Abbreviati i tempi per ottenere gli ammortizzatori sociali

Il consiglio dei ministri ha dato il via libera al pacchetto di interventi anticrisi per il sostegno dei lavoratori.
Ma pare che ad avere una reale incidenza positiva nella vita delle persone sia soprattutto l’intervento relativo alla consistente abbreviazione dei tempi per l’erogazione dell’indennità di disoccupazione.Questi infatti passano dalla stratosferica attesa di 120/140 giorni a quella, finalmente ragionevole, di 20/30 giorni, con ovvio beneficio per singoli ed aziende.
In quanto all’indennità una tantum, definita di reinserimento, per i collaboratori a progetto è previsto per il 2009 il raddoppio dal 10 al 20% di quanto percepito nell’anno precedente (secondo il ministero una cifra da 1000 a 2600). . A patto però che si abbia un solo committente ed è questo il punto, secondo il Nidil, il sindacato degli atipici della CGIL, che restringe drasticamente la platea degli aventi diritto. Dichiara, a questo proposito, Filomena Trizio segretaria generale del Nidil Cgil, “È inadeguato. Solo il 10 per cento degli atipici potrà accedere all’una tantum, e intanto continueranno a rimanere fuori tutti i ‘collaboratori’ del pubblico impiego…resta il problema, perché la stragrande maggioranza ne resterà fuori a causa della complessità del mix di requisiti richiesti: dalla fascia di reddito annuo, al periodo di lavoro ai versamenti effettuati”.
Tra le iniziative che sembrano andare nella direzione giusta, segnaliamo ancora la possibilità di computare anche i periodi lavorativi svolti in qualità di collaboratori al fine dell’ accesso agli ammortizzatori in deroga.
In definitiva, qualcosa si è modificato in meglio per i lavoratori licenziati ma la strada è ancora lunga per offrire a tutti, compresi i più fragili e meno tutelati, quelle coperture indispensabili per superare alla meno peggio la crisi che stiamo attraversando.

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