Un’informazione più costruttiva contro gli attacchi di panico

È il messaggio che arriva dai ricercatori di Eurodap, l’associazione europea disturbi da attacchi di panico. E se i disturbi legati all’ansia aumentano, la causa è anche dei mezzi di informazione che ci serve quotidianamente notizie troppo orientate al negativo che fa clamore, piuttosto che al positivo che fa buonumore.

Noi italiani siamo ansiosi per genetica. Come tutti i popoli “calienti“, amiamo le emozioni forti che, per loro natura, sono legate a situazioni poco controllabili che facilmente si trasformano in pericolosi rischi o in tragedia. Per questo non stupisce più di tanto sapere che siamo proni a paure e scarso autocontrollo. A ciò si aggiunge la natura, che regola i comportamenti umani, perché ad ogni azione corrisponde una reazione. E se le emozioni che ci vengono provocate sono negative, la risposta immediata è naturalmente quella di difesa, di adozione di atteggiamenti che ci facciano sentire più sicuri. E ahimé sono sempre meccanismi di chiusura che alla lunga ci rendono persone malfidenti, tristi, polemiche, timorose di sperimentare il nuovo, in una parola: ansiose.

Fin qui nulla di nuovo, più o meno lo sapevamo. Già, perché noi italiani siamo paradossalmente e progressivamente diventati esperti della “precarietà sostenibile”, ossia quello stato dove bene o male si riesce a tirare avanti, a sostenere in qualche modo quella quotidianità fatta – come ci raccontano stampa e tv – di crisi dei valori, di famiglie disgregate, di lavori a caso o di disoccupazione, di disonestà, di violenza. Ma noi siamo davvero così? No di certo.

Per fortuna c’è una straordinaria novità che emerge dallo studio dei ricercatori Eurodap e cioè  che gran parte dei disturbi di ansia e paura sono dovuti all’informazione. Proprio così: la cronaca nera che occupa così tanta parte sui quotidiani, i servizi scandalosi che scorriamo in tv, i lamenti e le polemiche che ascoltiamo intorno a noi sono fortemente colpevoli del peggiorare e proliferare del nostro male di vivere, un’espressione che Montale coniò, profeta incompreso, nel 1925 e che invece oggi, dopo quasi cent’anni, tutti sentiamo nostra.

E quindi? Ci rassegniamo in nome della summenzionata precarietà sostenibile?

La mia, la nostra risposta è proprio qui, e si chiama BuoneNotizie.it. Se siete qui significa che, come noi, avete voglia di qualcosa di diverso e più costruttivo, di fronte al sistema a spirale negativa generato dall’informazione imperante. Vuol dire che anche voi condividete la necessità di leggere qualcosa che faccia capire che non tutto è perduto, che non tutto è schifo, tradimento, vessazione, ruberia e corruzione. Ma soprattutto che se ci muoviamo in tanti, possiamo fare una bella differenza. Non solo per una vita più allegra ma anche per una salute migliore.

Giriamo quindi il braccio e diamoci una bella auto-pacca sulla spalla, ce la meritiamo proprio.

16 Commenti

  • dario ha detto:

    Io vi ringrazio per la grande opportunità che ci state dando di guardare il mondo da un’altra prospettiva. Pubblico molto spesso i vostri articoli su fb e credo che stiate svolgendo un grande
    compito sociale. Grazie ancora

  • Sabrina ha detto:

    grazie ragazzi!finalmente un pò di sano ottimismo … la realtà non è fatta solo delle situazioni drammatiche che ci propinano tutti i giorni in tv!

  • angela ha detto:

    GRAZIE! BUONA E GRANDE INIZIATIVA, SONO CONTENTA DI CONDIVIDERE E PAERTECIPARE ALL’AUNENTO GLOBALE DI CREATIVITA’ E POSITIVITA’.

  • Antonio ha detto:

    “Se l’inverno è qui, può la primavera essere lontana?”
    Così si chiedeva il poeta inglese Percy Bysshe Shelley nella sua famosa poesia “Ode al vento d’Occidente”. Possiamo ben sperare da un interrogativo del genere, tipico esempio di pensiero positivo, perché sappiamo che, per quanto duro, lungo e sofferto possa essere un inverno (e quello appena trascorso lo è stato davvero!), è comunque destinato a finire e a dare spazio alla primavera. Una speranza certa, quindi, che aiuta gli esseri umani a continuare a vivere. Possiamo di nuovo seminare per crescere e rigenerarci. Senza semina non c’è vita, e saremmo tutti inevitabilmente destinati a morire…(cont.)

    http://guide.supereva.it/bibliofilia/interventi/2005/03/201364.shtml

  • Lucrezia ha detto:

    Ogni mattina passo di qui, faccio il pieno di positività e riprendo con lo studio. In questo periodo ho proprio bisogno di leggere le vostre notizie, guardare il telegiornale mi mette angoscia!
    Grazie infinite per questo splendido lavoro!

  • vincenzo ha detto:

    Buongiorno a tutti il commentare quest’articolo (visto che ne ho la possibilità) mi divide: da una parte visto il periodo che un po’ tutti me compreso si sta passando, sento la necessità di cercare e trovare qualcosa di positivo nelle nostre vite e in quelle degli altri per arrivare a pensare che non tutto è così brutto e grigio intorno a noi, esattamente come ogni volta che qualcosa di bello accade ci sentiamo galvanizzati penso possa portarci a cercare le condizioni tali perchè ciò si ripeta e ciò innescherebbe forse un loop positivo.
    D’altra parte credo anche non si possa negare che le cose brutte accadono tutti i giorni e ignorarle non ha senso perchè senza di queste che ci ricordano i nostri limiti, come potremo aspirare a migliorarci. Credo anche che ad essere tristi abbiamo il diritto perchè ultimamente nel nostro Bel Paese non brilliamo di esempi positivi di cui essere orgogliosi (in tutti i campi) e a cui ispirarci, perchè credo che sia necessario essere orgogliosi in più modi, come individuo a se e come individuo che fa parte di una collettività con la quale si confronta continuamente e in cui ci si possa riconoscere. NON so se con questo commento sia andato fuori tema (scusatemi se è così) ma “concludendo” sono altresì convinto che avere una predisposizione alla positività ci renda persone migliori e più avranno questo atteggiamento più si potrà diffondere ad altri.Ricordate quel bel film di Kevin Spacey
    “Un sogno per domani” forse è un po’ una favola ma a volte può servire fare qualcosa nel proprio piccolo. Grazie

  • Silvio Malvolti ha detto:

    Caro Vincenzo,

    concordo pienamente. Ma BuoneNotizie.it si pone come punto di riferimento delle sole notizie positive, quelle in grado di dare un senso diverso al mondo che ci circonda. A quelle cattive ci pensano già tutti gli altri. Ed è giusto che sia così (tranne quando si esagera). Occuparcene anche noi sarebbe ridondante e non lo faremmo neppure bene.
    Fai conto che leggere le nostre pagine sia come sfogliare una testata di settore: siamo specializzati in una singola cosa…

    A presto!
    Silvio Malvolti, fondatore di BuoneNotizie.it

  • Condivido al cento per cento lo spirito di Buone Notizie a cui ho “linkato” il mio sito già da quattro anni!
    Buon lavoro e complimenti per la continua ricerca di miglioramento anche nella veste tipografica che trovo molto gradevole Daniela

  • Cristina Bari ha detto:

    Ciao, grazie per le vostre informazioni positive. Sono un formatore e coach e spesso si parla, con clienti e amici dell’importanza di non lasciarsi permeare da energia troppo negativa…come quella data dai media. complimenti per il vostro sito e il vostro lavoro.

  • Maurizio ha detto:

    Grazie, il vostro lavoro è un Bene per tutti

    Come possiamo aiutarvi noi lettori?

    • Silvio Malvolti ha detto:

      Salve Maurizio, grazie per il tuo interesse! I lettori possono contribuire in tanti modi: ad esempio segnalando una buona notizia (qui a destra c’è un riquadro con le segnalazioni degli utenti); con il passaparola, diffondendo il nostro nome tra amici (tramite e-mail o i social network); oppure mettendo un link sul proprio sito o blog…

      Grazie!

  • Maika ha detto:

    Grazie di cuore! Grazie per aver concretizzato qualche cosa che speravo da tempo!!!! Un quotidiano di buone notizie!!!!
    Sono anni che sono convinta che i media spesso esagerino con cattive e pessimistiche notizie non fosse altro per catturare l’audience della massa!!!
    Le brutte notizie esistono, sono sempre esistite e purtroppo continueranno ad esistere. E’ bene essere informati sui fatti, a patto che le notizie non vengano “pompate” troppo e non siano l’unico e il solo mezzo di informazione conosciuto… Come non esistesse il bene nel mondo, le cose belle e quelle buone, le grandi persone e le grandi scoperte da meritare di essere comunicate al telegiornale con orgoglio… No, non esiste! Piuttosto vengono comunicare notizie stupide e poco serie… Sarebbe utile invece nei telegiornali, una notizia positiva e una “negativa” cosi’ forse la bilancia sarebbe piu’ in pareggio! No???

  • Laura ha detto:

    Al 100% la penso come voi. Uno dei miei sogni è vedere sempre più buone notizie in prima pagina, ma non per dimenticarsi delle altre, purtroppo le cose “brutte” accadono. Ma perchè sono convinta che espandere positività aiuti a far nascere cose buone dentro di noi, come un contagio. Per cui verrebbe da sè che le notizie brutte sarebbero sempre meno…per quel (forse poco) che dipende da noi. Sono preoccupata soprattutto per le nuove generazioni, che idea di mondo gli abbiamo dato? Per questo faccio il possibile per far conoscere le vostre “buonenotizie”…il brutto ce lo fanno vedere già tutti, meglio spingere il bello 🙂 Grazie, di vero cuore, per il vostro servizio.

  • Renato ha detto:

    Mi chiedevo tempo fa, se qualcuno avesse mai pensato fra i media di cominciare a riportare notizie positive dal momento che, nel mondo, sono sicuramente molte di più che le altre propinateci – patologicamente – ormai più che quotidianamente ( quasi ogni mezz’ora al giorno e anche più ) dai telegiornali, giornali e compagnia bella. Non posso che unirmi al folto pubblico che già in questa stessa pagina web tesse le lodi della Vostra altamente meritoria opera. GRAZIE INFINITAMENTE. Conservo il Vs. indirizzo, così che ogni volta avrò una bella notizia Ve la comunicherò. Cordialissimi saluti a tutti Voi, anche ai Vs lettori.

  • Sebatiano Todero ha detto:

    Che dire… credo di essere uno che ha creduto in BuoneNotizie.it forse anche quando BuoneNotizie.it non credeva in se stessa 🙂

    La tua iniziativa Silvio è sempre stata meravigliosa e sempre di più le persone ne saranno consapevoli: non è solo una cosa bella e piacevole… è una cosa INDISPENSABILE!

    Mi piace che i tuoi lettori sentano l’Ottimismo che c’è in BN e mi piace l’idea di condividere con loro il mio, invitandoli ad unirsi al nostro CLUB per essere ancora più attivi nella diffusione della positività:
    http://www.ottimismo.info/club/stelle-silvio-malvolti

    Un abbraccio caro e avanti tutta!

    Sebastiano Todero

  • celtic ha detto:

    Grazie per il vostro lavoro!!
    le brutte notizie fanno sempre più ascolti, quindi invito tutti a lasciare pessimismi, paure ed aprirsi alla bellezza e bontà della vita, iniziando da questo fantastico sito=) complimenti!!
    Mi sono permessa di mettere il vostro link nel mio blog..grazieee=)

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