Mutui per i giovani precari: ottenerli è possibile

Pubblicato da Linda Iulianella 31 luglio 2012 4 Commenti

Acquistare casa è il sogno nel cassetto di tanti giovani. Anche se è difficile, a causa delle loro condizioni di lavoro spesso precarie e della difficoltà nel presentare garanzie sufficienti, ottenere un mutuo è possibile. A volte, infatti, basta conoscere alcune informazioni e sapersi orientare nel vasto mercato del credito bancario per non infrangere questo sogno. Innanzitutto occorre confrontare i mutui più vantaggiosi, magari sfruttando a questo proposito un comparatore online. Raccogliendo informazioni sufficienti saremo in grado di capire l’importo effettivo del mutuo, la durata dell’ammortamento che si può scegliere e così via.

Anche scegliere un mutuo online, ovvero da richiedere e stipulare direttamente via web, può essere una buona idea per ottenere condizioni più vantaggiose. In questo caso, è bene informarsi in modo molto approfondito sull’istituto che erogherebbe il credito, dal momento che il rischio di truffe è sempre dietro l’angolo, come rivela questo articolo.

Nonostante seguedno questi accorgimenti trovare un buon mutuo sia semplice, il problema della precarietà rimane. Per fortuna, in questo ambito c’è una buona notizia. Il Fondo per Giovani Coppie, istituito dal Ministero della Gioventù nell’estate 2011 e tuttora attivo, è dedicato alle giovani coppie sposate – con o senza figli – e ai nuclei monogenitoriali con figli minori a carico, di età inferiore a 35 anni. Il reddito Isee deve essere inferiore a 35.000 euro, non più del 50% dei quali deve provenire da contratti a tempo indeterminato. I giovani mutuatari, inoltre, non devono essere proprietari di un altro immobile a uso abitativo.

I mutui agevolati garantiti dallo Stato possono essere richiesti per l’acquisto dell’abitazione principale, che non deve avere caratteristiche di lusso e non può avere una superficie superiore ai 90 metri quadrati. Il finanziamento può ammontare, al massimo, a 200.000 euro.

Il tasso di interesse, per i mutui variabili, sarà pari – al massimo – all’Euribor +150 punti base (per i mutui superiori a 20 anni) oppure Euribor + 120 punti base per durate inferiori. Per i mutui a tasso fisso, invece, il tasso massimo sarà pari all’IRS +150 punti base (per mutui mutui di durata superiore a 20 anni) oppure IRS +120 punti base per durate inferiori. Lo Stato garantisce il 50% del valore del mutuo.

Molte banche hanno aderito al Fondo per Giovani Coppie, da Banca Popolare di Milano a Intesa Sanpaolo: l’elenco completo è disponibile sul sito dell’iniziativa “Diamogli Futuro” della Presidenza del Consiglio dei Ministri, all’indirizzo: http://www.diamoglifuturo.it/fondo-casa/Soggetti%20Finanziatori.

Oltre al Fondo per Giovani Coppie, alcuni istituti di credito propongono prodotti specifici per i giovani che non hanno ancora il sospirato il “posto fisso”. Tra queste troviamo Unicredit Banca, che propone il “Mutuo Progetto Lavoro”, un finanziamento che non prevede, tra i requisiti richiesti, il lavoro fisso a tempo indeterminato, né la tutela di un garante.

“Mutuo Progetto Lavoro” prevede un piano di ammortamento della durata massima di 30 anni e per un importo massimo di 200.000 euro. Può arrivare a finanziare fino al 70% del valore dell’immobile, mentre i lavoratori con almeno 60 mesi di continuità lavorativa possono arrivare a chiedere fino all’80% del valore della casa.

Ma quali sono i parametri da prendere in considerazione quando si decide di chiedere un mutuo? La prima cosa da definire è proprio la durata dell’ammortamento, che andrà ad incidere sul numero complessivo delle rate e sul loro importo. Si tratta di una scelta molto importante, dal momento che le rate ci accompagneranno per molti anni.

Strettamente collegata a questa scelta è la decisione tra tasso fisso e tasso variabile. Nel primo caso il tasso d’interesse applicato al mutuo non cambierà per tutta la durata del finanziamento. È quindi particolarmente consigliabile in caso di mutui molto lunghi, per avere la sicurezza che l’importo da pagare non cambi ogni tre mese.

Il tasso variabile, invece, dipende dalle variazioni trimestrali dell’indice Euribor, perciò l’importo della rata del mutuo varierà in base ai cambiamenti di questo indice. È perciò una scelta indicata nel caso di mutui non troppo lunghi.

Scopri tante altre buone notizie sulla nostra applicazione BuoneNotizie PLUS

Diventa ambasciatore di Buone Notizie!

Argomenti correlati:

A proposito di Linda Iulianella

Leggi tutti gli articoli di Linda Iulianella

Ci sono 4 Commenti

  1. luciano
    - 24 dicembre 2012

    Io ho già un mutuo di 90 mila ho davanti 25 anni gli interessi sono alti anzi usura 100% cosa posso fare?

  2. Silvio Malvolti
    - 29 dicembre 2012

    Buongiorno Luciano. Il nostro sito è semplicemente una testata giornalistica, e in quanto tale fornisce informazioni e notizie su diversi temi, tra cui quello dei mutui e dei finanziamenti. Per cambiare il suo mutuo e approfondire può cliccare su uno dei link presenti nell’articolo o nella colonna a destra oppure fare una ricerca su internet. Chi cerca trova!

    Un cordiale saluto!

    Silvio Malvolti
    Fondatore di BuoneNotizie.it

  3. giulia
    - 4 gennaio 2013

    salve mi chiamo giulia…..vorrei chiedere tante cose..
    ma la più importante è questa,
    io e mio marito siamo una coppia di giovani,ci siamo sposati e abbiamo un bambino,mio marito lavora ma non ha il contratto fisso….però ogni mese riusciamo a pagare uguale un’affitto altissimo,c’è qualche probabilità che ci diano un mutuo?
    anche senza contratto indeterminato…?
    oppure rimarrà sempre un sogno?

    cordiali saluti giulia

  4. Stefano
    - 7 gennaio 2013

    Ciao Giulia, rivolgendosi ad alcune agenzie immobiliari, qualcuna ti mette a disposizione un intermediario che negozia con la banca per farti ottenere il mutuo. Ho sentito di un caso simile… l’intermediario si è preso una provvigione non indifferente… mi sembra il 4% del valore del mutuo. Hai provato a cercare informazioni sul sito diamoglifuturo.it presente nel post?

Scrivi il tuo commento

 

BuoneNotizie.it su Google+