330 milioni di euro per scuola, formazione e lavoro

E’ di 330 milioni di euro lo stanziamento della Giunta Regionale Lombarda per sostenere le famiglie in tre ambiti selezionati. Si tratta degli investimenti destinati a finanziare il Sistema Dote, un insieme di misure studiate per combattere la crisi e supportare i cittadini in settori considerati cruciali. Il programma prevede tre ambiti di aiuto: scuola (oltre 195 milioni di euro), formazione (25 milioni di euro) e lavoro (112 milioni di euro). L’idea è quella di mettere a disposizione degli utenti quello che il governatore Formigoni definisce “un piccolo patrimonio” da utilizzare liberamente negli ambiti prescelti, rivolgendosi agli operatori accreditati sul territorio. Scelti dal cittadino, provvederanno fornirgli i servizi a cui la sua “dote” consente di accedere gratuitamente. Ma vediamo più in dettaglio le modalità di erogazione:

– Dote Scuola: riunisce in sé tutti i vecchi contributi scolastici. Si differenzia in “dote scuola per l’istruzione” destinata ai ragazzi del ciclo delle elementari e delle medie inferiori e superiori, pubbliche e paritarie, e “dote scuola per la formazione professionale”, contributo di 4.500 euro all’anno – destinata ai giovani che hanno terminato la scuola dell’obbligo e consiste in percorsi di formazione professionale triennali. I contributi sono legati al reddito.
Il Sistema Dote vuole anche premiare il merito e le eccellenze: 1.000 euro per gli studenti che superano la maturità con 100 e lode – senza limiti di reddito – e 500 euro per gli alunni dal 1° al 4° anno che conseguono una votazione superiore a nove, mentre 300 euro per quelli con votazione superiore a otto.

– Dote Formazione: i destinatari sono le persone tra i 16 e 64 anni che vogliano migliorare le loro possibilità occupazionali, aggiornando o apprendendo nuove competenze, tramite la formazione professionale regionale. Contributo massimo previsto: 5.000 euro.

– Dote Lavoro: è tarata sull’obbiettivo occupazionale e consente a tutti i cittadini tra i 16 e i 64 anni di frequentare corsi supportati da un tutor personale al fine di inserirsi o reinserirsi nel mondo del lavoro. Il contributo previsto è di 1.500 euro, ma raddoppia a 3.000 euro in caso di lavoratori svantaggiati o a rischio di emarginazione sul fronte occupazionale.

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