Viralità tossica: ecco perché il contenuto negativo è pericoloso, esagerato e pessimo per i lettori

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I contenuti negativi su internet sono spesso provocatori, potenti e pervasivi. Potremmo definirli addirittura tossici. La cosa più allarmante è che certe notizie raggiungono questa viralità tossica facendo leva sulle nostre emozioni più primitive.

Gli esseri umani sono psicologicamente programmati per condividere le cattive notizie: una sorta di meccanismo di difesa ancestrale che serviva per difenderci da situazioni di pericolo quando ancora i nostri antenati vivevano nelle caverne. Oggi, la cronaca nera, le campagne diffamatorie, gli scandali politici, fino al gossip delle celebrità, fanno scattare lo stesso comportamento virale.

E qui sta il fascino pernicioso del contenuto negativo: l’impulso di reagire alla negatività è nella nostra natura e, purtroppo, può essere facilmente sfruttata.

Con l’attuale rincorsa all’audience, alcuni media sfornano in continuazione contenuti negativi, strillando titoli a volte in modo forzato, perché è un modo facile per attirare lettori, pagine viste e di conseguenza introiti pubblicitari.

Ma tutto questo ha un caro prezzo.

Un esperimento con contenuto polemico

Tempo fa abbiamo fatto un esperimento: abbiamo deciso di pubblicare alcuni articoli provocatori e accendere così un vivace dibattito politico su alcuni temi controversi, per vedere se il traffico sul nostro sito e la nostra pagina Facebook sarebbero schizzati verso l’alto. Ed è ciò che è accaduto.

Il dibattito politico è sempre stato un ambito disseminato di polemiche. Trattando temi sull’immigrazione, la razza, le questioni di genere, religione e politica, si è scatenata una tempesta di fuoco. Con il susseguirsi di attacchi rabbiosi tra un lettore e l’altro, anche le metriche pubblicitarie si sono naturalmente innalzate.

Di fronte a questa raffica di negatività, i collaboratori che si erano occupati di questo esperimento si erano quasi depressi. Per questo motivo, questa esperienza ci ha fornito anche una lezione preziosa: attenerci a ciò che conosciamo meglio e che amiamo di più, ovvero concentrarci su contenuti positivi ed esaltanti perseguendo la nostra missione più intima.

 

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