Viralità tossica: ecco perché il contenuto negativo è pericoloso, esagerato e pessimo per i lettori

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I contenuti negativi su internet sono spesso provocatori, potenti e pervasivi. Potremmo definirli addirittura tossici. La cosa più allarmante è che certe notizie raggiungono questa viralità tossica facendo leva sulle nostre emozioni più primitive.

Gli esseri umani sono psicologicamente programmati per condividere le cattive notizie: una sorta di meccanismo di difesa ancestrale che serviva per difenderci da situazioni di pericolo quando ancora i nostri antenati vivevano nelle caverne. Oggi, la cronaca nera, le campagne diffamatorie, gli scandali politici, fino al gossip delle celebrità, fanno scattare lo stesso comportamento virale.

E qui sta il fascino pernicioso del contenuto negativo: l’impulso di reagire alla negatività è nella nostra natura e, purtroppo, può essere facilmente sfruttata.

Con l’attuale rincorsa all’audience, alcuni media sfornano in continuazione contenuti negativi, strillando titoli a volte in modo forzato, perché è un modo facile per attirare lettori, pagine viste e di conseguenza introiti pubblicitari.

Ma tutto questo ha un caro prezzo.

Un esperimento con contenuto polemico

Tempo fa abbiamo fatto un esperimento: abbiamo deciso di pubblicare alcuni articoli provocatori e accendere così un vivace dibattito politico su alcuni temi controversi, per vedere se il traffico sul nostro sito e la nostra pagina Facebook sarebbero schizzati verso l’alto. Ed è ciò che è accaduto.

Il dibattito politico è sempre stato un ambito disseminato di polemiche. Trattando temi sull’immigrazione, la razza, le questioni di genere, religione e politica, si è scatenata una tempesta di fuoco. Con il susseguirsi di attacchi rabbiosi tra un lettore e l’altro, anche le metriche pubblicitarie si sono naturalmente innalzate.

Di fronte a questa raffica di negatività, i collaboratori che si erano occupati di questo esperimento si erano quasi depressi. Per questo motivo, questa esperienza ci ha fornito anche una lezione preziosa: attenerci a ciò che conosciamo meglio e che amiamo di più, ovvero concentrarci su contenuti positivi ed esaltanti perseguendo la nostra missione più intima.

 

3 Commenti

  • Lorenzo Biglietti scrive:

    Buongiorno.
    Il giornalismo televisivo è un esempio di attività sociali pericolose.
    Io sono contento che abbiate scritto questo articolo: vorrei che iniziasse e si propagasse un dibattito, tanto per capire se c’è qualcuno che lo condivide.
    E’ una guerra persa ma intanto non perdiamo di vista la realtà.
    La violenza paga molto di più della pace.
    Cordiali saluti

  • Luisa scrive:

    L’idea di pubblicare solo buone notizie mi è venuta dopo l’ennesimo articolo pessimista,disfattista,depressivo che ho letto su fb. Credo che nel mondo ci siano tante belle notizie da condividere per dare speranza è vivere in modo positivo. Questo non vuol dire nascondere la testa nella sabbia ma semplicemente ricevere energia positiva per affrontare la vita. Quindi ben vengano le buonenotizie!

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