’ questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa dall’assessorato al lavoro della Provincia di Napoli in collaborazione con la sede regionale dell’Inps e l’Università Phartenope. In sostanza queste nuove figure professionali si configurerebbero come dei veri e propri tutor in grado di fornire ai disoccupati e alle giovani imprese una conoscenza completa delle evoluzioni normative in materia di assunzioni e di “emersione dal nero”. Durante i corsi, che si suddividono in una parte teorica, a cura dei docenti dell’Univerità Phartenope, ed una pratica, dove sarà l’Inps a svolgere la funzione di insegnamento, i 68 ragazzi interessati avranno la possibilità di conoscere il tessuto produttivo di alcune aree piuttosto “critiche”, come la torrese-stabiese ed il nolano. Lo scopo di questo percorso è valorizzare i Centri per l’Impiego come una risorsa in grado di dialogare con il territorio attraverso informazioni e consulenze a ragazzi e aziende, in modo da incentivare una “cultura della legalità” della quale si sente un urgente bisogno.
Un’iniziativa quanto mai opportuna, se si considera che al sud, secondo recenti rilevazioni, un lavoratore su 4 è irregolare. La Campania, in particolare, secondo dati Inps relativi al primo semestre dello scorso anno, è una vera e propria fucina del “sommerso”(12,8% rispetto al totale nazionale). Come era prevedibile le fascia d’età più colpita è quella dei giovani, in special modo quella che va dai 21 ai 30 anni (12.301 irregolarità).

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